vita quotidiana e matematica
Angelo Guerraggio
Vita quotidiana e matematica
Da sempre la matematica si è sviluppata in stretta connessione con le esigenze della vita quotidiana. Aritmetica e geometria [...] moderna, il flusso di richieste avanzate dalla vita quotidiana alla matematica, con conseguenti risposte e applicazioni, non si è certo che continua a costituire una delle introduzioni alla programmazione lineare e alla ricerca operativa. Si supponga ...
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VENERIO, Girolamo
Francesco Micelli
VENERIO, Girolamo. – Nacque a Udine il 18 settembre 1777 da Francesco e da Laura Pilosio, primo di quattro fratelli: Laura, Margherita, e Antonio.
La sua famiglia [...] , arti e commercio, strumento di valutazione e programmazione economica del dipartimento; fu incluso come membro nella La differenza specifica tra queste serie di rilievi consiste nella matematica precisione e nel rigore di rilevamento di Venerio. L’ ...
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TCHOU, Mario
Tommaso Detti
– Nacque a Roma il 26 giugno 1924 da Yin, diplomatico dell’ambasciata cinese in Italia, e da Evelyn Wang.
Ottenuta la maturità classica nel 1942, frequentò la facoltà di ingegneria [...] 9002, e per potenziare le scarse capacità di programmazione della macchina si puntò a sviluppare un apposito -53; J. De Tullio, Un ritratto di M. T., 2011, http://matematica.unibocconi.it/files/Un_ritratto_di_Mario_Tchou.pdf (3 maggio 2019); C ...
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POLVANI, Giovanni
Leonardo Gariboldi
POLVANI, Giovanni. – Nacque a Spoleto il 17 dicembre 1892, figlio del fisico Carlo Polvani e di Debora di cognome, forse, Repanai.
Nei suoi studi seguì, con la famiglia, [...] ’ammissione alla Scuola normale superiore di Pisa iscrivendosi al corso in matematica. Al terzo anno si iscrisse al corso in fisica. Dovette furono assegnate al Comitato interministeriale per la programmazione economica.
La presidenza di Polvani si ...
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FAMULARO, Nino (Antonino)
Sebastiano Di Fazio
Nacque il 1° maggio 1898 a Lipari in provincia di Messina, da Giuseppe ed Aurelia Rodriguez. Frequentò a Messina l'istituto tecnico e vi conseguì il relativo [...] giudizi di valore, non poteva pervenire a risultati matematicamente esatti, ma più o meno probabili, in rapporto del catasto…, n. s., XXIV (1969), 4-6, pp. 118 ss.; Programmazione e catasto, in La Bonifica integrale, XXIV (1970), 1-2, pp. 15-23 ...
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PIACENTINI, Osvaldo
Filippo de Pieri
PIACENTINI, Osvaldo. – Nacque il 29 dicembre 1922 a Scandiano (Reggio nell’Emilia). Il padre, Pietro, invalido di guerra, era tra i principali esponenti locali del [...] dopo aver frequentato un anno del corso di laurea in matematica e fisica presso l’Università di Bologna (nella sede di agricoltura e foreste e dell’Ufficio di coordinamento della programmazione e pianificazione, Reggio Emilia 1975.
Morì a Reggio nell ...
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DOTTO (Dotti), Vincenzo
Alessandro Bevilacqua
Nacque a Padova nel 1572 da Ettore e da Samaritana Papafava (Brandolese, 1795, p. 275); di nobile famiglia, ricevette un'istruzione universitaria ed ebbe [...] (1654) lo definisce "mathematicae peritissimum". Preparazione matematica dunque e competenze di geografo e di topografo ) "per stabilire ... un inderogabile rapporto tra programmazione architettonica e tangibili affermazioni di potere" (Bresciani ...
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grafica computerizzata
grafica computerizzata o computer graphics, applicazione dell’informatica alla produzione e al trattamento di informazioni visuali e non testuali mediante elaboratore. Rientra [...] vettoriale. In essa ogni entità è generata da funzioni matematiche che creano i singoli punti e i relativi segmenti orientati istruzioni scritte in un particolare linguaggio di programmazione), mediante la manipolazione di immagini, icone, ...
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PROLOG
PROLOG acronimo di programmation en logique (programmazione logica), indica un linguaggio di programmazione elaborato nel 1972 nell’ambito dell’università di Aix-Marseille sulla base dell’impostazione [...] ama (x, matematica)
← promuove (mauro, alberto)
Le prime due sono i fatti, la terza è una regola e l’ultima è il goal che si vuole dedurre. Essa è in pratica la negazione della conclusione che si vuole dedurre.
Le istruzioni di un programma in prolog ...
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Lettere e numeri: lo sviluppo del linguaggio algebrico
Lettere e numeri: lo sviluppo del linguaggio algebrico
Il linguaggio algebrico-analitico, nel quale si scrivono espressioni, equazioni e, più in [...] adatto allo scopo di esprimere relazioni matematiche quantificabili, che tuttavia non ha un “autore”, non è cioè stato progettato consapevolmente e una volta per tutte, come lo sono invece i linguaggi di programmazione.
Come un linguaggio naturale, è ...
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programma
s. m. [dal lat. tardo programma -mătis, gr. πρόγραμμα -ματος, der. di προγράϕω, propr. «scrivere prima»] (pl. -i). – 1. Enunciazione particolareggiata, verbale o scritta, di ciò che si vuole fare, d’una linea di condotta da seguire,...
simbolico
simbòlico agg. [dal lat. tardo symbolĭcus, gr. συμβολικός, der. di σύμβολον «simbolo»] (pl. m. -ci). – 1. Che ha natura e valore di simbolo: numeri, segni s.; il linguaggio s. della matematica; un atto, un gesto s.; in partic., azioni...