Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Teorie del linguaggio e del segno
Giovanni Manetti
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
L’interesse per il linguaggio e per i segni non verbali [...] “segno” è un fatto (o un evento), e non un’espressione linguistica, il quale può però essere tradotto nella forma di una proposizione che lo descrive.
In secondo luogo, la relazione tra la protasi e l’apodosi all’interno di ciascun segno è di tipo ...
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PERIODO
Giacomo Devoto
. Grammatica. - Deriva dal greco περίοδος che rappresenta però il concetto di "insieme di frasi oratorie arrotondate" tradotto latinamente da Cicerone ambitus verborum. Il periodo [...] ha pagato le tasse, che ha superato gli esami, è ammesso, ecc. In senso più largo, periodo è l'insieme delle proposizioni, non importa se principali o dipendenti, riunite in una superiore unità di pensiero e delimitate da una pausa più netta. Simbolo ...
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AVVERSATIVE, PROPOSIZIONI
Nell’analisi del periodo, le proposizioni avversative sono proposizioni ➔coordinate o ➔subordinate che esprimono un fatto o una situazione in contrasto con quanto viene detto [...] è bassino, ma gioca bene a basket
Marco ha studiato molto, tuttavia non ha superato l’esame
• Quanto alle proposizioni subordinate avversative:
– quando si trovano in forma esplicita vengono introdotte da mentre (o mentre invece), quando (o quando ...
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. Parola greca (ἀπόδειξις), significante "dimostrazione", divenuta termine tecnico nella dottrina aristotelica della conoscenza, per indicare il rigoroso processo di prova della validità d'una singola [...] proposizione, mediante la sua deduzione da un'altra verità più generale. Tale deduzione si effettua con l'opera della funzione più complessa del pensiero dianoetico (azione della διάνοια, e cioè della conoscenza in quanto si conforma come giudizio, ...
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Andrea Giussani
Abstract
Si espone la disciplina della litispendenza e della continenza fra cause esaminandone presupposti ed effetti alla luce del diritto interno e delle fonti comunitarie.
Litispendenza [...] parola attribuisce espressamente rilevanza alla consegna dell’atto da notificare all’ufficiale giudiziario anziché al destinatario. L’atto di proposizione della domanda si individua in base alla legge del foro con essa adito (v. Cass., S.U., 1.7 ...
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anticamente
. Propriamente " nei tempi antichi ". L'avverbio ricorre cinque volte nelle opere dantesche, quattro al grado positivo e una al superlativo. Nella Commedia è presente soltanto in una proposizione [...] relativa che allude ai poeti antichi (latini, principalmente) dai quali fu cantata l'età dell'oro: Quelli ch'anticamente poetaro / l'età de l'oro (Pg XXVIII 139). All'epoca in cui vissero i poeti latini ...
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letterale
letterale in algebra, attributo con il quale si qualifica il calcolo che utilizza lettere per indicare variabili, parametri o elementi generici di un insieme (→ calcolo letterale).
□ In logica [...] costituita da una lettera che indica una variabile enunciativa (letterale positivo) o la sua negazione (letterale negativo): una proposizione C è un letterale, come pure la proposizione ¬C, il primo positivo e il secondo negativo (→ PROLOG). ...
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coloramento
. Con riferimento agli occhi, " coloritura ": l'occhio... per infertade e per fatica si transmuta in alcuno coloramento e in alcuna debilitade (Cv III IX 13), concetto precisato dalla proposizione [...] successiva: sì come avviene molte volte che per essere la tunica de la pupilla sanguinosa molto, per alcuna corruzione d'infertade, le cose paiono quasi tutte rubicunde ...
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implicazione
implicazióne [Der. del lat. implicatio -onis, dal part. pass. implicatus di implicare "piegare, avvolgere, coinvolgere", comp. di in- e plicare da plica "piega"] [FAF] Conseguenza necessaria [...] , di un evento, ecc. ◆ [ALG] [FAF] I. logica: la relazione intercorrente tra due proposizioni, o condizioni, A e B, quando dalla prima segue la seconda, scrivendosi A→B e leggendo "A implica B" oppure "se è vera A, allora è vera B". È detta ...
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rappaciato
Federigo Tollemache
Una sola occorrenza, con valore predicativo, in If XXII 76 Quand'elli un poco rappaciati fuoro, dove significa " calmati ", " quietati ". Il participio funziona da aggettivo [...] nella proposizione temporale introdotta da ‛ quando ', poiché in questo caso il passato remoto seguito dal participio passato di verbo abitualmente riflessivo non costituisce di regola un trapassato remoto (v. F. Brambilla Ageno, Osservazioni sull' ...
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proposizione
propoṡizióne s. f. [dal lat. propositio -onis, propr. «il mettere innanzi», der. di proponĕre: v. proporre]. – 1. In genere, ciò che si enuncia, si dichiara, si afferma, e la frase stessa che contiene l’enunciato. In partic.:...
indipendente
indipendènte agg. [comp. di in-2 e dipendente, part. pres. di dipendere]. – In generale, che non dipende, che non è soggetto o subordinato ad altre persone o ad altre cose. In partic.: 1. Di stato (o nazione), non soggetto alla...