Scrittore francese (n. Le Mans 1527 - m. 1555). Parente e amico di P. Ronsard, vicino ai poeti della Brigade, pubblicò nel 1554 i Sonnets, odes et mignardises amoureuses de l'Admirée, d'ispirazione petrarchista. [...] Postuma (1562) apparve la sua opera più celebre, i Dialogues non moins profitables que facétieux, in prosa, satira moralistica dei vizî e delle follie delle diverse classi sociali. ...
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Scrittrice (Pecetto Torinese 1877 - Torino 1968). Studiosa di letteratura tedesca, ha curato numerose traduzioni da Goethe, Hebbel, Lessing, Nietzsche, Hoffmann con gusto squisito e felice adesione allo [...] classici studiati. Membro del movimento di Giustizia e Libertà, nel 1934 fu condannata dal Tribunale speciale. Delle sue opere in prosa si ricordano, per l'efficacia della struttura narrativa, Quando non si sogna più (1920) e, per l'impegno politico ...
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MIRIVILIS, Stratis (Στρατῆς Μυριβήλης)
Filippo Maria PONTANI
Narratore greco, nato a Skamnià di Mitilene nel 1892.
L'ispirazione tipicamente ellenica (ideale filiazione da A. Karkavitsas) e sostanzialmente [...] , 1933, 2ª ed. 1947); Τὸ πράσινο βιβλίο (Il libro verde, racconti, 1935); Τὸ πραγούδι τῆς Γῆς (Il canto della Terra, prosa lirica, 1937); Τὸ γαλάζιο βιβλίο (Il libro azzurro, racconti, 1939); Μικρὲς ϕωτιές (Piccoli fuochi, poesie, 1943); ‛Ο Βασίλης ὁ ...
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Critico letterario italiano (Frattamaggiore 1901 - Roma 1974); già redattore dell'Italia letteraria e direttore dei "quaderni internazionali" di Poesia (1945-48), è stato critico del quotidiano Il Tempo [...] classici e soprattutto contemporanei; ha pubblicato antologie della Prosa scientifica italiana del '600 (2 voll., Scrittori nuovi (1930, in collaborazione con E. Vittorini), della "prosa d'arte" contemporanea (Capitoli, 1938), di La giovane poesia ( ...
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Poeta francese (fine sec. 13º) d'origine borgognona. Gli si attribuisce tradizionalmente una triade di poemi in versi: il Roman de l'estoire dou Graal, conosciuto anche col titolo di Joseph d'Arimathie, [...] un frammento iniziale, e un Perceval, perduto, di cui conosciamo la trama, per essere stato subito, come il Merlin, ridotto in prosa (si tratterebbe del cosiddetto Didot-Perceval). In questi romanzi, per quanto è possibile vedere dalle derivazioni in ...
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Scrittore tedesco (Schönefeld, Lipsia, 1738 - Coburgo 1817). Fu al servizio del principe di Sassonia-Coburgo, giungendo a essere nominato nel 1768 consigliere segreto e ministro. Si ritirò nel 1783, per [...] dedicarsi ai suoi affari privati e a numerosi viaggi. La sua opera prima e più famosa, il "poema comico in prosa" Wilhelmine oder der vermählte Pedant (1764), fonde felicemente spirito realistico all'inglese sulla traccia di Sterne e Richardson, e ...
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Poeta spagnolo (Barcellona 1924 - ivi 2005). La sua poesia (raccolta nei volumi El caballo, 1952; El hombre de la aguja en un pajar, 1966; Oficios y maleficios, 1971; Sons i sonets, 1984; Libro de Adán [...] y Eva, 1991) è di tipo prevalentemente narrativo e venata di sottile umorismo. Pubblicò anche in prosa: La ciudad a medio hacer (1956) e El sermón del laico (1959). ...
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Vescovo e letterato (n. forse nell'Italia merid. verso il 1010 - m. 1090 circa). Vescovo d'Alba (1059 circa), scacciato dalla sua diocesi dai patarini (1077 circa), fu avversario di Gregorio VII e fervente [...] fautore dell'Impero; scrisse una vivacissima opera latina in sette libri (Ad Heinricum imperatorem libri VII), in prosa e versi, in servizio delle sue idee. ...
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Scrittore turco (n. Istanbul 1870 - m. 1927), prof. di letteratura ai licei e funzionario del ministero degli Esteri, fu tra i primi a perfezionare in Turchia il genere novellistico: le sue due raccolte [...] di novelle Haristan ve gulistan ("Spineto e roseto") e Čaǧlayanlar ("Le cascate"), sono tra i migliori saggi di prosa turca dell'inizio del sec. 20º. ...
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LAVRENËV, Boris Andreevič
Anjuta MAVER
Scrittore, nato a Cherson il 17 luglio 1891, morto a Mosca il 7 gennaio 1981. Iniziò le sua attività (1913) come poeta, futurista prima, sotto l'influenza di Gumilëv [...] e del movimento acmeista poi. Dopo il 1924 abbandonò la poesia per la prosa e il dramma. Appartenne al gruppo dei "Compagni di strada" (poputčiki). Temperamento romantico e ricco d'immaginazione, i suoi romanzi, i cui soggetti sono tratti dalla ...
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prosa1
pròṡa1 s. f. [dal lat. (oratio) prosa, propr. «discorso che procede per tutta la riga»; prosa è il femm. di prosus, forma arcaica per prorsus «che cammina diritto»]. – 1. a. Espressione linguistica orale o scritta, non vincolata dalle...
prosa2
pròṡa2 s. f. [voce diffusa nei dialetti settentr., cfr. anche sicil. pròscia, umbro presa, di etimo incerto]. – In agraria, sinon. di porca1. ◆ Accr. proṡóne m. (v.).