rallentamento psicomotorio
Alterazione delle facoltà psichiche che causa deficit della motilità volontaria e delle attività. Il r. p. ha molte cause, neurologiche e psichiche: le patologie neurologiche [...] che si possono manifestare con r. p. sono: la depressione grave (e il disturbo bipolare negli episodi depressivi), alcune psicosi. I sintomi di r. p. hanno, nelle diverse malattie, sfumature diverse, ma alcuni sono costanti. In partic., lo stato ...
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lipotimia
Manifestazione morbosa accessionale, caratterizzata da intenso malessere, obnubilamento della coscienza, sudorazione con senso di freddo, ipotensione, polso filiforme. Si differenzia dalla [...] con bradicardia estrema, stenosi aortica grave; di origine psichica, come intense emozioni, vista del sangue, psicosi, isteria, ansia; di origine neurologica, come attacchi ischemici transitori del territorio vertebrobasilare e traumi cranici senza ...
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Medico (Great Bedwin, Wiltshire, 1621 - Londra 1675); prof. di filosofia naturale a Oxford (1660), esercitò poi a Londra (1666), acquistando grandissima fama. Integrò lo studio clinico del malato con l'indagine [...] del sistema (apoplessia, cerebropatie) e alle malattie mentali. In particolare W. osservò che i quadri clinici della melancolia e della mania possono trasformarsi l'uno nell'altro, senza peraltro realizzare l'unicità della psicosi maniaco-depressiva. ...
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Esaltazione persistente o temporanea degl'impulsi sessuali normali, con o senza armonico sviluppo dei varî elementi costitutivi della sessualità. Si verifica talora un forte aumento dei desiderî sessuali [...] 'una costituzione individuale armonica ipergenitale o può appartenere a una sindrome morbosa dipendente da disfunzione ormonica uni- o pluriglandolare o legata a lesioni delle vie e dei centri nervosi (radicoliti, mieliti, encefaliti, psicosi varie). ...
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WAGNER von Jauregg, Julius
Vittorio Challiol
Neurologo e psichiatra nato a Wels (Austria Superiore) il 7 marzo 1857. Laureatosi a Vienna nel 1880, fu assistente, prima all'istituto di patologia generale, [...] e soprattutto della demenza paralitica, mediante l'inoculazione della malaria. Il suo primo lavoro sull'azione delle malattie febbrili nelle psicosi è del 1887; la prima malarizzazione fu eseguita nel 1917. Per tale scoperta fu conferito a J. W. nel ...
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Minkowski, Oskar
Patologo russo (Aleksótas, Kaunas, 1858 - Fürstenberg, Meclemburgo-Strelitz, 1931). Fu direttore della clinica medica di Greifswald (1905-09) e poi di Breslavia (fino al 1926). A lui [...] simile a quello del diabete mellito umano, mettendo così in evidenza il ruolo della funzione pancreatica nella regolazione del metabolismo glicidico; inoltre descrisse l’ittero emolitico congenito, le psicosi degli etilisti cronici e l’acromegalia. ...
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Psichiatra italiano (Gallarate 1915 - Milano 2010). Prof. di psichiatria (1959-91) presso l'Università di Milano (fu la prima cattedra a essere istituita in Italia con tale denominazione), è stato membro [...] schizofrenia (1963) e ricerche nel campo dell'immunogenetica (1974). In psichiatria clinica si è occupato soprattutto di psicosi, con ricerche originali sui fattori di rischio e sui fattori evolutivi, esaminati sotto il profilo sia biologico sia ...
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Narcisismo
Antonino Lo Cascio
Luciana De Franco
Il termine fa esplicito riferimento al mito greco di Narciso e indica la tendenza e l'atteggiamento psicologico di chi fa di sé stesso, della propria [...] la libido investe l'Io, avendo disinvestito gli oggetti esterni. Il narcisismo diviene così il tratto che differenzia le psicosi dalle nevrosi. Dopo il 1920 Freud procede a una revisione critica della propria teoria introducendo la nozione di Es e ...
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distimia
Alterazioni patologiche, croniche o ricorrenti, della sfera emozionale, affettiva e del tono dell’umore. Al di là delle differenze individuali di temperamento, le d. sono manifestazioni eccessive [...] due opposti atteggiamenti, dissociazione del tono dell’umore dall’affetto sono molteplici aspetti delle d., che spesso a loro volta fanno parte di diverse patologie psichiatriche (schizofrenia, psicosi maniacale o depressiva, sindrome bulbare, ecc.). ...
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Psichiatra tedesco (Neresheim, Württemberg, 1868 - Berlino 1948), padre di Dietrich e di Karl Friedrich. Prof. a Heidelberg, Breslavia e Berlino, ha legato il suo nome alla descrizione di importanti sindromi [...] uniforme, aspecifico, avente a denominatore comune obbligatorio il disturbo della coscienza (dalla confusione all'oniroidismo, dallo stupore al coma). Tale impostazione comporta la precisa delimitazione dell'ambito delle psicosi sintomatiche. ...
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psicosi
psicòṡi s. f. [der. di psico-, col suff. medico -osi]. – 1. Malattia mentale, condizione patologica di sovvertimento della struttura psichica nei rapporti tra rappresentazione ed esperienza, ricordi e vita vissuta, emozioni e concetti...