DE FORESTA, Giovanni
Guido Ratti
Discendente da un'antica famiglia di Diano Marina stabilitasi a Nizza Marittima intorno al XV secolo, nacque da Pietro Francesco e da Elisabetta Fiorgioli a Villafranca [...] dei nuovi governanti francesi, ma modificò in chiave restrittiva la legislazione albertina sulla stampa. Era infatti concessa al pubblicoministero la facoltà di perseguire il reato di offesa a capi di Stato stranieri senza esibire materialmente in ...
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OCCORSIO, Vittorio
Eugenio Occorsio
OCCORSIO, Vittorio. – Nacque a Roma il 9 aprile 1929, terzo dei cinque figli di Alfredo, dirigente industriale, e di Olga Jannace, da pochi anni trasferitisi nella [...] incarico. De Lorenzo negò ogni addebito, trascinando in tribunale i giornalisti. Occorsio assunse l’accusa quale pubblicoministero ma durante il dibattimento, di fronte all’affiorare di nuove prove, si convinse della veridicità della ricostruzione ...
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ALESSANDRINI, Emilio
Giuseppe De Lutiis
Nacque a Penne (Pescara) il 30 ag. 1942 da Berardo, avvocato, e da Armanda Moretti, quintogenito di sei figli. Nel dicembre 1946 la famiglia si trasferì a Pescara, [...] prontezza, la sagacia, l'energia, lo zelo di cui hanno dato prova". Nello stesso anno, sempre insieme con l'altro pubblicoministero Fiasconaro e il giudice istruttore Gerardo D'Ambrosio, l'A. iniziò le indagini sulla strage di piazza Fontana del 12 ...
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MAZZIOTTI, Gerardo
Giuseppina Lupi
– Primo dei dieci figli di Ferdinando e di Giustina Vassallo nacque a Celso di Pollica, nel Salernitano, nel 1775. Il padre, erede di una estesa proprietà terriera [...] ; il 26 genn. 1809 fu trasferito con lo stesso ruolo a Campobasso dove il 14 dic. 1811 fu promosso pubblicoministero della gran corte criminale. Desideroso di riavvicinarsi alla provincia natia, fu trasferito con decreto reale del 15 nov. 1813 ...
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DIODATI, Luigi
Saverio Russo
Nacque a Napoli il 10 marzo 1763 da Giovanni, grosso mercante di cereali di lontana origine lucchese, e da Camilla Ginnari. Alla morte del padre, 1770, fu affidato alle [...] e Tronto) e, nel 1798, ad avvocato fiscale nella Regia Udienza di Chieti, sorta di pubblicoministero nelle cause per "delitti pubblici" discusse presso i tribunali provinciali. In questi stessi anni fu impegnato in alcuni incarichi minori, come ...
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FINOCCHIARO, Giuseppe
Gaetano Lo Castro
Nato a Catania il 27 maggio 1895, da Francesco Paolo, avvocato, e da Giuseppina Romeo, si laureò in giurisprudenza presso l'università di Catania il 26 marzo [...] Derna e di Barce, lavorando anche durante gli allarmi e i bombardamenti aerei. Allontanatosi anche il rappresentante del pubblicoministero, egli dovette occuparsi degli affari urgenti della procura. In tale movimentato periodo, dall'aprile al 14 dic ...
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GIANNUZZI-SAVELLI, Bernardino
Barbara Marinelli
Nacque a Cosenza il 19 nov. 1822 da Domenico, barone di Pietramala (oggi Cleto), e da donna Rosa Mollo.
Completò gli studi giuridici, intrapresi dapprima [...] l'alunnato in giurisprudenza pratica bandito dal governo napoletano, il G. entrò in magistratura rivestendo la carica di pubblicoministero in un momento assai delicato della storia del Regno, presto scosso dalle concessioni costituzionali del 1848 e ...
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BERLINGUER, Mario
Francesco M. Biscione
Nacque a Sassari l'11 maggio 1891 da Enrico, noto avvocato repubblicano di Sassari, e Caterina Falco. Repubblicano fin dalla prima gioventù e militante in una [...] Bonomi) alto commissario per la punizione dei crimini fascisti, dopo la liberazione di Roma, svolse, il ruolo di pubblicoministero in alcuni importanti processi celebrati presso l'Alta Corte di giustizia, quali quello contro il questore di Roma ...
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CARCASSI, Giuseppe
Nilo Calvini
Nacque a Genova il 24 giugno 1823 dall'avvocato Pietro e da Elisabetta Simeon. Compì regolari studi umanistici laureandosi in legge nel 1846 nell'università di Genova. [...] , sfidando il rischio di incontrare navi armate e battaglioni concentrati nel luogo del probabile sbarco. Il Mazzini, che il pubblicoministero aveva definito "funesto oltre ogni dire alla patria sua", per il C. era "colui che vuole redenta la patria ...
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ARDIZZONI, Nicolò
Nilo Calvini
Nato a Taggia (Imperia) il 18 febbr. 1766 da Giovanni e Caterina Bianchi, di ingegno vivace e prodigiosa memoria, l'A. si laureò ventenne a Genova in teologia e proseguì [...] di Cassazione; vennero, tra l'altro, modificate la procedura e le norme sulla conciliazione, e abolito l'istituto del pubblicoministero. Il 15 nov. 1814, durante le cerimonie di riapertura dell'università, fu l'A. a tenere il discorso ufficiale ...
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ministero
ministèro (ant. ministèrio) s. m. [dal lat. ministerium «servizio, ufficio, carica, impiego» (der. di minister: v. ministro); cfr. mestiere]. – 1. Anticamente (con i sign. che la parola aveva già in latino), servizio, prestazione...
pubblico1
pùbblico1 (ant. o letter. pùblico) agg. [dal lat. publĭcus, affine a popŭlus «popolo»] (pl. m. -ci, ant. -chi). – 1. Che riguarda la collettività, considerata nel suo complesso e in quanto fa parte di un ordine civile (cittadinanza...