FALCONE da Benevento
Errico Cuozzo-Edoardo D'Angelo
Nacque a Benevento verso la fine del sec. XI, se è da attribuire alla sua mano di notaio, sulla base di riscontri diplomatici e stilistici, un atto [...] vigore tutti i suoi nemici, costringendo il principe Roberto di Capua alla fuga e il conte Rainulfo d'Alife alla resa. In partenza dell'imperatore riportò la situazione politica di Benevento al puntodi partenza, ma con qualche significativa novità. ...
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FERDINANDO di Borbone, duca di Parma, Piacenza e Guastalla
Marina Romanello
Nacque a Parma il 20 genn. 1751, secondogenito e primo maschio del duca di Parma Filippo di Borbone e di Luisa Elisabetta [...] e - l'altro - l'avere prodotto una educazione rigida e severa al punto da sviluppare in lui la pratica della dissimulazione vissuta come unica via difuga per un carattere debole e senza energia. I rimedi erano individuati nell'opportunità ...
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MAIONE da Bari
Berardo Pio
Figlio di Leone de Rayza e di Kuraza, nacque nei primi decenni del XII secolo da una famiglia dell'élite urbana di Bari.
Il padre, che compare nella documentazione come giudice [...] avviata da Ruggero II. L'impossibilità di gestire dal puntodi vista militare ed economico un secondo fronte laterali, alcuni uomini di Bonello si erano confusi tra i fedeli che accompagnavano M.; preclusa ogni via difuga, il grande ammiraglio non ...
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LUCERA
RRaffaele Licinio
È del cronista Riccardo di San Germano la preziosa notizia che, tra fine maggio e inizio giugno del 1223, Federico II riuscì a ottenere una prima, consistente vittoria sui saraceni [...] poi la puntadi diamante dell'esercito di Federico, che se ne servì anche come guardia del corpo): qualità dimostrate pure a Lucera, anche se non potevano mancare ‒ infatti non mancarono ‒ i tentativi di sottrarsi con la fuga alla nuova ...
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BENEDETTI, Alessandro
Mario Crespi
Nato a Legnago intorno al 1450, studiò medicina sotto la guida di A. Benivieni e di G. A. Merula, laureandosi a Padova nel 1475. L'educazione classicistica e il desiderio [...] al sepolchro di Christo, vincitore et triomphante sarebbe assunto in Cielo" (p. 4). II puntodi vista veneziano dei Veneziani contro le schiere in fuga dei Francesi, ovviamente rivolto a giustificare la tesi di una vittoria confederata ed il ruolo ...
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CANAL, Martino
Alberto Limentani
Del C. non si conosce la data di nascita, né resta di lui memoria in alcun documento; ciò che se ne sa si estrae dalla sua cronaca. Il nome e tutto lo spirito dell'opera [...] la Pannonia, sulla calata di Attila e la distruzione d'Aquileia e d'altre città, sulla fuga degli abitanti nelle isole lagunari memoria delle gloriose imprese dei loro antenati. Da questo puntodi vista, la cronaca del C. si può interpretare ...
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LUOSI, Giuseppe
Francesca Sigismondi
Nacque a Mirandola il 5 sett. 1755 da Giovanni, avvocato, e da Maria Cristina Boccabadati. Studiò prima presso i gesuiti nella sua città natale, poi a Modena, nell'Università [...] i membri del Direttorio si diedero alla fuga (28 apr. 1799). Dopo più di un anno trascorso, prima a Chambéry, 'imperatore il suo progetto di codice penale del 1801 come puntodi partenza su cui lavorare in vista di una futura codificazione penale ...
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GIORGIO d'Antiochia
Fulvio Delle Donne
Mancano notizie precise sui primi anni della sua vita, ma possiamo affermare con una certa sicurezza che proveniva da Antiochia e che nacque, probabilmente nel [...] attendibile, dal momento che at-Tigiānī colloca la fuga immediatamente dopo la morte di Tamīm, avvenuta nel febbraio del 1108, ma e i pregevoli mosaici, notevoli anche dal puntodi vista ideologico-politico, costituisce un'importantissima espressione ...
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BEMBO, Giovanni
Gino Benzoni
Secondo dei cinque figli di Agostino di Benedetto e di Chiara Del Basso, nacque a Venezia il 21 ag. 1543. Famiglia d'antichissima nobiltà la sua, la cui non più florida [...] tutti. Nel febbraio del 1598 il B. fu sul puntodi sterminarli: era riuscito infatti a bloccare gli uscocchi, di affogarsi tutti, che di stare ad aspettarmi per combattere". La fortuna arrise alla loro temerità: il vento e la notte favorirono la fuga ...
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MONTEVERGINE
MMario Placido Tropeano
Montevergine, oggetto di ventisei documenti federiciani, risulta un destinatario particolarmente favorito tra le grandi abbazie benedettine. Il primo documento risale [...] dei genitori.
Enrico VI di Svevia e Costanza d'Altavilla si pongono come puntodi partenza e di riferimento per i futuri fuga del signore Guglielmo Francisio di Monteforte e nel mancato rispetto di alcuni patti.
L'abate Donato, confortato dall'atto di ...
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fuga
s. f. [dal lat. fuga, dello stesso tema di fugĕre «fuggire»]. – 1. a. L’atto di fuggire: darsi alla f.; darsi a f. precipitosa; prendere la f., anche estens., di persone, veicoli, ecc. che si mettano a correre veloci, o fig., di persona...
punto2
punto2 s. m. [lat. pŭnctum, lat. tardo pŭnctus, der. di pŭngĕre «pungere»: propr. «puntura, forellino»]. – 1. a. Nel cucito e nel ricamo, l’atto del passare il filo attraverso la stoffa e ripassarlo a breve distanza, e il risultato...