COLONNA, Federico
Gino Benzoni
Nato a Roma nel 1601 dal ricco e potente Filippo (gran contestabile del Regno dal 1611) di Fabrizio e da Lucrezia di Girolamo Tomacelli, una nobildonna napoletana vantante [...] col puntiglioso e arrogante presidente del regno di Sicilia principe di Paternò, al punto che il C. abbandona definitivamente l' fuga il blocco dei navigli avversari, determinando, di riflesso, pure, la smobilitazione dell'assedio; "l'essercito di ...
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FONTANA, Aldighiero
Gabriele Zanella
Nacque, con ogni probabilità in Ferrara, intorno al primo decennio del XIII secolo.
La provenienza della famiglia Fontana è stata in passato oggetto di discussione: [...] dell'anno successivo il F. fu comunque in grado di ritornare e costringere alla fuga la famiglia rivale.
A partire da quella data l'ascendente del F. su Azzo fu sempre costante, fino al punto che Riccobaldo giungeva a scrivere che la corte estense e ...
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CHIFENTI, Gaspare
Eluggero Pii
Nacque a Livorno, in una famiglia di commercianti, da Ferdinando e Francesca Bargellini nel 1758 (come si desume dal resoconto del processo del 1811, in cui il C. si dichiara [...] mesi alla volta di Genova, e quindi di Torino, per organizzare lui stesso la fuga dell'ex regina di Maria Luigia. Napoleone, per evitare di fornire agli Stati rivali qualsiasi appiglio per creare un "caso", in una situazione internazionale tesa, puntò ...
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CIVRAN, Giacomo
Gino Benzoni
Nato a Venezia da Andrea (1529-1560) di Alvise di Pietro e da Caterina di Antonio Barbaro il 14 genn. 1558, fu "zotto", zoppo, precisa la copia delle genealogie del Barbaro [...] viene ferito, un altro suo membro viene ucciso. Costretto alla fuga, il capitano viene inseguito dal C. e dai suoi. i concorso di questi, "insidiando e depredando la robba la vita e l'honore a quei circonvicini, s'è fatto formidabile" al punto che ...
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FIESCHI, Girolamo
Maristella Cavanna Ciappina
Nacque a Genova probabilmente tra il 1478 e il 1480, primogenito di Gian Luigi il Vecchio del ramo di Torriglia della potente famiglia ligure e dalla sua [...] il contrattacco dei popolari che, nella notte del 18 aprile, con un'azione di sorpresa scesero dal colle della Ruta e, sotto un autentico diluvio, nuscirono a costringere alla fuga il F. ed i suoi, senza che il cugino Rolandino Fieschi, arrivato da ...
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BIANCA Capello, granduchessa di Toscana
Gaspare De Caro
Nacque a Venezia nel 1548: il giorno è ignoto, e ignoto era alla stessa B., la quale invano, in età ormai matura, faceva ricerche in proposito [...] banco Salviati. La relazione si concluse con una fuga avventurosa dei due amanti che eccitò le fantasie dei in un tempo ormai remoto.
La vicenda di B., che sino a questo punto trovava abbondanti riscontri nei costumi delle corti contemporanee ...
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CONTARINI, Pietro
Paolo Frasson
Figlio di Giariruggero e Regina Dandolo, nacque nel 1452 a Venezia nella contrada dei SS. Apostoli.
Fu patrizio in vista ed eloquente al punto che ebbe il soprannome [...] ma che sono una testimonianza della fortuna di Dante nel Cinquecento. La prima di queste composizioni espone in quindici capitoli o canti di lunghezza diversa le vicende della nascita di Cristo fino alla fuga in Egitto, viste attraverso gli occhi ...
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ANTIOCHIA, Corrado d'
Raoul Manselli
Figlio di Federico e di Margherita dei conti di Saracinesco, parenti di Gregorio IX, nacque dopo il 1240, anno in cui già risultano sposati i suoi genitori.
Poco [...] castello di Saracinesco, suscitando l'ira di Carlo d'Angiò, che si accingeva, come sembra, a prender vendetta di questa fuga sulla e puntò verso la sua contea di Alba, ma fu fermato presso la rocca di Celle da Stefano Colonna, signore di Genazzano, ...
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GIUSTINIAN, Nicolò
Roberto Zago
Nacque a Venezia probabilmente nel 1472 (fu provato all'avogaria di Comun nel 1490 al compimento dei diciotto anni) da Bernardo di Nicolò, del ramo della Ca' granda nella [...] . Il 5 apr. 1533 ricevette la commissione: al primo punto la volontà di Venezia di "perpetuar" la pace con la Porta e con essa ottenere di inefficienza, intempestività e lentezza nell'informare la Signoria sui movimenti militari ottomani, fugadi ...
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CARBONARI, Massenzio
Gino Benzoni
Scarsi dati sull'esistenza del C., nato a Terni attorno al 1560, si possono desumere dai pochi, e più compiaciuti che dettagliati, incisi autobiografici contenuti nell'unica [...] varco "a furia d'archibugiate" riuscendo "con la fuga" a "campar la vita".
La morte di monsignor Volta, avvenuta a Macerata l'11 nov. ritiene - ed esprime a questo punto una convinzione che doveva essere propria anche di tanti suoi colleghi - "che il ...
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fuga
s. f. [dal lat. fuga, dello stesso tema di fugĕre «fuggire»]. – 1. a. L’atto di fuggire: darsi alla f.; darsi a f. precipitosa; prendere la f., anche estens., di persone, veicoli, ecc. che si mettano a correre veloci, o fig., di persona...
punto2
punto2 s. m. [lat. pŭnctum, lat. tardo pŭnctus, der. di pŭngĕre «pungere»: propr. «puntura, forellino»]. – 1. a. Nel cucito e nel ricamo, l’atto del passare il filo attraverso la stoffa e ripassarlo a breve distanza, e il risultato...