ATALARICO
Paolo Lamma
Figlio di Eutarico e di Amalasunta, figlia di Teoderico (Jordanis Getica,parr. 80, 251), nacque nel 516 (Id., ibid.,par. 304) o nel 518 (Id., Romana,par. 367; Procopii Bellum Gothicum,l.I, [...] -29).Non si sa quantodi vero ci sia nel racconto di Procopio, che talvolta si compiace anche di favole, come quando riferisce una motivazione che mette in luce particolare i suoi meriti di propagandista e di interprete del programma teodericiano. " ...
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CRESPI, Daniele
Giulio Bora
Figlio di Gaspare, discendente da una famiglia di pittori originaria di Busto Arsizio e imparentato con il Cerano (Milani, 1970, pp. 37 ss.), nacque probabilmente a Milano [...] bravura compositiva, arditezza di scorci e di moto, visionari effetti diluce, insistito studio anatomico riunione del 7 gennaio 1622 il suo nome non compare più) non si sa quanto decise sull'arte del C. (Nicodemi, 1957). È un fatto, tuttavia, che ...
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CAMPAGNA (Canpagna), Girolamo
Wladimir Timofiewitsch
Nacque a Verona nel 1549 (in una data collocabile tra l'11 gennaio e il 26 marzo) dal pellicciaio Mattia e da Maddalena. A Verona Mattia possedeva, [...] concepita in funzione di punti di vista decorativi calcolati prospetticamente e quanto essa sia strettamente legata alla pittura veneziana nel trattamento del panneggio, dei fuggevoli riflessi diluce e dei vari gradi di profondità delle ombre.
Nel ...
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CIFRONDI (Ciffxondi, Zifrondi, Sifrondi, Scifrondi), Antonio
Paolo Dal Poggetto
Nacque a Clusone (Bergamo) l'11 giugno 1656 da Carlo, muratore (figlio a sua volta di Ventura), e da Elisabetta. Lo si [...] effetti quasi di monocromo. Nelle opere di grandi misure e di soggetto religioso, la visualizzazione di grandi spere diluce che scendono il pittore fosse stato insignito'del cavalierato.
Quanto all'effigie del pittore, si conosce un Autoritratto ...
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BRAGAGLIA, Anton Giulio
Sisto Sallusti
Nacque a Frosinone l'11 febbr. 1890 da Francesco, poeta vernacolo e direttore artistico della Cines, e da Maria Tassi. Dal padre, estroso e mordace, e dalla madre, [...] : le scene schematiche affidate ad Antonio Valente, i giochi diluce, i contorni irreali tra seri e clowneschi, la recitazione e schermo perlaceo, dietro al quale è disposta una quantitàdi lampadine di tre o più colori che proiettano un vago profilo ...
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CALMO, Andrea
L udovico Zorzi
La biografia del C. è ancora quasi tutta da ricostruire, sia per la scarsezza di dati documentari, sia per la contaminazione con elementi spuri, desunti per lo più dalle [...] archivi consenta di identificare qualche nuovo documento che getti un po' diluce sulla figura anagrafica di scenari, il Teatro delle favole rappresentative di Flaminio Scala; calmiani sono gli echi e i motivi che si riscoprono in una quantitàdi ...
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CALDARA, Polidoro (detto Polidoro da Caravaggio)
Giulietta Chelazzi Dini
M. G. Ciardi Dupré Dal Poggetto
Molto scarsi sono i dati biografici del C., di cui è incerta anche la data della nascita (cfr. [...] paesaggio, che appaiono invece unificati da zone d'ombra e diluce nei tre stupendi bozzetti conservati a Roma (pal. della di cui sono citate qui solo le più importanti, per quanto accompagnate dall'accusa del Bellori di "dar deformate le opere di ...
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EMERY, Carlo
Maurizia Alippi Cappelletti
Nacque a Napoli il 25 ott. 1848 da Luigi e da Giovanna Emery, svizzeri, ed ivi compì i suoi studi medi ed universitari. Si laureò prima in medicina, poi in scienze [...] zoologo pronto a cogliere anche all'estero quantodi più moderno andava affermandosi nei metodi della Lincei. Memorie, cl. di sc. fis., mat. e nat., s. 33 XV [1883], pp. 411-19) e la serie di ricerche sull'emissione diluce da parte delle Lucciole. ...
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FONTANA, Prospero
Vera Fortunati
Nacque a Bologna nel 1512 e la sua prima formazione è documentata da tutte le fonti a Bologna presso Innocenzo da Imola. Borghini (1584, I) informa di un suo soggiorno [...] una delle rare opere bolognesi documentate di questi anni, dove si svela una preziosa tessitura diluce e colore che rimanda a Mazzola raffiguranti Scene di Bacco e Ninfe. La presenza del F. in realtà sembra più ampia in quanto suoi motivi anche ...
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GIOVANNI Fiorentino (da Firenze)
Franco Pignatti
A un ser Giovanni è ascritta una raccolta di novelle, conservata adespota e anepigrafa dai manoscritti, e attribuita sulla base di un sonetto, forse apocrifo [...] ", è da respingere, in quanto è inverosimile che il titolo di un'opera altrimenti ignota alla cultura , Milano 1904, pp. 26 s. n. 3; L. Di Francia, Un po' diluce sul "Pecorone" di ser G., in Giornale storico della letteratura italiana, LIV (1909), ...
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luce
s. f. [lat. lūx lūcis, ant *louk-s, affine al sanscr. roká-, armeno loys, gotico liuhath, ted. Licht, e all’agg. gr. λευκός «brillante, bianco»]. – 1. a. Ente fisico al quale è dovuta l’eccitazione nell’occhio delle sensazioni visive,...
quantita
quantità s. f. [dal lat. quantĭtas -atis, der. di quantus «quanto, quanto grande»]. – 1. a. La proprietà e la condizione per cui un singolo ente o elemento, concreto o astratto, o una massa, possono essere misurati, e quindi la loro...