GIOVANNI (Giovanni Bono, Giovanni il Buono), santo
Vasco La Salvia
L'unica notizia storicamente accertata riguardante questo vescovo di Milano è relativa alla sua sottoscrizione degli atti del concilio [...] conversioni dovettero adoperarsi con maggiore efficacia diquanto non potesse fare il clero di origine genovese, considerato un corpo mette in luce una pratica cimiteriale basata sulla sepoltura vescovile in un santuario urbano di recente fondazione ...
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PACE, Antonio
Gregorio Moppi
PACE (del Pace), Antonio. – Figlio del rigattiere Tadeo da Greve, venne battezzato a Firenze il 17 gennaio 1545.
Fu chierico appartenente all’ordine militare dei Cavalieri [...] II.–.108: B. Romena, Oroscopi diversi). Il che, per quanto espresso con spirito censorio e una certa esasperazione malevola, pare occasione di porlo in cattiva luce col priore della chiesa e con i Cavalieri del Consiglio, poiché lo accusava di non ...
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FELICE
Francesca Laganà Luzzati
Vescovo di Lucca nella seconda metà del sec. VII, ci è noto grazie ad una charta cessionis da lui stesso emessa il 20 genn. 685 e ad un diploma del re longobardo Cuniperto [...] F. fu il primo o il secondo vescovo di Lucca di questo nome, poiché il vescovo Felice, che è allora veneranda, risalendo infatti, a quanto si può ricostruire, all'epoca dello una testimonianza che getta luce sull'originaria condizione monastica della ...
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MARCO da Montefalco
Annamaria Emili
Originario, stando al toponimo, di Montefalco, in Umbria, nacque intorno agli anni Quaranta del XIV secolo.
Di questa figura poco nota del francescanesimo di tardo [...] per quanto concerne la sua famiglia, si sa solamente dell'esistenza di un luce sugli ultimi mesi di vita. In quel periodo M. risulta insignito della dignità di vescovo della piccola diocesi di Marsico Nuovo, in Basilicata, suffraganea della Chiesa di ...
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FIAMMA, Gabriele
Gino Pistilli
Nacque a Venezia nel 1533, da Giovanfrancesco e da Vincenza Diedo, gentildonna veneziana.
Il padre, originario di Bergamo, esercitava la giurisprudenza. Il F. apprese [...] scritta (com'egli stesso avverte nelle Rime), non vide mai la luce.Nel 1572 era a Roma, dove consigliava Paolo Manuzio sul futuro della 24 giugno 1508.
Il F. in venti mesi fece fare più diquanto si era fatto in settant'anni (come dice il podestà Da ...
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CECCHINI, Domenico
Luisa Bertoni
Nacque a Roma da Domizio e da Fausta Capizucchi il 7 febbr. 1589. Compiuti i primi studi nella città natale, si laureò in diritto a Perugia nel 1604. Tornò a Roma sul [...] di appoggi influenti, il C., se pure faticosamente, si fece strada, mettendosi in luce presso i cardinali uditori di seguente il papa morì, il C. scrisse: "non si può credere quanto ciò mi conferisse a ricuperar la sanità..." (Fumi, p. 291). Apertosi ...
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GERARCHIE ANGELICHE
M. Bussagli
Scala gerarchica della tradizione cristiana costituita - secondo le indicazioni dello pseudo-Dionigi (De coel. hierar., VII-IX) e di s. Tommaso d'Aquino (Summa theol., [...] delle g. si colora di una forte tensione morale, in quanto "scopus [...] hierarchiae est, Dei, quanta fieri potest, assimilatio un universo dove alla perfezione maggiore o minore della luce fa riscontro una maggiore o minore qualità morale dei ...
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CORRADINI (Corradino), Nicolò
Giancarlo Landini
Nacque a Cremona nell'ultimo scorcio del sec. XVI.
Il 1593, proposto dal Lucchini come data di nascita, non è accertabile ed è comunque troppo avanzata, [...] Cathl. attenta morte D. Nicolai de Caradinis".
Quanto alla sua opera, essa rientra nell'ambito delle F. Tagliavini, Un musicista cremonese dimenticato. Ritornano alla luce i ricercari a 4 quattro voci di N. C., in Collectanea historiae musicae, II, ...
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BARTOLOMEO da Casetelvetro (Bartolomeo de' Barbieri)
Paola Zambelli
Nacque il 10 genn. 1615 da Lorenzo e da una Agostina, discendente anch'essa dalla ragguardevole famiglia dei Barbieri o Barberi di [...] B. di svolgere affermazioni originali come fossero conseguenze tratte da premesse bonaventuriane.
Va messo in luce come B quanto alla dedica) .
Di B. possediamo anche una Relatione distinta J quant'occorse gl'anni 1603 e seguenti nelle terre di ...
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MANARDI, Ignazio
Stefano Dall'Aglio
Nacque a Ferrara il 23 ag. 1495 dal noto medico e filosofo Giovanni, docente all'università di Ferrara, e da Samaritana da Monte; fu battezzato con il nome di Timoteo.
Le [...] patientia e De custodia cordis. L'anno successivo vide la luce il trattato Del libro de la prudentia, mentre egli continuava ripeté una parte del ciclo di sermoni sull'amore di Dio già dispensati ai domenicani - quanto per la redazione dell' ...
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luce
s. f. [lat. lūx lūcis, ant *louk-s, affine al sanscr. roká-, armeno loys, gotico liuhath, ted. Licht, e all’agg. gr. λευκός «brillante, bianco»]. – 1. a. Ente fisico al quale è dovuta l’eccitazione nell’occhio delle sensazioni visive,...
quantita
quantità s. f. [dal lat. quantĭtas -atis, der. di quantus «quanto, quanto grande»]. – 1. a. La proprietà e la condizione per cui un singolo ente o elemento, concreto o astratto, o una massa, possono essere misurati, e quindi la loro...