VASARI, Giorgio
Mary Pittaluga
Pittore, architetto, scrittore, nato in Arezzo il 30 luglio 1511, morto a Firenze nel 1574. Egli stesso c'informa ampiamente delle proprie vicende. Ricevette i primi insegnamenti [...] quasi la fanciullezza dell'arte, da Cimabue alla fine del Trecento; la seconda, età della giovinezza, da Iacopo della Quercia alla fine del Quattrocento; la terza, infine, vero trionfo della maturità, espressa insuperabilmente nell'opera del "divino ...
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Protostoria
Anna Maria Bietti Sestieri
Il termine protostoria indica tradizionalmente il periodo intermedio fra preistoria e storia, documentato da fonti antiche. I modelli utilizzati per lo studio [...] abitati palafitticoli si concentrano intorno al lago di Garda (Cisano, Isolone del Mincio, Bor e Porto di Pacengo, La Quercia di Lazise, La Maraschina, Peschiera); in pianura compaiono abitati con argine e fossato, come Castello del Tartaro (Verona ...
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NESTORIO e NESTORIANI
Michelangelo Guidi
. N., patriarca di Costantinopoli dal 428 al 432, morto nel 451 nel suo esilio della Grande Oasi (oggi di Khārga) e le cui dottrine furono condannate dal concilio [...] (Cirillo, il patriarca che allora sedeva sulla cattedra egiziana, aveva assistito con suo zio Teofilo al "concilio della Quercia" contro il Crisostomo), era già pronta a combattere la sua battaglia per il trionfo dell'opposta concezione, più mistica ...
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NEOLITICA, CIVILTÀ
Ugo Antonielli
Generalità e caratteri. - La civiltà neolitica appartiene interamente ai tempi geologici attuali, e la sua diffusione abbraccia tutti i continenti; anzi in alcune parti [...] , delle lenticchie: in complesso, oltre un centinaio di piante. Gli uomini neolitici si nutrivano anche con ghiande di quercia, nocciole, corniole, susine, pere, mele, fragole, castagne d'acqua, semi, ecc. Il grano veniva conservato in recipienti di ...
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Regione nord-occidentale della Penisola Balcanica, alla destra della Sava; fa parte della Iugoslavia, di cui costituiva, insieme con l'Erzegovina alla quale era unita amministrativamente, la provincia [...] estensione, dal cespugliato. Verso il settentrione, dove prevalgono i terreni più recenti e l'altitudine è minore, abbonda la quercia; e, poiché i corsi di acqua si prestano alla fluitazione, i boschi sono anche più sfruttabili. Verso il mezzogiorno ...
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Nella denominazione di decorazione si comprende l'insieme di ornamenti di oggetti o di elementi architettonici di edifici che hanno un ritmo di linea, o di rilievo geometrico o figurativo, o di colore. [...] motivo predominante della decorazione dei capitelli e dei fregi; le ghirlande naturali di fogliami, fiori, frutta, alloro, quercia predominano nel motivo architettonico del festone, sia nei fregi sia nell'ornato, di membrature architettoniche: alcuni ...
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GRANDI LAGHI (A. T., 130-131 e 134-135)
Herbert John FLEURE
Giuseppe MONTALENTI
Nome collettivo dei laghi Superiore, Michigan, Huron, Erie e Ontario, con i loro canali di intercomunicazione, alimentanti [...] di condizioni temperate di clima, invase la regione dal sud-est, provenendo forse dagli Stati Uniti sud-orientali. La quercia rossa si trova quasi dappertutto, nella regione dei laghi. Il faggio in prossimità di tutti i laghi, eccezion fatta ...
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SELVICOLTURA
Aldo PAVARI
. Questo termine può avere significato più o meno ampio, cioè può usarsi per indicare quel ramo delle scienze forestali che riguarda l'impianto e la coltivazione dei boschi, [...] 1376, con l'ordinanza di Melun, considerata il primo codice forestale francese, si prescriveva un sistema di trattamento delle fustaie di quercia che nel 1573, per ordinanza di Carlo IX, fu modificato prendendo il nome di "coupe à tire et ayre"; essa ...
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Capoluogo di provincia, nell'interno della Campania. Antico il nome (Abellinum), ma non il sito della città, che gli scrittori dell'età romana ricordano come appartenente agl'Irpini e posta nell'alta valle [...] e di suini: i primi traggono alimento dai pascoli assai diffusi, sia nell'altipiano che nella montagna, i secondi dalle querce della più bassa zona forestale. Tra i prodotti del sottosuolo nell'Avellinese va ricordato lo zolfo, che si estrae a Tufo ...
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Città della Francia occidentale, capoluogo di circondario nel dipartimento della Charente, con 17.452 abitanti (1926). È posta sulla riva sinistra del fiume Charente (sulla riva destra si è sviluppato [...] hanno sempre la capacità di cinque ettolitri, sono costruiti con doghe spesse, e con grandissima cura, utilizzando la nota quercia (farnia) dei boschi della vicina regione del Limousin (detta anche d'Angouleme, dalla città capoluogo del dipartimento ...
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quercia
quèrcia (tosc. quèrce) s. f. [lat. quercea, agg. femm. di quercus -us «quercia» (e da questo il nome lat. scient. del genere Quercus)] (pl. -ce, tosc. -ci). – 1. a. Nome delle piante del genere Quercus, famiglia fagacee, che comprende...
querciola
querciòla (letter. querciuòla) s. f. [dim. di quercia]. – 1. Giovane quercia: stare all’ombra di una q.; far querciola, locuz. tosc. ormai rara, camminare con le mani in terra e le gambe in aria, come gioco di ragazzi (cfr. la locuz....