CAPOCCI (Capoccini), Lello
Marcella Felici
Nacque, probabilmente a Roma, da Buccio di Paolo intorno al 1377.
La data di nascita approssimativa si ricava da un accenno nella storia della famiglia Capocci [...] , aveva poi risalito la china alla corte napoletana al seguito di Giacomo, marito di Giovanna II, il cui interesse per la questioneromana fu sempre notevole. Il C., figura politica di secondo piano e soprattutto con un raggio d'azione e un prestigio ...
Leggi Tutto
DE DOMINICIS, Antonio
Fiorella Bartoccini
Nacque ad Ascoli Piceno, nelle Marche, il 2 genn. 1826.
Dopo aver studiato giurisprudenza, quasi certamente a Roma, cominciò ad esercitarvi la professione di [...] un forte appoggio finanziario e una vivace campagna di stampa - per incentrare nella città stessa una soluzione della questioneromana: era la popolazione a dover manifestare la sua volontà unitaria e nazionale, nell'ambito di quella "sovranità" che ...
Leggi Tutto
FABRETTI, Giuseppe
Guido Fagioli Vercellone
Nacque da povera famiglia a Casalina, frazione di Deruta (Perugia), l'11 marzo 1787, figlio di Angelo e di Scolastica Campi.
La data di nascita, finora dedotta [...] degli avvenimenti politici, sempre in posizione crìtica, ed i Diari rispecchiano le sue opinioni, talvolta originali, sulla questioneromana, e il suo sdegnato sarcasmo sui nuovi arrampicatori politicì all'arrembaggio di cariche e compensi.
L'8 ...
Leggi Tutto
MACOLA, Ferruccio
Fulvio Conti
Nacque il 17 maggio 1861 a Camposampiero, presso Padova, da Evaristo, di famiglia di origine epirota nobilitata dal Senato veneziano nel 1701, e da Maria Bettiolo. Fu [...] in Italia, Brescia 1966, pp. 70, 195, 224 s., 227; Cattolici e liberali veneti di fronte al problema temporalistico e alla questioneromana. Atti del II Convegno di studi risorgimentali, 1970, a cura di E. Reato, Vicenza 1972, ad ind.; L. Vanzetto ...
Leggi Tutto
CELLA, Giovanni Battista
Sergio Cella
Nacque, figlio di Giorgio e di Anna Fucci, da famiglia d'origine carnica, a Udine il 5 sett. 1837. Qui seguì regolarmente gli studi secondari, per iscriversi poi [...] comandante di battaglione della guardia nazionale. Sfiduciato per la situazione politica e per la soluzione della questioneromana, invano venne portato candidato alle elezioni del novembre 1874 dal partito democratico; nonostante le raccomandazioni ...
Leggi Tutto
CANOFARI, Giuseppe
Aldo Cermele
Nacque a L'Aquila nel 1790 dalla famiglia dei baroni di Santa Vittoria. Il padre Francesco era stato un alto magistrato al servizio dei Borboni di Napoli. Dopo aver compiuto [...] -286, 305, 316, 343, 421; R. Moscati, Il ministero degli Aff. Esteri (1861-1870) Milano 1961, p. 92; R. Mori, La questioneromana 1861-1865, Firenze 1963, pp. 479 s.; Archivio di Stato di Napoli, Archivio Borbone,Inventario sommario, I, Roma 1961, ad ...
Leggi Tutto
CARACCIOLO, Camillo
Francesco Barbagallo
Nacque il 30 apr. 1821 a Napoli, secondogenito di Giuseppe principe di Torella e di Caterina Saliceti, figlia del ministro di Giuseppe Bonaparte e di Gioacchino [...] nominato ambasciatore in Russia, dove rimase fino al 1876.
Si preoccupò di far accettare la soluzione della questioneromana, il cui aspetto più preoccupante per l'ortodossa corte di Pietroburgo era costituito dai tentativi rivoluzionari di Garibaldi ...
Leggi Tutto
BONCOMPAGNI LUDOVISI, Francesco
Francesco Margiotta Broglio
Nacque a Foligno, nella villa "La quiete", il 20 ott. 1886 da Ugo e dalla sua seconda moglie Laura Altieri. Compiuti in Roma gli studi classici, [...] nella realizzazione del disegno, di tipica marca nazionalista e clerico-fascista, della soluzione pattizia della questioneromana e della stipulazione del Concordato lateranense, il B. rimase sostanzialmente fedele alle tradizioni della famiglia ...
Leggi Tutto
BOMPIANI, Adriano
Fiorella Bartoccini
Nacque a Roma, da Domenico e Serafina Bernardini, il 15 ott. 1824. Ancora studente in legge, nel 1848 partecipò con i volontari romani, sotto il comando del generale [...] successivamente il B. si trovò di fronte a gravi compiti: il governo Minghetti, che solo apparentemente aveva accantonato la questioneromana dopo la crisi del 1862, cercava una soluzione con una segreta opera su due direttrici: verso Parigi, per un ...
Leggi Tutto
Vittorio Emanuele II re d’Italia
Figlio di Carlo Alberto e di Maria Teresa d’Asburgo-Lorena di Toscana (Torino 1820 - Roma 1878). Ricevette un’educazione improntata ai più rigidi principi assolutisti. [...] a fianco della Francia contro la Prussia nonostante il parere contrario della maggioranza dei ministri. Risolta la questioneromana, la partecipazione del re alla vita politica diminuì. Due atti ancora di grande importanza segnarono comunque la ...
Leggi Tutto
questione
questióne (letter. o pop. quistióne) s. f. [dal lat. quaestio -onis, der. di quaerĕre «chiedere, interrogare», part. pass. quaestus]. – 1. a. letter. Domanda, interrogazione: formulare una q.; più caute diverrete nelle risposte alle...
conciliazióne s. f. [dal lat. conciliatio -onis]. – 1. Il conciliare o il conciliarsi (nel sign. proprio); pacificazione: adoperarsi per la c. degli animi; tentare una c., venire a una conciliazione. Per antonomasia, la Conciliazione, l’accordo...