ALDOBRANDINI, Pietro
Elena Fasano Guarini
Nacque a Roma nel 1571, da Pietro, avvocato concistoniale, e da Flaminia Ferracci, donna di modeste condizioni. Studiò a Roma, prima presso i padri della Vallicella, [...] stima di Clemente VIII.
All'inizio della sua attività di segretario di stato, l'A. dovette affrontare la questione glielo permettesse, difatto, alle richieste di aiuto diplomatico avanzate a più riprese dall'ambasciatore del duca di Savoia a Roma ...
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Montecassino
Mariano Dell'Omo
"Fredericus quondam Romanorum Imperator et post eum duo filii eius Corradus videlicet et Manfredus, subtractis iuribus et rebus nostri Monasterii Casin[ensis] cui in patiencia [...] anche per Montecassino si aprirono nuovi spiragli di ripresa: nel 1263 Bernardo Aiglerio, pur egli, come il papa, di origine francese, fu chiamato da quest'ultimo al governo dell'abbazia, assumendo però difatto il suo ufficio solo nel 1266, allorché ...
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COSTANTINO Africano
Vera von Falkenhausen
Gli unici dati relativi alla vita di questo monaco cassinese, traduttore di molti testi di medicina arabi in latino, risalgono alla seconda metà del sec. XI, [...] di un interprete, diquestionidi medicina (dell'orina). Saputo che a Salerno c'era penuria di testi difatta da C. stesso sulla base di alcune fonti arabe e dedicata al suo protettore Alfano di Salerno di cui si dice che abbia sofferto di disturbi di ...
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BARLAAM Calabro
Salvatore Impellizzeri
Nacque a Seminara (Reggio di Calabria) sul finire del sec. XIII, probabilmente verso il 1290. Il nome Barlaam par che sia quello assunto in religione, ma non è [...] Greci, quindi, in questionidi questo genere non potevano rifarsi che ai Padri della Chiesa, la cui fonte di scienza è la rivelazione e di Andronico III (nel 1343 aveva fatto arrestare il Palamas e l'anno successivo aveva fatto pronunciare contro di ...
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LITTA, Alfonso
Gian Vittorio Signorotto
Nacque a Milano il 29 sett. 1608, secondogenito del marchese Pompeo (I) e di Lucia Cusani.
Il ramo principale della famiglia aveva accumulato nella prima metà [...] 12530, c. 113: Relatione della corte di Roma fatta dal signor marchese Bigliore di Lucerna). I buoni rapporti del L. con scontro con il governatore Gaspare Téllez Girón duca di Osuna, per questionidi etichetta, rese inutile anche la mediazione del ...
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Giovanni II
Maria Cristina Pennacchio
Di G. non si conoscono né la data né il luogo di nascita, ma secondo il Liber pontificalis era di famiglia romana, figlio di un tale Proietto. Durante il suo pontificato, [...] 532 e morì nel 535), si trovò ad affrontare delicate questionidi ordine teologico e disciplinare.
G. inaugurò l'usanza del di considerare la passione e la morte come un fatto riguardante esclusivamente l'umanità di Cristo, con il risultato di ...
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GUIDICCIONI, Bartolomeo
Rotraud Becker
Nacque a Lucca nel 1469, figlio di Giovanni, attestato come gonfaloniere nel 1460, e di Angela di Niccolò Pietro Burlamacchi. La famiglia apparteneva alla nobiltà [...] ritirò nella residenza di campagna di Carignano, presso Lucca, dove continuò a interessarsi diquestioni teologiche, a rielaborare di Carlo V ordinare ai protestanti di recarsi al concilio ovunque esso si fosse riunito. Per il G. era un dato difatto ...
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BARTOLETTI, Enrico
Bruna Bocchini
Nacque il 7 ottobre 1916 a San Donato di Calenzano, in provincia di Firenze, da Gino, fabbro, e Albertina Donnini. Enrico era il secondogenito di quattro figli: Sandro, [...] solo il ruolo politico in chiave anticomunista, come avveniva difatto in grande prevalenza, in Italia e a Lucca.
Dal e della sua pastorale; meno attento era alle questioni sociali; tentò di spostare l’Azione cattolica da un impegno direttamente ...
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PIO, Rodolfo
Matteo Al Kalak
PIO, Rodolfo. – Nacque a Carpi nel 1500, figlio primogenito di Leonello, fratello dell’ultimo signore di Carpi Alberto III, e di Maria Martinengo. Stando all’iscrizione [...] di Alatri (21 febbraio) e poco dopo fu incaricato di una missione di pace presso Carlo V, cui però dovette rinunciare per questionidi congregazione del Concilio, ma non poté difatto prendere parte ai lavori di riforma perché ormai gli restava poco ...
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ZACCARIA, santo
Paolo Delogu
Di origine greca, figlio di Policronio, apparteneva probabilmente ad una delle numerose famiglie che si trasferirono dall'Oriente a Roma tra la fine del VII secolo ed i [...] masse" di Ninfa e di Norma. È probabile che contemporaneamente l'imperatore accettasse l'accantonamento difatto dei prima. Gli orizzonti politici e pastorali di Z. non furono comunque limitati alle questioni locali e alle relazioni con i Longobardi ...
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fatto2
fatto2 s. m. [lat. factum, propr. part. pass. sostantivato di facĕre «fare»]. – 1. a. Avvenimento, azione, fenomeno, ciò che si compie o si è compiuto: assistere, essere presente al f.; mi è capitato un f. strano, un f. curioso; il...
questione
questióne (letter. o pop. quistióne) s. f. [dal lat. quaestio -onis, der. di quaerĕre «chiedere, interrogare», part. pass. quaestus]. – 1. a. letter. Domanda, interrogazione: formulare una q.; più caute diverrete nelle risposte alle...