L’epiteto (dal gr. epítheton «aggiunta») è un nome, un aggettivo o una locuzione che si aggiunge a un nome a cui può essere legato da diversi gradi di necessità. Nei testi di retorica è indicato come figura [...] Aigίokhos, «che possiede l’egida»), salvatore (Zéus Sōtē´r).
Non trattandosi di formule esornative ma di caratterizzazioni non Uhlig, in Grammatici Graeci recogniti et apparatu critico instructi, Leipzig, B.G. Teubner, 1867-1910, 10 voll., vol. 1º/1. ...
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Il termine indebolimento indica una serie di fenomeni fonetici e fonologici che hanno come effetto la riduzione del grado di forza articolatoria di un suono (➔ fonetica articolatoria). Da un punto di vista [...] all’italiano, è opportuno menzionare almeno la geminazione spontanea di /b/ e /d/ attiva nell’➔Italia mediana ([ˈabːito] . Analisi di un dialogo, a cura di F. Albano Leoni & R. Giordano, Napoli, Liguori, pp. 1-24.
Marotta, Giovanna & ...
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Nella tradizione retorica occidentale il termine amplificazione (lat. amplificatio, exaggeratio; greco áuxesis, da auxánō «accrescere») indica un complesso di tecniche che intensificano i discorsi con [...] e l’expolitio (parafrasi interpretativa e ritocco testuale);
(b) la perifrasi (o circumlocutio «giro di parole» per
Montale, Eugenio (1980), L’opera in versi, a cura di R. Bettarini & G. Contini, Torino, Einaudi.
Quintiliano, Marco Fabio ...
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Il monottongo è un’articolazione vocalica stabile caratterizzata da un unico timbro, in opposizione alle articolazioni vocaliche che mostrano un cambiamento qualitativo nel corso della loro produzione [...] dittongamento di ŏ in [wɔ] in sillaba aperta (c[ɔ]sa < causa, ma b[wɔ]no < bŏnu). Le forme italiane che mantengono [au] (come, ad es., » ~ [ˈpɪnːəʧə] «cimice»; [ˈ(ɣ)rusːə] «grosso» ~ [ˈrʊsːə] «rosso» (Trumper 1979).
A partire da questi processi ...
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Nella tradizione grammaticale italiana i verbi reciproci sono una sottoclasse dei verbi pronominali (tutti i verbi in -si e altri ancora; ➔ pronominali, verbi) o dei verbi riflessivi (tutti i verbi in [...] prezzo
senza specificare con chi lo ha fatto; ma non si può dire:
b. *Maria si sposa / è venuta a patti / ha concordato il «Foundations of language» 12, pp. 1-47.
Dowty, David R. (1991), Thematic proto-roles and argument selection, «Language» 67, ...
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Avverbi di maniera (detti anche di modo o qualificativi) è la denominazione tradizionale di una vasta categoria di ➔ avverbi che esprimono il modo o la maniera in cui ha luogo l’evento indicato dal predicato, [...] (masch. -o / femm. -a), la vocale finale diventa -a dinanzi al suffisso -mente: simpatico + -mente → simpatica-mente;
(b) e → e / CC oppure C ≠ l, r + -mente: cioè con aggettivi ambigenere a una sola uscita in -e preceduta da più consonanti (pedestre ...
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Le ➔ parentesi, tonde ‹( )› o quadre ‹[ ]›, isolano un’informazione che si pone su un piano di discorso diverso rispetto al resto del contesto. Le loro funzioni sono in buona misura coincidenti con quelle [...] senza ansie e senza tensione [...]” (Linguerri & Simili 2008: 11)
(b) La formula ‹[sic]› o anche ‹[sic!]› (latino sic «proprio così»), sic!]” («Il Riformista» 24 gennaio 2010).
(c) Le sigle ‹[N.d.R.]›, ‹[N.d.A.]›, ‹[N.d.T.]›, ‹[N.d.E.]› (cioè ...
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Un confine linguistico è il limite estremo convenzionale del territorio sul quale è diffusa una ➔ varietà linguistica. Esso trova corrispondenza con la realtà politico-amministrativa solo nei casi in cui [...] delle consonanti in posizione intervocalica: [k] > [g], [b] > [v], ecc.; tendenza alla caduta delle vocali conservazione delle vocali atone e finali (tranne dopo -l-, -r-, -n-). Tuttavia, molti dialetti a nord dello spartiacque ligure-padano ...
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La sciarada è lo schema enigmistico (➔ enigmistica) che richiede di saldare due parole per ottenerne una terza.
È uno degli schemi enigmistici fondamentali e il suo nome è tra quelli appartenenti alla [...] un maggior numero di elementi e con varie combinazioni diverse.
(b) Schemi a scarto: la sciarada incatenata, in cui il Nuovo dizionario dei giochi con le parole, Bologna, Zanichelli.
Gagnière, Claude (1996), Pour tout l’or des mots, Paris, R. Laffont. ...
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CARENA, Giacinto
Tullio De Mauro
Nacque a Carmagnola (Torino) il 25 apr. 1778 da Francesco Paolo, medico, e da Maria Catterina Maga Gallo. Finiti gli studi primari e quelli di filosofia nel paese nativo, [...] europei e che in Italia erano già cominciate ad opera di B. Biondelli. L'opera del C., fortunata negli anni dell 1844, p. 111; G. Plana, Cenni biografici di G. C., in Mem. della R. Acc. delle scienze di Torino, s. 2, XIX (1861), pp. LXXI-LXXIX (ivi ...
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r, R
(èrre) s. f. o, raro, m. – Diciassettesima lettera dell’alfabeto latino; la forma originale, nell’alfabeto fenicio, era quella di un triangolo con un vertice in alto e col lato destro prolungato verso il basso, triangolo che poi, col...
rispètto (ant. respètto) s. m. [lat. respĕctus -us «il guardare all’indietro; stima, rispetto»]. – 1. a. Sentimento e atteggiamento di riguardo, di stima e di deferenza, devota e spesso affettuosa, verso una persona: r. verso o per i genitori,...