Romanziere e saggista francese (Cormatin, Saône-et-Loire, 1888 - Parigi 1985). Figlio di diplomatico, dopo un'infanzia trascorsa all'estero completò gli studî a Parigi e Cambridge. Scrisse in una lingua [...] la seconda guerra mondiale collaborò a Le Figaro. Ha pubblicato anche racconti di viaggio (Lettres espagnoles, 1927; Le Demi-Dieu ou Le voyage en Grèce, 1931) e saggi (Rousseau, 1926; Quatre études sur Gobineau, 1927; La vie privée de Racine, 1939). ...
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PERTICARI, Giulio
Guido Mazzoni
Letterato, nato a Savignano in Romagna il 15 agosto 1779, morto a Pesaro il 26 giugno 1822: fu genero di V. Monti e accanto a lui militò nel campo dei classicheggianti. [...] gran bella cosa, lo attesta fautore del ritorno alle forme tradizionali del canto rusticano; la versione dell'Atalie del Racine fu un'altra sfida ai drammaturghi romantici; il discorso Della necessità d'instituire in Roma una cattedra di letteratura ...
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PERRAULT, Charles
Scrittore francese, nato nel 1628 a Parigi, ivi morto nel 1703. Quarto dei fratelli Perrault, Charles fu dapprima impiegato presso il fratello Pierre, ch'era ricevitore generale delle [...] , contro il quale Charles scrisse più volte in difesa di sé e dei suoi amici, specie a proposito dell'Iphigénie del Racine, sviluppando poi largamente le sue opinioni nei quattro volumi del Parallèle des anciens et des modernes (1688-1697), dove è ...
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MONOLOGO (dal gr. μόνος "solo" e λόγος "discorso")
Giulio Natali
È una scena drammatica in cui un attore compare solo e parla da sé. Nel teatro antico fu raramente usato il monologo, se non si voglia [...] alcuni meritamente famosi, come quello di Amleto, di Fedra, di Giovanna d'Arco nelle tragedie omonime dello Shakespeare, del Racine, dello Schiller, quello di Sigismondo ne La vita è un sogno del Calderón, e qualcuno assai efficace dell'Alfieri, che ...
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HAHN, Reynaldo
Compositore, nato a Caracas (Venezuela) il 9 agosto del 1874. Al Conservatorio di Parigi studiò l'armonia e il contrappunto con T. Dubois e A. Lavignac, e la composizione con J. Massenet; [...] di A. Daudet (1890), per Les deux courtisanes di F. de Croisset (1902), per Scarron di C. Mendès (1905), per Esther di Racine (1905), per Angelo di Hugo (1905), per Méduse di Magre (1915); poi un idillio polinesiano in 3 atti: L'île du Rêve (1898 ...
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PANDUROVIĆ, Sima
Bruno MERIGGI
Poeta serbo, nato a Belgrado il 15 aprile 1883. È un tipico esponente del clima amaro e pessimistico delle culture letterarie contemporanee.
Le sue poesie (cfr. le raccolte [...] estetike ("Saggi di estetica", 1920) e Razgovori o književnosti ("Colloquî sulla letteratura", 1927), - e la traduzione da autori stranieri: Corneille, Racine, V. Hugo e Rostand.
Bibl.: A. Cronia, Storia della letteratura serbo-croata, Milano 1956. ...
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CURTONI, Silvia
Franca Petrucci
Nacque a Verona nel 1751 da Antonio e da Elisabetta Maffei, stretta parente di Scipione. Presso le suore benedettine del monastero di S. Maria degli Angeli nella città [...] si proponeva di far conoscere. Fu nell'inverno del 1774 che la C. recitò nella parte di. Berenice, nella tragedia omonima di Racine, tradotta per lei e dedicata "solo" a lei da I. Pindemonte (traduz. pubblicata a Verona nel 1775).
L'amicizia, della C ...
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Scrittore francese (Bordeaux 1885 - Parigi 1970). Compiuti gli studî a Bordeaux, si recò a Parigi nel 1906, volgendosi presto alla letteratura. Dopo una raccolta di versi, Les mains jointes (1909), che [...] e di biografie: La rencontre avec Pascal (1926), Le démon de la connaissance (1928), Le roman (1928), La vie de J. Racine (1928), Dieu et mammon (1929), Voltaire contre Pascal (1930), Souffrances et bonheur du chrétien (1931), La vie de Jésus (1936 ...
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VALÈRY, Paul
Sergio Solmi
Poeta francese, nato a Sète nel 1871 da padre francese e madre italiana. Verso il 1892 frequentò a Parigi gli ambienti letterarî e conobbe Stéphane Mallarmé, che tanta influenza [...] Fernandat, P. V., Parigi 1927; Autour de P. V., Grenoble 1933; R. P. Gillet, P. V. et la métaphysique, Parigi 1927; H. Brémond, Racine et V., ivi 1930; V. Larbaud, P. V., ivi 1930; F. Lefèvre, Entretiens avec P. V., ivi 1930; A. Thibaudet, P. V., ivi ...
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Nato a Rouen il 20 agosto 1625, morto a Les Andelys l'8 dicembre 1709. Fratello del grande Pierre C., studiò, come lui, da avvocato, e come lui si dedicò alle lettere e al teatro, dove esordì nel 1647 [...] capolavoro, e in cui si ravvisa un sistema drammatico di conciliazione fra gli esempî del C. e quelli del Racine; dal Racine s'era più direttamente ispirato in Ariane (1672). Dal teatro lo distrassero via via la redazione del Mercure galant, specie ...
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tragedia
tragèdia (poet. ant. tragedìa) s. f. [dal lat. tragoedia, e questo dal gr. τραγῳδία, comp. di τράγος «capro» e ᾠδή «canto»]. – 1. a. Opera e rappresentazione drammatica che si caratterizza, oltre che per il tono e lo stile elevato,...