Papato e comuni italiani
Laura Baietto
Il mutamento dei rapporti fra papato e Impero durante il regno di Federico II, che dalla collaborazione procedettero verso il conflitto aperto, interferì in maniera [...] politica di cui gli episcopati godevano da sempre in ambito locale, riprendendo quindi un problema che affondava le sue radici nella riforma dei secc. XI-XII. Fin da allora le gerarchie episcopali si erano opposte al programma accentratore del ...
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FERRI, Enrico
Giuseppe Sircana
Nacque a San Benedetto Po, in provincia di Mantova, il 25 febbr. 1856 da Eraclio e da Colomba Amadei. Frequentò il liceo classico "Virgilio" di Mantova, dove ebbe come [...] giudizio di studiosi che nella concezione ferriana coglieranno i segni evidenti di una confusione ideologica ed anche le radici di un itinerario politico oscillante conclusosi con l'avvicinamento del F. al fascismo. Eppure, nonostante le diffidenze ...
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PAPI, Lazzaro
Sabina Pavone
(Carmelo Dionisio Lazzaro). – Nacque a Pontito, nei pressi di Lucca, il 23 ottobre 1763 da Alberto e da Fiora Pierini.
Ricevette i primi rudimenti scolastici a Pontito da [...] i motivi lontani e vicini; il giudizio è condotto sul metro di un dover essere che proprio le profonde, lontane radici storiche della realtà a lui contemporanea rendevano difficile realizzare. L’India è esaminata come campo di possibili riforme, come ...
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Il progetto di edificazione di uno Stato nazionale
Giovanni Sabbatucci
Vittorio Vidotto
Quest’opera sull’unificazione italiana esce in coincidenza con il 150° anniversario dell’Unità. Ma non è, e non [...] compito, ossia l’insegnamento della lingua nazionale; un Mezzogiorno teatro di una precoce e violenta rivolta, con forti radici politiche e sociali, e di una cruenta repressione militare; una Chiesa che, proprio in coincidenza col compiersi del ...
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storia e storiografia
Massimo L. Salvadori
Interpretare il passato e conservarne il ricordo
Quando si usa il termine storia si fa riferimento sia a quanto è accaduto nel passato sia alle ricostruzioni [...] guerre del Peloponneso – opera considerata uno dei maggiori capolavori della storiografia di tutti i tempi –, intese sia spiegare le radici e gli aspetti politici e militari di quel conflitto sia darne una ricostruzione veritiera sia – e questo è un ...
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L'Europa tardoantica e medievale. I popoli delle migrazioni nelle regioni occidentali: I barbari
Alessandra Melucco Vaccaro
I barbari
Il termine deriva dal greco βάρβαρος (“straniero”); analogamente al [...] la seconda guerra contro i Marcomanni (172-175), che taluni colgono sensibili novità in un processo che ha radici più remote: la barbarizzazione dell’esercito. Il progressivo insediamento di popolazioni germaniche presso i confini in territori poco ...
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GUICCIARDI, Enrico
Giuseppe Monsagrati
Nacque a Ponte in Valtellina presso Sondrio il 6 nov. 1812 da Diego e da Teresa Delfini. La posizione sociale della famiglia - che era tra quelle di più antica [...] avevano usurpato le terre demaniali- piuttosto, "accoppiando, con lungimiranza, al momento repressivo provvedimenti che incidessero sulle radici economico-sociali del brigantaggio, il Guicciardi fu tra i primi prefetti a intraprendere, sin dal '61 ...
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BUFFERIO, Ansaldo
Michel Balard
Figlio di Simone maior, nacque a Genova, con ogni probabilità nel secondo ventennio del sec. XII, da illustre e facoltosa famiglia di mercanti (il nonno paterno, Guglielmo, [...] coloro che avevano perpetrata tanta scelleratezza; e le case e la torre e tutti i beni loro distrussero dalle radici, e gli uccisori cacciarono del tutto dalla città" (Ottobono Scriba, in Annali).
Sedati i movimenti sediziosi e ristabilita la ...
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HERCOLANI (Ercolani), Astorre
Guido Gregorio Fagioli Vercellone
Nacque a Bologna l'11 genn. 1779 dal patrizio bolognese Filippo, principe del Sacro Romano Impero e marchese di Blumberg, e da donna Corona [...] d'esser sottoposti al governo austriaco piuttosto che a quello pontificio. Il liberalismo bolognese, che aveva salde radici nella massoneria, non volle mai impegnarsi troppo nella carboneria, che invece dominava in Romagna, dove la massoneria ...
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CARADONNA, Giuseppe
Maria De Giorgi De Notaristefani
Figlio di Giulio e Giulietta Di Roma, nacque a Cerignola (Foggia) il 5 ott. 1891. Dopo aver compiuto gli studi ginnasiali nella scuola locale, frequentò [...] del C. l'avvio a una fase di declino che, se fu l'immediata conseguenza di uno scandalo regionale, ebbe tuttavia radici più profonde e risaliva al generale disagio che avvertirono gli ex squadristi con l'avvento di A. Turati alla segreteria del ...
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radica
ràdica s. f. [lat. *ràdica, estratto da *radicla (class. radicŭla), dim. di radix «radice»]. – Forma region. per radice, in senso proprio, usata, spec. a Roma, soprattutto nella denominazione di alcuni ortaggi: r. gialla, la carota,...
radicamento
radicaménto s. m. [der. di radicare]. – Il mettere radici, il fatto di radicarsi: r. di una pianta; in senso fig.: r. di una persona, di una famiglia, in un nuovo ambiente; mutamenti di costume che rivelano il r. di nuove concezioni...