Archeologia
Daniele Manacorda
sommario: 1. Un'archeologia globale. 2. Un'archeologia mondiale. 3. Processi formativi. 4. Archeologia ambientale. 5. Archeologia del paesaggio. 6. La ricerca sul campo. [...] , che è il prodotto di una stratificazione storica di cui proprio l'archeologia è in grado di indagare e ricostruire le radici più o meno profonde. Una delle più alte acquisizioni del pensiero moderno, lo spirito di tolleranza, nasce d'altronde da ...
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Medioevo: la scienza siriaca. Le scienze naturali secondo l'Hexaemeron
Javier Teixidor
Le scienze naturali secondo l'Hexaemeron
Cosmologia
Per i dotti di lingua siriaca il commentario teologico ai [...] estrarre il succo degli alberi e delle piante, i medici, grazie a "un'osservazione attenta e intelligente", riescono a utilizzare radici, foglie e persino la corteccia, facendole bollire in acqua ed estraendo in tal modo la loro virtù terapeutica. In ...
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La Rivoluzione scientifica: i domini della conoscenza. Zoologia e botanica
Brigitte Hoppe
Zoologia e botanica
Descrizione, anatomia e classificazione di animali e piante
Nel corso del XVII sec., anche [...] mediante una lente di ingrandimento) relative ai componenti e alla struttura dei semi delle dicotiledoni, alle diverse strutture di radici e rizomi, di tronchi lignificati e steli erbacei. Scompose nei singoli elementi diversi tipi di frutti, fiori e ...
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GIACOBINISMO
Mona Ozouf e Massimo L. Salvadori
Giacobinismo
di Mona Ozouf
Introduzione
Il termine 'giacobino' è stato coniato nel corso della Rivoluzione francese, insieme a una gran quantità di vocaboli [...] della "democrazia totalitaria", trovava anch'egli nel pensiero di Rousseau la radice del giacobinismo e del babuvismo e in questi ultimi la radice del totalitarismo comunista.
La parabola del giacobinismo - dalla storia concreta terminata nel 1794 ...
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Sonno e sogno
Antonio Giuditta
Nella maggioranza delle lingue occidentali sonno e sogno sono indicati con parole diverse; non così nella lingua spagnola, dove esiste un medesimo termine, sueño, per [...] maniera di vedere mette da parte qualsiasi tentazione riduzionista, e lascia campo aperto a una visione che affonda profonde radici nella storia biologica dell'individuo e della specie. In essa è implicita l'idea che l'elaborazione delle memorie ...
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Si assumono come riferimenti cronologici simbolici di questa voce il 1211, anno del primo documento fiorentino conservato, e il 1375, anno della morte di Boccaccio.
Il Duecento è il secolo nel quale il [...] stesso Iacopone. Poiché il movimento (che cresce nel secondo Duecento, e ha un notevole sviluppo nel Trecento) ha le radici più forti in Umbria, tracce di umbro sono presenti anche nelle laude diffuse nelle altre regioni.
Nel De vulgari eloquentia ...
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Ansia
Alberto Oliverio e Marcel van den Hout
Affine all'angoscia, cui l'unisce anche l'etimologia (viene dal latino tardo anxia, derivato di anxius, "ansioso", a sua volta da angere, "stringere"), l'ansia [...] distinguere due tipi di teorie: le 'teorie rappresentazionali' e le 'teorie di deficienza biologica'. Le prime trovano le loro radici nella teoria dell'apprendimento e nella psicologia cognitiva e sostengono che i disturbi d'ansia derivano da una ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Tecnica (2013)
La Scuola italiana di ingegneria
Sergio Poretti
Tullia Iori
Nel secondo dopoguerra, nei due decenni in cui il Paese passa dalla ricostruzione al miracolo economico, l’ingegneria italiana si impone [...] parte, il tavolo e il ponte condividono, oltre alla centralità dell’aspetto strutturale nella morfologia, una delle radici più profonde dell’Italian style: la conservazione della natura artigianale nell’oggetto tecnologicamente avanzato.
La scomparsa ...
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Antropomorfismo
Sante Di Giorgi
Marco Aime
Marco Bussagli
Il termine antropomorfismo (dal greco ἄνθρωπος, "uomo" e μορϕή, "forma") designa, in senso lato, la tendenza a conferire aspetto umano alla [...] nel quale si è voluto vedere quello della maga Circe addormentata, che ha matrici letterarie nell'Odissea di Omero, e la radice di mandragora considerata per il suo aspetto e per il suo effetto allucinogeno fra le erbe del diavolo (Di Nola 1987 ...
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Minoranze culturali
Mario Diani
Cultura, identità, discriminazione
Secondo una classica definizione il termine minoranza designa un "gruppo di persone - differenziate da altre all'interno di una data [...] ultimi decenni la tensione tra quello che è stato definito 'diritto alle opzioni' e quello che invece si può chiamare 'diritto alle radici' (v. Rokkan e Urwin, 1982; v. Petrosino, 1991; v. Melucci e Diani, 1992; v. Canciani e De La Pierre, 1993). Il ...
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radica
ràdica s. f. [lat. *ràdica, estratto da *radicla (class. radicŭla), dim. di radix «radice»]. – Forma region. per radice, in senso proprio, usata, spec. a Roma, soprattutto nella denominazione di alcuni ortaggi: r. gialla, la carota,...
radicamento
radicaménto s. m. [der. di radicare]. – Il mettere radici, il fatto di radicarsi: r. di una pianta; in senso fig.: r. di una persona, di una famiglia, in un nuovo ambiente; mutamenti di costume che rivelano il r. di nuove concezioni...