Pittore, nato a Malines nel 1499, ivi morto il 5 marzo 1592. Dipinse soggetti religiosi, eseguì decorazioni e cartoni per arazzi e invetriate. Fu probabilmente allievo del padre e poi di Bernard van Orley [...] a Bruxelles. Dimorò a Roma e vi subì l'influenza di Raffaello: lavorò a Malines e a Bruxelles, dove si conservano suoi quadri. Nel 1539 fu eletto membro della corporazione di S. Luca a Malines.
Bibl.: G. J. Hoogewerff, in Thieme-Becker, Künstler- ...
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Barberini
Famiglia, originaria probabilmente di Barberino in Val d’Elsa, stabilitasi sin dal sec. 13° a Firenze (dove partecipò attivamente alla vita politica e fu della fazione antimedicea) e nel 1530 [...] trasferitasi a Roma con Antonio, strenuo difensore dell’ultima Repubblica. A Roma i B. seppero assumere, con Raffaello e segnatamente con Francesco, posizione così eminente da portare alla tiara, col nome di Urbano VIII, il loro congiunto Maffeo. Ma ...
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Nacque il 14 agosto 1489 da nobile famiglia "del secondo popolo" fiorentino, morì il 3 agosto 1530. Crebbe nella Firenze del Savonarola e della repubblica, e ne risentì l'azione per tutta la vita. Fece [...] per alcun tempo pratica di mercatura nel banco di Raffaello Girolami; ma al commento non attese mai di proposito e visse a lungo nel suo podere in Casentino. Ebbe tuttavia ufficio di podestà a Larciano (1519), a Campi (1523), a Radda (1527). Nel 1528 ...
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Drammaturgo ceco (Dobruška, Boemia Orient., 1849 - Praga 1915); partecipò ai lavori per la fondazione del Teatro Nazionale, di cui divenne il primo direttore. Fu in seguito direttore anche del nuovo teatro [...] sue opere teatrali, incentrate su temi storici o sociali, ricordiamo: Jan Výrava (1886); Láska Raffaelova ("Un amore di Raffaello", 1888); Velkostatkář ("Il latifondista", 1890); Žně ("La messe", 1904). Raccolse in volumi i ricordi della sua attività ...
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Pittore, nato a Copenaghen nel 1743, morto il 4 giugno 1809. Compìti i corsi dell'Accademia, nel 1767 vinse la grande medaglia d'oro, e nel 1772 si recò in Italia pensionato dal governo a studiare l'arte [...] antica e a fare copie da Raffaello, Michelangelo e Tiziano. Tornato in patria, fu nel 1785 nominato professore e più tardi direttore dell'Accademia. Preferiva i soggetti della letteratura classica: il Filottete a Lemno segna l'inizio del ...
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GUICCIARDINI, Giovan Battista
Dina Aristodemo
Nacque a Firenze il 3 apr. 1508, secondo dei dodici figli di Iacopo di Piero e di Camilla di Agnolo Bardi. Sulla sua adolescenza non si hanno notizie, ma [...] G., di una casa ad Anversa già appartenuta al Ducci (Van Even, p. 266).
Una conferma potrebbe venire anche dalla lettera a Raffaello datata 10 dic. 1582 (copia di una missiva del 10 sett. 1581) in cui il G. lamenta le lentezze della giustizia, che ...
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CERRETESI, Giuseppe
Maria Augusta Timpanaro Morelli
Figlio di Agostino e di Maria Maddalena Rosa di Niccolò Cordelli, nacque a Firenze il 7 nov. 1702.
La famiglia possedeva diversi beni situati in Firenze [...] S. Ambrogio, nella via "detta Pietra Piana, con la riuscita in via di Mezzo"; essa fu donata da Agostino al figlio secondogenito Raffaello (nato il 24 ott. 1703) poco dopo il suo matrimonio. Il C. fu garantito nell'atto di donazione solo nel caso in ...
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Pittore (Schoorl, Alkmaar, 1495 - Utrecht 1562). Si formò negli studî di Alkmaar e Amsterdam, e fu per qualche tempo allievo di J. Gossaert a Utrecht. Nel 1519 fu a Strasburgo, a Basilea, a Norimberga, [...] a Venezia nel 1520, s'imbarcò per la Terrasanta. Al ritorno andò a Roma (1522), dove conobbe l'opera di Raffaello e di Michelangelo, e ottenne la protezione di papa Adriano VI, originario di Utrecht, che lo nominò conservatore delle collezioni del ...
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Scultore. Nacque a Firenze probabilmente il 7 ottobre 1488 da Michelagnolo di Viviano; morì nel 1560. Il padre (1459-1528), detto da Gaiole, era uno dei migliori orefici di Firenze. Fu allievo del padre [...] e il disegno dei bassorilievi cori scene della vita di quei santi; invece, le statue dei pontefici furono opera di Raffaello da Montelupo e di Nanni di Baccio Bigio.
Del monumento di Giovanni delle Bande Nere, la statua incompiuta, solo nel ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Umberto Eco
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Il Nuovo teatro si avvicina alla fine del secolo elaborando un’inedita concezione visiva [...] , dall’espressionismo di Kantor alla phoné di un sempre geniale Carmelo Bene, fino agli eccessi visionari della Socìetas Raffaello Sanzio, il Novecento continua a confrontarsi con i valori puri di una teatralità che progressivamente assume il corpo e ...
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raffaella
raffaèlla. – Nella locuz. agg. e avv. alla raffaella, alla maniera di Raffaello (v. raffaellesco): capelli alla r., tenuti lunghi fino alle spalle, come quelli che figurano nei ritratti di Raffaello giovane (analogam., pettinarsi...
raffaellesco
raffaellésco agg. (pl. m. -chi). – Di Raffaello Sanzio, il grande pittore e architetto di Urbino (1483-1520): dipinti, disegni r.; o che ricorda lo stile di Raffaello: una figura r.; una composizione r.; per estens., di persona,...