Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Giammaria Ortes
Alighiero Erba
Studioso esperto in più campi dello scibile, Giammaria Ortes fu interessato alla distribuzione delle risorse e agli effetti sociali della concentrazione delle ricchezze. [...] inutili per la felicità de’ popoli», ma ricercando «la ragione della loro infelicità». Le conclusioni cui è giunto gli permisero di «proporre dottrine» che a lui erano «sempre statedi molto conforto», avendo acquistato da queste «quella placidezza ...
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Cameralismo
Pierangelo Schiera
1. Introduzione
Il cameralismo non è fenomeno facile da definire preliminarmente, sulla base di criteri interni attinenti, come di consueto, ai contenuti della sua esistenza [...] e austriaca. In tal senso è difficile rinvenire qualcosa di realmente analogo in altre esperienze europee, anche più importanti dal punto di vista della storia dello Stato moderno.Le ragionidi ciò sono difficili da cogliere. Esse coincidono però con ...
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ESTERLE, Carlo
Claudio Pavese
Nacque a Trento il 1° nov. 185 3 da Carlo e da Maria Rizzi. Il padre, medico e docente di ostetricia, fu, nel 1848, delegato tirolese all'Assemblea costituente di Francoforte, [...] III, p. 251). Una prassi che sembra rendere ragione della nota affermazione di A. Gerschenkron secondo cui, in Italia, le ) e nell'Arch. diStatodi Milano: Fondo prefettura, Gabinetto. A Roma nell'Arch. centrale dello Stato, Carte Orlando. Tra ...
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BUONVISI, Alessandro
Michele Luzzati
Nacque da Ludovico e da Caterina Diodati nel luglio 1533 (venne battezzato col nome del nonno materno il 1º agosto nella chiesa di S. Frediano) e morì a Lucca il [...] dar ragione, alla distanza, a chi aveva abbandonato per tempo il diretto impegno mercantile e si era avviato, nell'incombente crisi dell'economia lucchese, alla più tranquilla e più "nobiliare" posizione di rentier:non è forse un caso che siano stati ...
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FANTUZZI, Marco
Alfeo Giacomelli
Nacque a Roma il 15 ag. 1740 dal nobile ravennate Costantino e dalla contessa Diana Ippoliti di Gazoldo di Mantova e fu battezzato in S. Pietro il 18 agosto, primogenito [...] sensibile ad una reale riforma dello Stato e dell'amministrazione. I suoi incontri col segretario diStato L. O. Pallavicini furono negativi di Nostro Signore Clemente pp. XIV ... Ravennaten. Per la Città di Ravenna. Memoriale di fatto e diragione, ...
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CARPANI, Francesco Maria
Carlo Capra
Nacque a Milano dal marchese Bartolomeo intorno al 1705. Il suo casato, benché di antica origine (figura gia in una matricola dei nobili milanesi compilata nel 1277 [...] co' quali giustifica il suo assunto", ma non senza ragione osservavano che restava da sapersi come ottenere notifiche fedeli e tempo della sua giubilazione, nel 1776, e conservato nell'Arch. diStatodi Milano, Uffici e Tribunali Regi, p.a., 699. Sui ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Mercantilismo
Cosimo Perrotta
L’equivoco sul mercantilismo
Il mercantilismo è il pensiero economico dominante, con alcune eccezioni, dai primi decenni del 16° sec. ai primi decenni del 18°. Si tratta [...] -50 (rist. anast. Roma 1965).
G. Botero, Delle cause della grandezza delle città [1588] e Della ragiondiStato [1589], in Id., Della RagiondiStato; con tre libri Delle cause della grandezza delle città; due Aggiunte e un Discorso sulla popolazione ...
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BUONVISI, Paolo
Michele Luzzati
Nacque a Lucca nel 1530 da Martino e da Caterina di Stefano Spada. Rimasto orfano nel 1538 con i fratelli Benedetto, Bernardino e Lorenzo, fu avviato alla mercatura all'estero, [...] famiglia. Il suo nome infatti non comparve che nel 1592 nella ragione sociale delle ditte create dai Buonvisi fuori di Lucca, sebbene egli sia stato ininterrottamente socio delle compagnie Buonvisi di Lione dal 1554 al 1595 (in quella del 1587-95 ...
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BUONVISI, Bernardino
Michele Luzzati
Nacque nel 1532 a Lucca (venne battezzato il 21 febbraio col nome del primogenito di Benedetto Buonvisi il Vecchio, che era morto nel 1517) da Martino e da Caterina [...] della famiglia lucchese.
La compagnia Buonvisi del banco di Lucca, di cui il B. era stato socio fin dal 1560, venne rinnovata il 1º genn. 1586 senza che ancora comparisse il nome del B. nella ragione sociale; se esso non venne aggiunto già nel ...
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CONTARINI, Tommaso
Renzo Derosas
Da non confondere coi coetaneo Tommaso di Nicolò, sopracomito condannato in contumacia con altri due colleghi nel 1500 per non aver soccorso una galera attaccata dai [...] a sostenere le ragioni dei mercanti presso il sultano, che esigeva da loro acquisti esorbitanti di pepe.
La Il C. morì a Venezia il 16 marzo 1554.
Fonti e Bibl.: Arch. diStatodi Venezia, Miscell. codd., I, Storia veneta, 18:M. Barbaro, Arbori de' ...
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ragione
ragióne s. f. [lat. ratio -onis (der. di ratus, part. pass. di reri «fissare, stabilire»), col sign. originario di «conto, conteggio»]. – 1. a. La facoltà di pensare, mettendo in rapporto i concetti e le loro enunciazioni, e insieme...
stato2
stato2 s. m. [lat. status -us «condizione, posizione, stabilità» (der. di stare «star fermo»)]. – 1. Lo stare, lo star fermo (in contrapp. a moto, movimento), nelle espressioni del linguaggio grammaticale: complemento di stato in luogo;...