giusnaturalismo
Der. della locuz. lat. ius naturale «diritto naturale». Corrente filosofico-giuridica fondata sul presupposto dell’esistenza di un diritto naturale, sulla cui struttura dovranno essere [...] un annuncio della nuova cultura laica.
Il modello giusnaturalistico
Tratto caratteristico del g. secentesco è il metodo razionalistico; al di là delle differenze dottrinali, tutti i pensatori condividono l’esigenza di trasformare politica e diritto ...
Leggi Tutto
Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Stefano Simonetta
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
È con il X secolo che il mondo giudaico intensifica in modo significativo la relazione [...] e religiose. Le sue due opere principali sono il Misnhe Torah e La guida dei perplessi.
Maimonide propone un’esegesi razionalistica della Bibbia (come già in Saadia e Ibn Ezra), della quale si cerca una lettura allegorica che oltrepassi il senso ...
Leggi Tutto
PERNA, Pietro
Marco Cavarzere
PERNA, Pietro. – Nacque a Villa Basilica, vicino a Lucca, nel 1519 circa, da Domenico, un piccolo proprietario terriero; ignoto è il nome della madre.
L’11 maggio 1533 [...] in ottavo) e in versione francese, opera di «un assoluto indifferentismo dogmatico, quasi alle soglie d’un teismo razionalistico», come ebbe a definirla Delio Cantimori nella voce del Dizionario biografico degli Italiani dedicata ad Aconcio (I, Roma ...
Leggi Tutto
POCCIANTI, Pasquale
Raffaella Catini
POCCIANTI, Pasquale. – Nacque a Bibbiena, nell’Aretino, il 16 maggio 1774 da Pietro e da Margherita Falesi. Nel 1784, alla morte del padre, fu inviato a Firenze [...] mediante l’utilizzo di artifici visivi quali partiti architettonici supplementari. Il ricorso a un linguaggio «antico e razionalistico» (G. Morolli, Lo scalone pocciantiano di palazzo Pitti e il neorinascimento nella Toscana restaurata, in Pasquale ...
Leggi Tutto
NICOLOSI, Giuseppe
Giovanni Duranti
NICOLOSI, Giuseppe. – Nacque a Roma, il 14 dicembre 1901, secondogenito di Venerando e di Elena Lugari, donna sensibile e devota (era terziaria francescana) che trasmise [...] forze che innervano le costruzioni, riscoprendo la solidità della muratura e la scabrosità della materia.
«Nel periodo razionalistico la fede in una idealità astratta, a priori, nei principi di razionalità teorica, ha compromesso la piena aderenza ...
Leggi Tutto
Italo Svevo (pseudonimo di Ettore Schmitz, 1861-1928), triestino di nascita, europeo per formazione (sostanzialmente da autodidatta), fu infaticabile nell’esercizio della penna: uno scribacchiare che è [...] stessa della vicenda, le sue sinuose e segrete linee di sviluppo fa di Svevo uno scrittore fortemente razionalistico, attento all’incessante ciacolar interiore dei suoi personaggi, alla loro disposizione alla minuta analisi dei sentimenti (cfr ...
Leggi Tutto
etica
ètica s. f. – Il dibattito sull’e. della seconda metà del 20° sec. è stato caratterizzato da un lato dagli sviluppi dell’approccio filosofico ‘analitico’, a partire dalle classiche teorie di Moore [...] it. 2008). Da diversa prospettiva, oltre alle tesi della genealogia evoluzionistica della morale, operano contro una teoria razionalistica della morale anche gli studi di psicologia empirica basati sulla dipendenza del razionale dall’emotivo, o sull ...
Leggi Tutto
Stato dell’Europa meridionale, corrispondente a una delle regioni naturali europee meglio individuate, data la nettezza dei confini marittimi e di quello terrestre: la catena alpina, con la quale si collega [...] nel campo politico non ha dato agli uomini la sperata felicità, ma il Terrore, e poi Napoleone. Stretti tra la convinzione razionalistica che di là della tomba non ci sia nulla di eterno e la recente disillusione storica, i grandi poeti del primo ...
Leggi Tutto
Attività di pensiero che attinge ciò che è costante e uniforme al di là del variare dei fenomeni, con l’ambizione di definire le strutture permanenti della realtà e di indicare norme universali di comportamento.
Definizioni
La [...] sono tutte le scienze».
T. Hobbes, B. Spinoza, G.W. Leibniz concepiscono la f. secondo un analogo schema razionalistico, cioè come la scienza che studia le ragioni ultime dei fenomeni, servendosi di un metodo rigoroso, mutuato dalle matematiche. Ma ...
Leggi Tutto
scienza Insieme delle discipline fondate essenzialmente sull’osservazione, l’esperienza, il calcolo, o che hanno per oggetto la natura e gli esseri viventi, e che si avvalgono di linguaggi formalizzati.
In [...] ‘induttivistiche’ della s. da parte di K. Popper rappresenta un ulteriore esempio del contrasto tra orientamento razionalistico, volto a sottolineare il ruolo della teoria, e orientamento empiristico, volto a individuare le basi osservative del ...
Leggi Tutto
razionalistico
razionalìstico agg. [der. di razionalista] (pl. m. -ci). – Che è proprio del razionalismo, dei razionalisti: concezione, mentalità r.; correnti filosofiche r.; movimenti architettonici r.; i fondamenti r. dell’arte contemporanea....
magia
magìa s. f. [dal lat. tardo magīa, gr. μαγεία]. – In generale, pratica e forma di sapere esoterico e iniziatico che si presenta come capace di controllare le forze della natura; è stata oggetto, in varie culture e nei diversi periodi...