MANOSCRITTO (fr. manuscrit; sp. manuscrito; ted. Handschrift, ingl. manuscript)
Domenico FAVA
Giuseppe GABRIELI
Con questo vocabolo si suole indicare qualunque documento che sia scritto a mano su [...] in Francia, dove furono nel Medioevo preparati talvolta per re, principi e chiese degli evangeliarî e dei salterî di copisti di professione. Molti di essi, tanto in greco quanto in latino, sono invece di mano di letterati o di persone colte, che ...
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Nacque in Reggio d'Emilia, forse lo stesso giorno che fu battezzato, 8 settembre 1474. Un ramo della sua stirpe, ch'"ebbe l'antiqua origine in Bologna", e il cognome da Riosto, piccolo borgo tra gli Appennini [...] isola dal perfido Bireno; la pietà di Medoro per il suo re, e la sua caduta sotto il colpo del cavaliere villano; e note a cura di G. Tambara, Livorno 1903; Lirica (italiana e latina) a cura di G. Fatini, Bari 1924; L'Orlando Furioso secondo le ...
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La voce "archivio" (greco ἀρχεῖον; latino arcivum, archivum, archivium) indica tanto la raccolta di atti concernenti un individuo o una famiglia (archivî privati o familiari) o un qualsiasi ente (archivî [...] hanno nell'Italia meridionale gli archivî degli imperatori e re di casa Hohenstaufen, distrutti circa la metà del Trecento non, come vuole una leggenda, dal furore antisvevo dei primi re angioini, i quali, per contro, tennero spesso presenti e ...
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Città dell'Asia Minore (Lidia) alla foce del Caistro (Kücük Menderes), sulla costa dell'Egeo. Storia. - Era in origine sul mare, ma gli apporti alluvionali del fiume l'hanno via via allontanata da esso, [...] e Roma Efeso compare più di una volta come residenza del re, ma, dopo la sconfitta subita a Magnesia, questi abbandona , coronata da una magnifica trabeazione, recava in greco e in latino il ricordo dei costruttori: Mazeo e Mitridate, che l'alzarono ...
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Epigramma, secondo il valore della parola greca, vuol dire iscrizione, e dallo scopo poetico di lasciare il ricordo d'una vita, d'un'impresa, d'un'offerta, ecc., nacque questo breve componimento letterario [...] con Luigi Alamanni, i quali, l'uno per il greco e per il latino, l'altro per l'italiano, aprirono fin dai secoli XV e XVI la sono da ricordare L. Carrer, G. Capparozzo, P. Canal, Z. Re, C. Betteloni, il Montaspro (L. Merlini), ecc., avvertendo che il ...
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. Dopo il pullulare dell'eresia gnostica e la fine delle persecuzioni, la controversia ariana si deve considerare, tra le grandi crisi attraversate dal cristianesimo antico, la più grave e ricca di conseguenze. [...] Alarico II a Vouillé (507). Ridotti alla Spagna, i re visigoti si fecero meno tolleranti: ma il contrasto teologico la sua superiorità sul potere civile. Aveva anche permesso alla Chiesa latina di misurare le sue forze in un primo urto con la greca ...
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Imperatore romano dal 306 al 337.
La vita. - Nascita e giovinezza. - C. fu figlio dell'imperatore Costanzo Cloro e di una donna di umile condizione, Elena, che S. Ambrogio (De obitu Theodosii, c. 42) indica [...] dei Sarmati: i Goti furono vinti il 20 aprile; il loro re Ariarico col figlio furono consegnati quali ostaggi e i Goti in diversa età.
Il testo è a noi pervenuto in una versione latina e in una versione greca. Circa la versione greca del documento ...
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È in senso lato, nell'età romana, il territorio di uno stato politicamente costituito, sia che si tratti dello stato di Roma, sia che si tratti di uno stato straniero. In tal senso Livio ci parla dell'ager [...] Fast., II, 679 segg.); verso SE. al quinto miglio della via Latina, ove gli Albani posero il loro campo nella guerra contro Tullo Ostilio o per mezzo di un vectigal devoluto a quel fine (v. Cat., De re r., II, 4 c; Corp. inscr. lat., IX, 6072, 6075, ...
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Nacque a Berlino il 24 gennaio 1712, da Federico Guglielmo I e da Sofia Dorotea di Hannover. A dettare le norme per la sua educazione provvide lo stesso re, profondamente compreso del suo dovere, sempre [...] diplomatiche del presente. E niente letteratura, niente latino; ma molta matematica, molta economia politica; padre, fra il 1730 e il 1740. Ma era altrettanto convinto che il re non era se non il primo servitore dello stato, sottomesso a una legge più ...
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Nella sua più larga accezione, significa così l'arte di trattare i negozî di stato, e in ispecie quelli attinenti alla politica estera, come il complesso delle persone (diplomatici o agenti diplomatici) [...] gli affari vi sono trattati in gran segreto. Il re organizzò efficacemente il personale diplomatico. Mentre i suoi alle autorità locali il reo. Gli stati dell'America Latina concedono ancora agl'inviati stranieri il diritto d'accordare asilo ...
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re-
〈ré〉 [dal lat. re-]. – Prefisso presente in verbi italiani, e nei loro derivati, con valore equivalente a ri- (v.), in quanto esprime per lo più il ripetersi di un’azione nello stesso senso o in senso contrario (reagire, reazione; reiterare,...
re1
re1 〈rè〉 s. m. [prima sillaba di resonare con cui ha inizio il 2° emistichio dell’inno di s. Giovanni Battista; v. nota, n. 2 a, e ut]. – Nome dato nei paesi latini, dalla riforma di Guido d’Arezzo (sec. 11°) in poi, alla seconda nota...