Cesellatore (Parigi 1751 - ivi 1843), il principale esponente dello stile Impero. Lavorò dapprima come fonditore alle dipendenze di A. Pajou e J.-A. Houdon e come cesellatore con P. Gouthière. Dal 1777 [...] con la manifattura di Sèvres (casse di orologio in bronzo e porcellana), produsse grandi urne alla greca con fogliame e figure a bassorilievo, candelabri, ecc.; collaborò con J.-B.-C. Odiot alla culla per il rediRoma (Vienna, Kunsthistorisches ...
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Antica festa romana celebrata il 24 febbraio; elemento essenziale della cerimonia era la fuga del rex sacrificulus dopo il sacrificio che aveva luogo nel comizio. La spiegazione datane dagli antichi, che [...] ricordasse la cacciata dei rediRoma, non è accettata dai moderni, tra l’altro perché non rende conto della festa parallela del poplifugio (5 luglio): le due cerimonie dovevano avere un carattere magico, la cui esatta spiegazione non è chiara. ...
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Capo etrusco che secondo una tradizione storiografica, probabilmente etrusca, avrebbe occupato il Celio insieme con Cele Vibenna e con bande armate, divenendo rediRoma quale successore di uno Gneo Tarquinio [...] (una siffatta versione della leggenda è nelle pitture della Tomba François di Vulci). L'imperatore Claudio (seguito da molti moderni) lo identificava con Servio Tullio. M. deve forse considerarsi più un titolo (corrispondente al lat. magister) che un ...
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Eroe etrusco, originario di Vulci. Compagno di Mastarna, assieme al quale venne a Roma e occupò il monte che da lui prese il nome di Celio. Così nella versione tramandata dall'imperatore Claudio; invece [...] nelle pitture della tomba François a Vulci sono rappresentati Mastarna e Aulo V., fratello di Cele, che vincono un rediRoma, Tarquinio, che aveva fatto prigioniero Cele. ...
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Forma di governo nella quale i poteri di sovranità popolare e nazionale fanno capo a un’autorità sostanzialmente, ma non esclusivamente, monopersonale, basata su fattori di legittimazione tradizionale [...] verso la cosa pubblica: causa prima della fragilità interna di quei regni e del loro soccombere a Roma.
A Roma la m. è la prima forma costituzionale: la città sarebbe stata fondata da un re, Romolo, cui succedettero, secondo la tradizione, altri 6 ...
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ZINGARELLI, Nicola
Andrea Della Corte
Musicista, nato a Napoli il 4 aprile 1752, morto a Torre del Greco il 5 maggio 1837. Nel conservatorio di Santa Maria di Loreto a Napoli studiò composizione con [...] Gerusalemme, il Baldovino e la Berenice, applauditi a Roma. Trovandosi colà e in quell'ufficio, gli toccava di comporre e dirigere un Te Deum per il rediRoma. Egli rifiutò, riconoscendo rediRoma soltanto il papa. Bonaparte lo invitò a Parigi, e ...
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NEOCLASSICA, ARTE
Giulio Romano ANSALDI
Bruno Maria APOLLONJ
NEOCLASSICA, ARTE - Già durante il sec. XVIII, mentre l'arte non mirava per lo più che al leggiadro e al grazioso, apparve e si affermò [...] maestro. Il Prud'hon diede il modello per la famosa monumentale culla del RediRoma, arieggiante a un sarcofago antico, e ideò classicheggianti figurine a ornamento di mobili, come nello stipo che George Jacob, noto come Jacob Desmalter, lavorò per ...
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ROMOLO e Remo
Gaetano De Sanctis.
Romolo (Romŭlus) è l'eponimo e il fondatore diRoma. È corrente presso gli antichi l'uso di spiegare l'origine di una città, di una tribù, di una gente per mezzo di [...] epigrafe arcaica incisa sul più importante tra essi, il cosiddetto cippo del Foro, basterà dire che, se la creduta tomba del primo rediRoma non era una tomba, era anche meno il mundus o un mundus della città, come varî moderni congetturano, e che l ...
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SABINI
Giacomo Devoto
Antico popolo dell'Italia centrale, occupante in età storica il territorio compreso fra Tevere, Nera, Aterno, Aniene, con le città di Reate (Rieti), Nursia (Norcia), Amiternum [...] ratto delle Sabine, guerra e conseguente accordo con Tito Tazio, Numa Pompilio rediRomadi origine sabina, sabina una delle tre tribù diRoma). Poi si ha un lungo intervallo in cui di Sabini non si parla più. Riprendono i contatti, stretti, nel sec ...
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FOUCHÈ, Joseph, duca d'Otranto
Roberto Palmarocchi
Nacque a Le Pellerin (Loira Inferiore) il 21 maggio 1759. In seminario aveva preso gli ordini minori, ma non ebbe mai i maggiori. Nel settembre 1792 [...] venir fuori una camera liberale. Dopo Waterloo, ottenuta l'abdicazione di Napoleone, seppe con la sua astuzia impedire la proclamazione a imperatore del rediRoma e provocare il richiamo di Luigi XVIII. Questa volta riuscì a farsi imporre al Borbone ...
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re2
re2 〈ré〉 (ant. rège) s. m. [lat. rex, dal tema di regĕre «governare»]. – 1. a. Il capo riconosciuto e legittimo di uno stato monarchico (v. monarchia): re assoluto, costituzionale, ereditario, elettivo; ant. re di corona, re di grande...
famìglia s. f. [lat. famĭlia, che (come famŭlus «servitore, domestico», da cui deriva) è voce italica, forse prestito osco, e indicò dapprima l’insieme degli schiavi e dei servi viventi sotto uno stesso tetto, e successivamente la famiglia nel...