MALABRANCA, Latino
Marco Vendittelli
Figlio di Angelo e di Mabilia di Matteo Rosso Orsini, nacque, probabilmente a Roma, intorno al 1235. Per parte di madre il M. era nipote di Giangaetano Orsini, che [...] i voti degli altri cardinali su Pietro del Morrone, il quale, per spessore morale e religioso, per il fatto di essere suddito del rediSicilia, ma pure per la veneranda età, doveva apparirgli come idoneo ai piani della Chiesa e del sovrano angioino ...
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DEL BALZO (de Baux), Bertrando
Joachim Göbbels
Apparteneva al ramo di Berre della nobile famiglia provenzale ed era figlio di Bertrando (II) che aveva seguito Carlo d'Angiò nell'Italia meridionale. [...] campagna contro il Regno, fu costretto ad abbandonare la città e si diresse di nuovo verso la Toscana. Alle reiterate richieste di aiuto del Comune di Firenze, il rediSicilia mandò infine il D., che ancora una volta era stato nominato capitano ...
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LANCIA (Lanza), Manfredi (Manfredo)
Aldo Settia
Secondo di questo nome, marchese di Busca (titolo che, pur spettandogli, non risulta mai usato), nacque verosimilmente nel decennio 1185-95, figlio primogenito [...] o più probabilmente nipote del L., dalla quale nacquero, proprio in quegli anni, Costanza e Manfredi, destinato a diventare rediSicilia.
Non è noto se il L. avesse già preso moglie prima del suo trasferimento fuori dell'area subalpina; è stato ...
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DELLA GHERARDESCA, Ranieri
Maria Luisa Ceccarelli Lemut
Del ramo dei conti di Donoratico, era il figlio, probabilmente secondogenito, di quel conte Gherardo che era stato decapitato a Napoli con Corradino [...] così tranquilla, che la città non si mosse quando, nel febbraio del 1324, lo stesso rediSicilia approdò a Livorno, con la speranza di farsi signore di Pisa. Allo stesso modo abortì una nuova congiura organizzata nel marzo del 1325 da Castruccio ...
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MALATESTA (de Malatestis), Galeotto
Anna Falcioni
Figlio di Pandolfo (I) e di Taddea, nobildonna di origini ignote, nacque, con ogni probabilità, nei primi anni del Trecento, poco dopo Malatesta detto [...] fedeltà, e valse in prima persona al M. prestigiosi ingaggi. Già vicario del rediSicilia Luigi d'Angiò, egli preferì dimettersi dall'autorevole incarico per assumere, nel luglio 1363, il comando dell'esercito fiorentino, celando, forse, la velleità ...
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CARACCIOLO, Berardo
Dietrich Lohrmann
Nacque prima del 1230 a Napoli, dove passò anche i primi anni della sua vita.
Secondo Caracciolo e Fabris, il padre era il Marino Caracciolo e menzionato nel registro [...] 4.000 once. Carlo lo soleva chiamare "carissimus amicus, consiliarius et familiaris". Era considerato anche ufficialmente il cappellano del rediSicilia (Filangieri, X, pp. 204 n. 794, 267 n. 20).
Malgrado i suoi stretti rapporti con Carlo d'Angiò ...
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BURGIO, Giovanni Antonio Buglio barone di
Gerhard Rill
Giuseppe Scichilone
Appartenne ad antica famiglia di origine normanna il cui cognome subì diversi mutamenti e dall'originario lu Puglu divenne [...] . Secondo il Caruso esso riconosceva al papa prerogative che limitavano la portata dei privilegi, concessi al rediSicilia, in virtù della Legazia apostolica. Questa circostanza determinò probabilmente il fallimento del tentativo promosso dal Burgio ...
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DELL'AQUILA (de Aquila), Riccardo
Gerhard Baaken
Appartenente a una nobile famiglia normanna imparentata con la casa reale degli Altavilla, il D. nacque da Riccardo che nel Catalogus baronum (1167-68 [...] fosse anche il D.), nel Regno emersero presto contrasti e un partito nazionale elesse infine il conte di Lecce, Tancredi, che venne incoronato rediSicilia a Palermo nel gennaio del 1190. L'elezione fu confermata immediatamente da Clemente III e la ...
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GUGLIELMO da Vercelli, santo
Giancarlo Andenna
Non si conoscono né la data né il luogo di nascita, né la famiglia da cui G. ebbe origine; tuttavia, poiché le fonti medievali lo designano sempre con [...] fatto va collocato prima del 1130, anno in cui Ruggero II divenne rediSicilia: infatti la Legenda dice espressamente che l'episodio poté avvenire in quanto il conte diSicilia non aveva ancora acquisito il potere regio e quindi le strade non erano ...
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Martino IV
Simonetta Cerrini
Simon de Brie (o di Brion o di Mainpincien), familiare dei conti di Champagne, dovette studiare a Parigi prima di diventare - sembra su interessamento della corte - tesoriere [...] fu definito sotto Clemente IV e passò quasi un anno prima che Carlo, raggiunta Roma, fosse investito del titolo dirediSicilia (28 giugno 1265). Si apriva ora per il legato francese un altro fronte, non meno impegnativo: il finanziamento dell ...
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apuliense
apuliènse s. m. [dal lat. mediev. Apuliensis, propr. «pugliese»]. – Moneta d’argento (detta anche a. normanno), del valore di un soldo, fatta coniare dal re di Sicilia Guglielmo II il Buono, che porta al dritto la sigla del re e...
trinacria
trinàcria s. f. [da Trinacria, l’antico nome greco della Sicilia (v. trinacrio)]. – Doppia oncia d’oro di Ferdinando I di Borbone (III come re di Sicilia) coniata nel 1814, che prese il nome dalla figurazione simbolica dell’isola,...