Città, Regno d'Italia
Giuliano Milani
Fino a pochi anni fa la valutazione del rapporto che legò Federico II alle città del Regno d'Italia appariva sospesa tra prospettive che privilegiavano intenzioni [...] cui il re era di fatto costretto, internamente, a causa della concorrenza nella rivendicazione di poteri giurisdizionali Dal 1235 al 1240 Federico non si recò mai nel Regno diSicilia ed è stato calcolato che l'imperatore trascorse più della metà ...
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Guido Melis
Abstract
Con l’editto di Racconigi (18.8.1831) Carlo Alberto istituisce nel Regno di Sardegna un Consiglio di Stato alle dirette dipendenze del sovrano. Nel 1859 una prima riforma attribuisce [...] vita interna, per quanto pur sempre sotto l'egida del Re che lo presiedeva; in forte rapporto con le singole le norme di attuazione dello Statuto siciliano del 1948, istituendo il Consiglio della giustizia amministrativa della Sicilia con sede a ...
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La magistratura
Antonella Meniconi
Al momento dell’unificazione l’assetto della magistratura del Regno sabaudo era palesemente riconducibile al modello francese, così come scaturito dall’esperienza [...] Due Sicilie, dello Stato della Chiesa e del Granducato di Toscana, mentre solo in quelle del Regno diSicilia e Anche tra i 280 magistrati che ricoprirono la carica di presidente (139) e di procuratore del re (141) a capo dei 142 tribunali italiani ( ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
La critica del diritto giurisprudenziale e le riforme legislative
Maria Gigliola di Renzo Villata
La prima metà del Settecento tra conservazione e cambiamento
Critica del diritto giurisprudenziale e [...] di riforma dello Stato, ingrandito dopo il trattato di Utrecht (1713), con l’acquisto del Regno diSicilia. Vi è bisogno di sintesi, la storia delle Costituzioni di S.M. il Redi Sardegna dal 1713 al 1723: la redazione di quell’anno, divisa in cinque ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
I grandi tribunali
Mario Ascheri
Una categoria antica, un interesse recente
Con il termine grandi tribunali gli storici chiamano oggi una categoria con un suo connotato specifico, che non è di creazione [...] diSicilia, visse la vicenda memorabile di Federico II e delle sue Constitutiones, imposte all’applicazione durevole di segnale già entro il Seicento con le poderose opere legislative dire Luigi XIV: una legislazione riordinata per materia, in ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Diritto mercantile
Francesco Migliorino
Un nuovo Medioevo del diritto?
Mondi globali tracciano l’orizzonte del nostro tempo storico. Con la nostalgia di un centro perduto per sempre, la condizione postmoderna [...] pensi ai mercanti cristiani che chiedevano al re dei Franchi Ludovico I il Pio di godere degli stessi vantaggi dei trafficanti stessa linea, un cospicuo commentario ai capitoli del Regno diSicilia, pubblicato da Mario Muta a Palermo nei primi ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Il diritto patrio
Italo Birocchi
Ricognizione del tema
Nella storiografia italiana il tema è relativamente nuovo e, per così dire, magmatico, tanto che si parla di 'diritto patrio' senza per lo più [...] forse l’esempio più chiaro la normativa raccolta nelle Leggi e costituzioni (1723 e 1729) di Vittorio Amedeo II di Savoia, redi Sardegna e diSicilia.
Ius hodiernum, ius patrium
Le linee illustrate nei paragrafi precedenti accreditano un panorama ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
I giuristi di fronte alla città e all’Impero
Claudia Storti
L’eredità altomedievale
«Supponi che un potente mi sia creditore: si rifiuta di onorare il debito e, proprio per la sua potenza, non posso [...] di legati pontifici all’incoronazione di Federico come redi Germania fino alla Dieta di Besançon del 1157, sede di una violenta battaglia sull’uso di che poteva sentire un suddito del regno diSicilia, ormai effettivamente indipendente dall’impero) è ...
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SCIENZA GIURIDICA, REGNO DISICILIA: L'EREDITÀ DI FEDERICO II
EEnnio Cortese
Nell'età angioina, apertasi poco dopo l'ingresso di Carlo I a Napoli con la 'rifondazione' dello Studio nell'ottobre del [...] quanto dice Toppi, nel 1469, nel 1479 gratificato di feudi da re Ferrante e infine incarcerato nel 1486 in seguito alla ); B. Capasso, Sulla storia esterna delle costituzioni del Regno diSicilia, estr. da "Atti dell'Accademia Pontaniana", 9, 1869; ...
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Feudalità ecclesiastiche e laiche, regno di Germania
KKnut Schulz
La vita di Federico II e gli anni in cui regnò rappresentano soprattutto per il Regno di Germania un periodo di rivolgimento, sia sotto [...] dell'Italia per ottenere la corona imperiale e assumere la sovranità sul Regno diSicilia ‒ accordò ai principi ecclesiastici in vista dell'elezione del figlio minorenne Enrico (VII) a redi Germania nell'aprile 1220, garantì ai vescovi in linea ...
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apuliense
apuliènse s. m. [dal lat. mediev. Apuliensis, propr. «pugliese»]. – Moneta d’argento (detta anche a. normanno), del valore di un soldo, fatta coniare dal re di Sicilia Guglielmo II il Buono, che porta al dritto la sigla del re e...
trinacria
trinàcria s. f. [da Trinacria, l’antico nome greco della Sicilia (v. trinacrio)]. – Doppia oncia d’oro di Ferdinando I di Borbone (III come re di Sicilia) coniata nel 1814, che prese il nome dalla figurazione simbolica dell’isola,...