PIETRO PICCOLO DA MONTEFORTE
AAndrea Labardi
Nacque con ogni probabilità tra il 1306 e il 1308, ossia prima che a Carlo II d'Angiò, il sovrano che proprio nel 1306 promulgò solennemente le Consuetudini [...] di un epitaffio composto in ricordo di un principino della dinastia angioina, figlio di Filippo, fratello del re Luigi, e di nel Regno di Napoli, ivi 1844, p. 271; B. Capasso, Sulla storia esterna delle costituzioni del regno diSicilia promulgate da ...
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Giudici, Regno diSicilia
AAndrea Romano
Con valenza generale si qualifica giudice qualunque soggetto, monocratico o collegiale, dotato del potere e dell'autorità di pronunciare giudizi, pareri e decisioni. [...] al re [...] di ritrovare il Regno promptum semper et devotum, cercando nel contempo di assicurare Gregorio, Introduzione allo studio del diritto pubblico siciliano e Considerazioni sopra la storia diSicilia, in Id., Opere scelte, Palermo 1857 ...
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MARTA, Giacomo Antonio
Federico Roggero
– Nacque a Napoli il 20 febbr. 1559, come dichiara egli stesso nella prefazione alla sua Compilatio totius iuris controversi (Venezia 1620); meno attendibile [...] M., di nome Antonio, era stato al servizio della famiglia Gonzaga e particolarmente caro al viceré diSicilia appartenente pare, il M. aveva cercato di scavalcare Carleton e far pervenire direttamente al re le notizie sulla corte pontificia « ...
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Giustiziere
AAndrea Romano
Un noto passo dell'arcivescovo e cronista salernitano Romualdo Guarna (m. 1181) c'informa che "Rogerio in regno suo perfecte pacis tranquillitate potitus, pro conservanda [...] Magnae Curiae, e vero "grande fondamento ‒ dopo il re ‒ del sistema giurisdizionale del Regnum" (Colliva, 1964, pp. 287 ss.
A. Romano, La Regia Gran Corte del Regno diSicilia, in Case Law in the Making. The Techniques and Methods of Judicial ...
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GERALDINI, Angelo
Jürgen Petersohn
Figlio primogenito di Matteo e di Elisabetta Gerarda, nacque ad Amelia, presso Terni, il 28 marzo 1422, da una famiglia appartenente al locale patriziato. Il padre, [...] si recò in Provenza per spiegare a Renato d'Angiò, re titolare di Gerusalemme e Sicilia, le ragioni di papa Pio II, che aveva investito Ferdinando d'Aragona del Regno di Napoli, ignorando le rivendicazioni concorrenti degli Angiò.
Agli anni della ...
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MARAMALDO (Maramauro), Landolfo
Dieter Girgensohn
Nacque da Guglielmo di Landolfo probabilmente tra il 1350 e il 1355 in una famiglia napoletana di antica nobiltà del sedile di Nido.
Il padre fu cavaliere [...] successiva fu a Gaeta, allora residenza del redi Napoli Ladislao d'Angiò Durazzo; nel luglio Bonifacio M. Amico, Sicilia sacra, a cura di A. Mongitore, II, Panormi 1733, pp. 1035 s.; A. Mariotti, Saggio di memorie istoriche… di Perugia…, Perugia ...
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EBOLI, Tommaso di (Tommaso da Capua, Thomas Capuanus)
Hans Martin Schaller
Nel febbraio 1215 è ricordato come arcivescovo eletto di Napoli. Dato che secondo il diritto canonico l'età minima necessaria [...] Federico II, visto che l'egemonia degli Svevi nel Regno diSicilia e nel Regno d'Italia stringeva il territorio dello Stato considerato un partigiano di Federico Il e del redi Francia a lui alleato, e anche in seguito cercò di mantenersi in buone ...
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DEXART, Giovanni
Antonello Mattone
Nacque a Cagliari da Melchiorre e da Marianna Jorge. Dai registri della parrocchia del quartiere di Castello risulta che venne battezzato il 22 ott. 1590.
In uno squarcio [...] de Patrimonio" del Regno, con 300 ducati di salario e 500 di emolumenti. Nel 1627 il re concesse al D. l'ambita "plaça". anche alle correnti e alla produzione giuridica del Regno di Napoli e della Sicilia (Cagnoli, Muta, Tapia, Mastrillo, Borrello, ...
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Giustiziere, prosopografia
SSerena Morelli
Una prosopografia di un gruppo di ufficiali prevede la loro appartenenza a un settore dell'amministrazione ben strutturato e almeno una campionatura che offra [...] Di fatto anche per i maestri giustizieri le Costituzioni di Melfi segnarono un momento di svolta nella codificazione dell'ufficio che, istituito già dai re sul principio di legalità nell'amministrazione del Regno diSicilia al tempo di Federico II, ...
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CASTANIA, Blasco Lanza barone di
Roberto Zapperi
Nacque a Catania nel 1466.
Secondo una tradizione inaugurata dallo stesso C. e rivendicata poi tenacemente dai suoi discendenti che la fecero accreditare [...] . Inviato in esilio a Tripoli, il C. fu ricondotto in Sicilia l'anno successivo, quando si scoprì una pericolosa congiura diretta a consegnare la corona della Sicilia al redi Francia Francesco I. Alla congiura che i fratelli Imperatore orchestravano ...
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apuliense
apuliènse s. m. [dal lat. mediev. Apuliensis, propr. «pugliese»]. – Moneta d’argento (detta anche a. normanno), del valore di un soldo, fatta coniare dal re di Sicilia Guglielmo II il Buono, che porta al dritto la sigla del re e...
trinacria
trinàcria s. f. [da Trinacria, l’antico nome greco della Sicilia (v. trinacrio)]. – Doppia oncia d’oro di Ferdinando I di Borbone (III come re di Sicilia) coniata nel 1814, che prese il nome dalla figurazione simbolica dell’isola,...