Assise di Messina
Andrea Romano
La cronaca del notaio imperiale Riccardo di San Germano dà notizia di due diverse diete tenute dall'imperatore a Messina, nelle quali furono promulgate delle leggi regie [...] del sistema parlamentare, poi imitato dai redi Francia, Inghilterra e Spagna, osservando che 175 ss.
P. Colliva, Ricerche sul principio di legalità nell'amministrazione del regno diSicilia al tempo di Federico II, I, Gli organi centrali e regionali ...
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DE GREGORIO, Pietro
Grazia Fallico
Nacque a Messina, presumibilmente intorno al 1480, da Giovanni, giureconsulto, e da Contessa (Tissa) Saccano. Nella famiglia, conosciuta e attiva in Messina fino dal [...] l'isola, tanto da essere costretta a rifornirsi di vettovaglie depredando le navi. Infine, re Carlo avrebbe dovuto ricordare che solo la fedeltà di Messina aveva evitato che si verificassero in Sicilia e nel Napoletano ribellioni gravi e decisive per ...
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VIABILITÀ, REGNO DISICILIA
Decaduto il sistema viario romano nell'Alto Medioevo, il quadro insediativo delineatosi con la conquista normanna si impostò su un nuovo tessuto viario a forma stellare composto [...] di Neocastro, Historia Sicula (1250-1293), in Cronisti e scrittori sincroni napoletani, a cura di G. Del Re, in Sicilia (secc. XI-XIII), in Federico e la Sicilia: dalla terra alla corona, I, Archeologia e architettura, a cura di C.A. Di Stefano ...
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CUSANI (Cusano), Marcello Papiniano
Antonio Gisondi
Nacque a Frasso Telesino, Principato Ultra, oggi provincia di Benevento, il 17 febbr. 1690 dal notaio Antonio e da Antonietta Rainone.
I Cusani, presenti [...] mesi, poiché già il 27 febbraio del 1754 il re Carlo lo designò arcivescovo di Palermo.
Ricevuto il pallio dal pontefice (11 febbr -24; II, pp. 293 s.; P. Lanza di Scordia, Considerazioni sulla storia diSicilia dal 1532 al 1781, Palermo 1836, pp. 471 ...
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LUCA da Penne (Lucas de Penna)
Emanuele Conte
Nacque a Penne in una data posta da taluno verso il 1320 (Ullmann), da altri al 1310 sulla scorta dell'affermazione di Filippo Di Giovanni, un biografo locale [...] , la Retorica; di Cicerone non soltanto le opere consuete per i giuristi, come il De officiis, De legibus, De re publica, De oratore nel Medioevo sia nell'età moderna, soprattutto nel Regno diSicilia.
Nel Meridione, inoltre, il suo nome fu legato ...
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IUS COMMUNE / IURA COMMUNIA
EEnnio Cortese
L'inaugurazione del cosiddetto sistema del diritto comune medievale ‒ che affida a un'onnipresente diritto romano di svolgere funzioni sussidiarie di statuti [...] negatrice dell'auctoritas sovranazionale dell'Impero. Tra tali Regni si annoverava quello diSicilia.
Infeudato alla Chiesa ed exemptum ab imperio, tutti riconoscevano al suo re una potestas plena et rotunda che non ammetteva poteri e leggi che non ...
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Giudici, Regno di Germania
BBernhard Diestelkamp
Il Regnum Teutonicum era un territorio in cui vigevano consuetudini giuridiche tramandate oralmente. In una cultura giuridica di questo tipo la posizione [...] di giudice di corte, risulta fuorviante istituire confronti con la carica di giudice di gran corte creata da Federico II nel Regno diSicilia: in questo caso si trattava infatti di in cui il tribunale del redi Germania non emetteva più sentenze ...
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CUTELLI, Mario
Vittorio Sciuti Russi
Nacque a Catania alla fine del sec. XVI (1589 ?), figlio naturale di Agatino, esponente di un'antica casata della nobiltà urbana, fin dall'età aragonese al servizio [...] primi re aragonesi - l'ideologia e l'utopia del C., costituì il manifesto del partito olivaresiano in Sicilia ed , La Sicilia dal Viceregno al Regno, in Storia diSicilia, VI, Napoli 1978, pp. 105-109; V. Sciuti Russi, Astrea in Sicilia. Il ministero ...
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SCIENZA GIURIDICA, REGNO DI GERMANIA
BBernhard Diestelkamp
In Europa nel Medioevo dominavano due scenari giuridici: quello del diritto scritto e quello delle consuetudini giuridiche non scritte. La [...] il potere sovrano, dopo che la legittimazione sacra dei re tedeschi aveva subito un forte indebolimento in seguito alla e, non da ultimo, nella compilazione delle Costituzioni di Melfi per il Regno diSicilia (1231), che per questo recano una forte ...
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MATTEO D'AFFLITTO
GGiancarlo Vallone
Nacque a Napoli, com'egli stesso dichiara più volte nelle sue opere, da Marino, di celebre famiglia originaria di Scala, sulla costiera amalfitana. Il ramo cui appartenne [...] ). Sappiamo che l'11 novembre 1449 re Federico tentò di fargli conferire l'episcopato di Muro (De Marinis, 1904): è -77; B. Capasso, Sulla storia esterna delle costituzioni del Regno diSicilia promulgate da Federico II: memoria, ivi 1869, pp. 25, 91 ...
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apuliense
apuliènse s. m. [dal lat. mediev. Apuliensis, propr. «pugliese»]. – Moneta d’argento (detta anche a. normanno), del valore di un soldo, fatta coniare dal re di Sicilia Guglielmo II il Buono, che porta al dritto la sigla del re e...
trinacria
trinàcria s. f. [da Trinacria, l’antico nome greco della Sicilia (v. trinacrio)]. – Doppia oncia d’oro di Ferdinando I di Borbone (III come re di Sicilia) coniata nel 1814, che prese il nome dalla figurazione simbolica dell’isola,...