Commediografo latino (Sarsina 250 a. C. circa - forse Roma 184 a. C.). Una tradizione vuole che il cognomen originario fosse Plotus, poi urbanizzato in Plautus; il prenome e il nome sono incerti: probabilmente [...] del Rudens; abolizione cui però P. fa corrispondere un uso assai esteso, in luogo dei tradizionali metri della recitazione (trimetri giambici e tetrametri trocaici), di metri di tutte le varietà, compresi metri originariamente lirici. Nella metrica P ...
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Compositore di scuola romana, nato a Città di Castello nel 1595. A Roma, tra il luglio 1626 e il maggio 1628, fu dapprima maestro della cappella musicale di S. Giovanni in Laterano, nel qual tempo diede [...] maestri che iniziarono il genere comico lirico, e si distinse anzi fra essi per aver dato alla declamazione quel carattere di recitativo secco, col quale l'opera buffa s'accompagnò sempre in seguito, e per avere, primo fra tutti, poste le basi del ...
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Il Dizionario del Tommaseo lo definisce "l'arte di muovere ordinatamente il corpo con gesti e attitudini eseguite a passi misurati e regolati secondo il tempo dell'armonia". Sinonimo dunque di danza, che [...] , come genere a sé. I balli eseguiti fino alla prima metà del sec. XVIII erano inframmezzati di parti, le quali erano recitate nei balli anteriori all'avvento dell'opera e cantate in quelli posteriori. Solo nel 1745 s'incontra una pantomima di Favart ...
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Nato a Taggia, presso Imperia, il 25 aprile 1727, morto a Roma nel febbraio 1797. Forse allievo del conservatorio di Santa Maria di Loreto, dalla classe di violino passò in quella di contrappunto e composizione. [...] che non si tratta di precise reminiscenze e neppure del taglio generale dell'opera, ché anzi alcuni pezzi furono dall'uno composti in recitativo e dall'altro in arie o viceversa, ma si tratta di un gusto che, diffuso nel tempo, si precisava nei più ...
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VALENTINI, Giovanni
Joachim Steinheuer
– In assenza di registrazioni anagrafiche o battesimali, la data di nascita presunta (1582/1583) si deduce dai registri mortuari dello Stadtarchiv di Vienna che, [...] per la settimana santa, potrebbero aver avuto un rivestimento musicale di suo pugno, come pure il Ragionamento sovra il Santissimo da recitarsi in musica (1642) e il «dialogo» su La vita di santo Agapito (1643), nulla ne rimane, tuttavia.
Morì il 30 ...
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PESENTI, Martino
Paolo Cecchi
PESENTI, Martino. – Figlio di Giacomo, nacque presumibilmente attorno al 1595 a Venezia.
Nel ritratto calcografico che correda i Capricci Stravaganti del 1647, inciso da [...] ductus melodico scorrevole e versatile delle più semplici arie strofiche (spesso bipartite, con una prima sezione di stile recitativo e una sezione finale in tempo ternario) sino agli impianti più complessi delle arie multisezionali, come la «cantata ...
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TAFANI INTERNARI, Carolina
Francesca Romana Rietti
– Nacque a Livorno il 23 maggio 1793 da Giovanni, nobile veronese, e da Anna Baldesi, entrambi attori. Fu cugina di primo grado della celebre attrice [...] le alterò lievemente la regolarità dei tratti del volto e il tono della voce, e il padre non volle quindi che recitasse, convinto che i danni causati dalla caduta potessero essere un ostacolo per una buona carriera teatrale (Calvi, 1859, p. 8). Ma ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Cecilia Panti
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
A partire dai primi intermezzi comici inseriti tra gli atti dei drammi seri l’opera buffa [...] a differenza dell’opera italiana, il libretto non è messo in musica per intero: pezzi cantati si alternano a dialoghi recitati.
In Francia è praticato il genere della commedia inframmezzata da canzoni, intonate su melodie popolari in voga; ma dopo il ...
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GRANCINI (Grancino), Michel'Angelo
Alberto Iesuè
La data di nascita di questo organista e compositore milanese viene posta nel 1605 sulla base di quanto dichiarato dal Picinelli: "in età d'anni 17 […] [...] di esposizione sempre persuasiva e molto interessante. È facilissimo un accostamento col suo contemporaneo Giacomo Carissimi. Anche il suo recitativo è sempre caldo, è sempre musica viva, così come vivo è l'episodio corale e il concertato che egli ...
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GRAZIANI (Gratiani), Bonifazio (Bonifatio)
Norma Mazzoli
Nacque probabilmente a Marino, presso Roma, nel 1604 o nel 1605.
Scarse e spesso contrastanti sono le notizie biografiche riguardanti questo [...] die er mit grosser Gewandtheit und Mannigfaltigkeit der Mittel durchführt", si sofferma sulla sua capacità di muoversi da un recitativo a un'aria attraverso percorsi intermedi che gli permettono di passare da uno stato emotivo all'altro senza che vi ...
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recitativo
agg. e s. m. [der. di recitare]. – In musica, modo o stile r., e come s. m. recitativo, modo di cantare che, pur intonato su note e accompagnato per lo più dall’orchestra o da uno strumento, non costituisce una melodia in sé conclusa...
recitabile
recitàbile agg. [der. di recitare]. – Che si può recitare: mi sembra una commedia se non eccellente almeno r.; non so se questo dramma è r. davanti a bambini.