Rohrwacher, Alba (propr. Alba Caterina)
Rohrwacher, Alba (propr. Alba Caterina). – Attrice cinematografica (n. Firenze 1979). Diplomatasi nel 2003 al Centro sperimentale di cinematografia, l’anno seguente [...] ritrovato di Carlo Mazzacurati. Delicata e magnetica, si fa subito apprezzare per le indubbie doti interpretative e per uno spessore recitativo fuori dal comune. Dal 2004 la sua carriera è in continua ascesa: nel 2007, ricopre il ruolo della sorella ...
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JOMMELLI, Niccolò
Romolo Giraldi
Musicista, nato ad Aversa (Napoli) il 10 settembre 1714, morto a Napoli il 25 agosto 1774. Dal canonico Muzzillo, maestro del coro della cattedrale di Aversa, apprese [...] nell'opera buffa che nella seria, e benissimo nella musica sacra. Intuì fra i primi le possibilità drammatiche del recitativo; abbandonò l'uso, ormai retorico, dell'aria col da capo; superò i contemporanei italiani nella cura della strumentazione ...
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Nel dramma romano con la parola cantica si designano, in senso stretto e in opposizione al coro, le parti liriche recitate o cantate a suon di flauto da un unico attore, e il termine corrisponde in questo [...] dramma greco. In senso più lato s'includono sotto il nome di cantica, oltre alle parti liriche, anche quelle di recitativo, sia monologhi sia dialoghi, scritte in settenarî e sempre accompagnate dal flauto; i cantica, in questa più ampia accezione ...
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Arquette, Patricia. – Attrice statunitense (n. Chicago 1968). Appartenente a una famiglia di attori che tra gli altri membri annovera anche la sorella Rosanna (n. 1959), ha esordito nella recitazione cinematografica [...] Elm Street 3. Dream warriors (Nightmare 3: I guerrieri del sogno, 1987), affermandosi come attrice di grande calibro recitativo con le successive interpretazioni nei film True romance (Una vita al massimo, 1993), Beyond Rangoon (1995), Flirting with ...
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Musicista (Firenze 1632 - Parigi 1687). Giunto in Francia giovanissimo entrò al servizio di Luigi XIV come ballerino e mimo, e poi come sovrintendente della musica e compositore di corte. Fu il riformatore [...] , di carattere solenne, e di un allegro fugato in 3/4 o in 6/8; seguono un prologo allegorico e 5 atti con recitativo, arie, ariosi e notevole contributo di musica strumentale (danze e brani descrittivi) e di grandi pezzi d'insieme e corali. La forma ...
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Attore cinematografico statunitense (n. New Brunswick, New Jersey, 1944), figlio di Kirk. Già produttore, si affermò rapidamente come attore comico e drammatico in film di successo quali The China syndrome [...] , 1984), Wall Street (1988, premio Oscar), War of Roses (1989) e Basic instinct (1992). Il suo stile recitativo versatile gli ha permesso di interpretare ruoli nei generi cinematografici più diversi (dall'avventura alla commedia sentimentale, dal ...
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Musicista (n. Liegi 1741 - m. presso Montmorency 1813). Studiò dapprima nella cappella di St.-Denis, poi privatamente con buoni maestri. Presto attratto dalla musica teatrale italiana, conosciuta prima [...] in Italia, passò a Parigi, ove studiò il tipo di declamazione della Comédie Française, cui ispirò il suo recitativo musicale. Conquistatosi fin dalle sue prime opere il favore dei colleghi e degli enciclopedisti, raggiunse poi fama anche maggiore ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Nel Medioevo centrale la poesia latina attraversa un’evoluzione tumultuosa, spesso in dialogo con le letterature [...] in volgare. Il distico elegiaco è la forma adottata dalle “commedie elegiache”, novelle comiche a carattere recitativo, mentre la poesia lirica recupera pienamente il tema amoroso, frequentato dai poeti “goliardi” che praticano anche il genere ...
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Borelli, Lyda
Margherita Pelaja
Attrice cinematografica e teatrale, nata a La Spezia il 22 marzo 1884 e morta a Roma il 2 giugno 1959. Una delle prime dive del cinema muto, rappresentò sullo schermo [...] , in cui impose e perfezionò i movimenti 'serpentini', l'uso enfatico del corpo e dello sguardo in una recitazione volutamente artificiosa, lontana da intenti realistici. Un gioco scenico iterato nei fremiti e nei languori della nobildonna che nelle ...
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. Indica, nell'opera teatrale, un pezzo per canto solistico di carattere lirico, il quale si distingue dall'aria (v.) per un più semplice svolgimento: vi è infatti evitata la ripetizione di parole e di [...] frasi, e lo sviluppo è limitato a una parte sola; di conseguenza manca anche la ripresa. Come la cabaletta, era posta alla fine del recitativo. ...
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recitativo
agg. e s. m. [der. di recitare]. – In musica, modo o stile r., e come s. m. recitativo, modo di cantare che, pur intonato su note e accompagnato per lo più dall’orchestra o da uno strumento, non costituisce una melodia in sé conclusa...
recitabile
recitàbile agg. [der. di recitare]. – Che si può recitare: mi sembra una commedia se non eccellente almeno r.; non so se questo dramma è r. davanti a bambini.