Caratheodory
Carathéodory Constantin (Berlino 1873 - Monaco di Baviera 1950) matematico tedesco. Ha dato importanti contributi alla teoria delle funzioni reali, al calcolo delle variazioni, alla teoria [...] , Monaco, Harvard, Stanford e di nuovo a Monaco fino al suo pensionamento nel 1938. Pur non aderendo al regimenazista, ne rimase invischiato per silenzi, frequentazioni e compromessi, ritenendo comunque che, anche in quelle condizioni, fosse più ...
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Sombart, Werner
Economista, storico e sociologo tedesco (Ermsleben, Sassonia, 1863 - Berlino 1941). Professore a Breslavia (dal 1890) e a Berlino (dal 1906), fu condirettore (dal 1904) dell’«Archiv für [...] , individuando nella morale ebraica l’elemento generatore del capitalismo. Ambivalente fu il rapporto di S. con il regimenazista: se infatti non ebbe mai a osteggiarlo apertamente, in Von Menschen (1938) prese decisamente le distanze dalle teorie ...
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Bonhoeffer, Dietrich
Teologo luterano tedesco (Breslavia 1906-lager di Flossenbürg 1945). Pastore, divenne una delle guide della «Chiesa confessante» e si batté contro l'ala della Chiesa evangelica tedesca [...] » (Deutsche Christen) che si schierò con il Partito nazionalsocialista. Partecipò alla lotta, politica e militare, contro il regimenazista, secondo una morale non basata sul concetto astratto del bene, ma su quello che realisticamente aderisce alla ...
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Chicago
Chicago 〈sŠikàgou〉 [STF] [FAF] Circolo di C.: l'accolta di storici e filosofi della scienza che, sfuggendo il regimenazista, ricostituì nella grande città dell'Illinois, dal 1936, il circolo [...] di Vienna (←) ...
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GIOVANNI XXIII, papa
Francesco Traniello
GIOVANNI XXIII, papa. – Angelo Giuseppe Roncalli nacque a Sotto il Monte (Bergamo) il 25 nov. 1881, quartogenito di Giovanni Battista e di Marianna Mazzola, [...] con il collaboratore di questo K. von Lersner, ritenendoli entrambi desiderosi di pace e occulti oppositori del regimenazista, in quanto eredi della vecchia Germania; pur con qualche cautela, accreditò nella sua corrispondenza diplomatica gli inviti ...
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Psicanalisi
PPaul Ricoeur
Silvano Arieti
di Paul Ricoeur, Silvano Arieti
PSICANALISI
La teoria psicanalitica di Paul Ricoeur
Sommario: 1. Introduzione. 2. La psicanalisi come metodo d'indagine: a) [...] in numero limitato. Dopo la seconda guerra mondiale Jung fu criticato per una presunta eccessiva indulgenza verso il regimenazista e per aver nutrito tendenze antisemite. Queste dicerie, che gli junghiani insistono nel dichiarare infondate, possono ...
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Sindacalismo
Giovanni Tarello
di Giovanni Tarello
Sindacalismo
sommario: 1. Gli usi del vocabolo ‛sindacalismo'. 2. Per un censimento e una classificazione dei sindacalismi. 3. Primi decenni del secolo. [...] , nella cui zona era la Ruhr, relative alla gestione delle imprese carbosiderurgiche le cui dirigenze avevano sostenuto il regimenazista: l'autorità inglese chiamò una rappresentanza operaia a partecipare alle decisioni di impresa. Su questa base fu ...
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I cattolici e la Costituente
Paolo Pombeni
I cattolici e il momento costituente: tra avveramento della profezia sul crollo dei regimi liberali e desiderio di partecipazione alla ‘nuova Italia’
L’apertura [...] ricordare l’esperienza tedesca del papa. Accettando nel 1933 di liquidare il Zentrum in cambio di un Concordato col nuovo regimenazista, il Vaticano aveva commesso un grosso errore di cui si sarebbe pentito in seguito. Senza Concordato, ma con un ...
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Le riviste cattoliche/2: il primo Novecento
Sergio Apruzzese
Crisi modernista e risveglio religioso
Luogo di formazione e di confronto, la rivista fu il canale principale attraverso il quale passarono [...] speciale alla lotta fatale, escatologica al comunismo, risultato finale della degenerazione protestante. A una visione critica del regimenazista si accompagna l’entusiasmo con il quale si prepara e segue la campagna d’Etiopia, giudicata su «Vita ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Tecnica (2013)
Il fascismo e la preparazione della guerra: tecnici e politici
Nicola Labanca
Economia armata
Nel 1938, quando ancora la Seconda guerra mondiale non era stata scatenata dai regimi fascisti, in Italia [...] sovietica. Ma alla fine degli anni Trenta il panorama non era già più lo stesso. A Berlino il riarmo promosso dal regimenazista aveva dato una forza notevole alla Wehrmacht, alla Luftwaffe e alla stessa Kriegsmarine. A Parigi e a Londra, sia pure in ...
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nazista
s. m. e f. e agg. [v. nazismo] (pl. m. -i). – Forma accorciata per nazionalsocialista, usata comunem. con tono polemico per indicare non solo chi fu esponente o fautore del nazionalsocialismo, ma anche chi tuttora ne condivida o esalti...
Porrajmos (porrajmos e, rar., Porajmos) s. m. (rar. f.) inv. Persecuzione, sterminio, genocidio di Rom e Sinti da parte del regime nazista, di quello fascista e dei loro alleati, avvenuto tra gli anni Trenta e Quaranta del Novecento (le vittime...