Vedi MESOPOTAMOS dell'anno: 1973 - 1995
MESOPOTAMOS
S. I. Dakaris
Cittadina dell'Epiro sud-occidentale, nella valle di Phanari (nòmos di Preveza), 4 km ad O del golfo di Ammudia o Splanza, allo sbocco [...] della collina di H. Joannis, sulle rovine dell'omonimo monastero del XVIII sec. e dell'antico μαντείον dei morti. A circa 750 m più a N una lunga e stretta catena di montagne Dai ritrovamenti micenei dello stanziamento e dellaregione (tomba di ...
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La genesi e lo sviluppo della civilta greca. Acarnania
Demetrio U. Schilardi
Luigi Caliò
Acarnania
di Demetrio U. Schilardi
Regione (gr. Ακαρνανία; lat. Acarnania) situata lungo la costa occidentale [...] , 7), era situata vicino all’omonima pianura che, circondata da montagne, si apriva verso il mare.
La regione fu abitata sin dall’età preistorica. A Haghios Ilias, nella bassa valle dell’Acheloo, si trovano un’acropoli e resti di abitazioni del Tardo ...
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L'Europa tardoantica e medievale. I popoli fuori dei confini dell'impero. I Gepidi
István Bóna
I gepidi
Popolazione germanico-orientale parlante un dialetto simile al gotico. Non vi sono cronache autoctone [...] , volle liberare il suo popolo “chiuso fra aspre montagne e fitte foreste” dalla sua temporanea dimora, egli propose in effetti, del tipico corredo d’epoca unna dellaregionedell’alto Tibisco, piuttosto che della terra dei Gepidi. Intorno al 470 i ...
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Popoli e culture dell'Italia preromana. Gli Enotri
Luca Cerchiai
Gli enotri
La più antica menzione dell’ethnos è documentata alla fine del VI sec. a.C. in Ecateo di Mileto (FGrHist, I, 64-71) che attribuisce agli [...] dell’Italia e, scacciando i barbari da terre adatte all’agricoltura e alla pastorizia, fonda nell’Oinotrìa “città piccole e vicine le une alle altre sulle montagne eponima dell’enotrio Italòs, fondatore di un regno nella regione a sud dell’istmo tra ...
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SHAMASH (sumerico Utu, Babbar "splendente"; accadico Shamash "sole")
A. Bisi
Nome dato dai Semiti di Mesopotamia alla divinità solare che i Sumeri chiamavano Utu o Babbar.
S. è detto figlio di Sin (v.) [...] Si aggiunga che in due sigilli provenienti pure dalla regione del fiume Diyala due uomini-tori seguono la barca il trono poggia su uno zoccolo embricato, ricordo dellamontagna, e che il dio reca, al posto della sega, il bastone e l'anello, cioè ...
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Vedi PETRA dell'anno: 1965 - 1996
PETRA (Πέτρα)
M. Avi-Yonah
Centro nella Transgiordania meridionale, in origine capitale del regno nabateo e della provincia romana di Arabia; dagli Arabi era chiamata [...] L'importanza di P. è legata all'occupazione nabatea dellaregione, avvenuta nel periodo persiano. I Nabatei scolpirono nella roccia nel corpo stesso dellamontagna. L'occupazione romana e la istituzione nel 106 d. C. della provincia di Arabia, ...
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Vedi NIMES dell'anno: 1963 - 1996
NÎMES (Nemausus)
F. Benoît
Capitale dei Volsci Arecomici all'epoea dei Galli, era anche un santuario importante per la sua posizione lungo la strada che dall'Italia [...] .
Anche all'epoca di Augusto risale indubbiamente la Tour Magne, trofeo costruito di fronte alle montagnedelle Cevenne, che corrisponde a quello della Turbia situato di fronte alle Alpi Liguri (7-6 a. C.): ambedue commemorano la romanizzazione ...
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Vedi CAGLIARI dell'anno: 1959 - 1994
CAGLIARI (Carăles o Karăles, meno frequente Caralis al sing., da un etimo punico)
G. Pesce
Antica città della Sardegna.
È nominata da numerosi scrittori di lingua [...] Campo Scipione. Da questa regione proviene un grande mosaico acqua potabile alla città dalle montagne sopra Siliqua. L'acropoli era 1906, p. 162; 1909, p. 135; E. Pais, Storia della Sardegna e della Corsica, I, Roma 1923, p. 351 ss.; P. Mingazzini, ...
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TEHERAN
R. Ghirshman
Collezioni archeologiche. - A) Museo Archeologico. - Il museo di T. fu aperto nel 1937. Esso comprende diverse collezioni.
Ricchissime collezioni di materiale preistorico proveniente [...] tombe ad opera della necropoli di Marlik vicino a Rudbar, nella regione di Ghilan, a opera della Missione archeologica del comprende un insieme unico grazie alla scoperta, nelle montagne di Bakhtiari (S-O dell'Iran) di un tempio ellenistico da parte ...
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GEA (Γαῖα, Γῆ)
H. Sichtermann
Dea greca, la madre terra, l'elemento femminile passivo in contrapposto ad Urano, l'elemento attivo maschile, ha una parte importante nella Teogonia di Esiodo. G. è, con [...] dei principî originarî, da essa hanno origine il cielo, le montagne, i mari; G. è inoltre la madre dei Titani e sacrario di G.; inoltre sul pendio occidentale della rocca giaceva l'antica regionedella G. Kourotròphos (nutrice di infante), vicino a ...
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montagna
s. f. [lat. pop. *montania, agg. femm., der. di mons montis «monte»]. – 1. a. In geografia fisica, rilievo di età geologica almeno terziaria, di altezza superiore a 600-700 m sul livello del mare, avente forme arrotondate e altitudine...
massa
s. f. [lat. massa, propr. «pasta» (e nel lat. tardo con alcuni dei sign. che seguono), dal gr. μάζα «pasta di farina d’orzo», der. di μάσσω «impastare»; sul passaggio semantico al sign. di «moltitudine di persone» ha prob. influito un...