RENATA di Francia, duchessa di Ferrara
Angiolo Gambaro
Figlia di Luigi XII e di Anna di Bretagna, nacque a Blois il 25 ottobre 1510 e morì il 15 giugno 1575 nel castello di Montargis (Loiret), che aveva [...] , non esercitò più nessuna influenza. Ma, tornata alle pratiche cattoliche, riprese il suo carteggio con Calvino e altri protestanti e vide ancora dei riformati, sempre esitante tra Ginevra e Roma.
Morto Ercole II il 3 ottobre 1559, R., sentendosi ...
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VIRET, Pierre
Delio Cantimori
Riformatore, nato a Orbe nel cantone di Vaud, nel 1511, da modesta famiglia, morto a Orthez il 4 maggio 1571. Studiò a Parigi. Nel 1531 il Farel lo convertì alle idee di [...] " di Berna. E fu il principale attore della "Disputa di Losanna" (1536) che aprì alla Riforma il cantone di Vaud. Durante l'assenza di Calvino da Ginevra, Berna lo inviò in quella città, appoggiandolo; oltre all'attività ecclesiastica, il V. vi ...
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PISTORIUS, Johann
Di questo cognome (latinizzato da Becker) e di egual nome vi furono due personaggi, padre e figlio, dei quali il primo da cattolico diventò protestante, e il secondo da protestante [...] donde il suo epiteto di Niddanus - quando aderì alla Riforma. Divenne parroco protestante, e poi sovrintendente a Nidda. ai rigidi principî luterani, sebbene non osteggiasse le correnti calvinista e zwingliana. Morì circa ottantenne nel 1583.
II. ...
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TRUCHSESS von WALDBURG, Gebhard
Delio Cantimori
Arcivescovo ed Elettore di Colonia, uomo politico e riformatore ecclesiastico, nato il 10 novembre 1547 nel castello della famiglia, morto a Strasburgo [...] In questa difficile posizione cercò d'introdurre la riforma in Colonia secondo l'esempio olandese, lasciando abbandonarono Gebhardt, il quale pareva s'avvicinasse alla dottrina calvinista: così egli non poté resistere alle forze dell'imperatore, ...
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TREMELLIO, Emanuele
Ebraicista e riformatore, nato a Ferrara nel 1510 di famiglia ebrea, morto a Sedan nel 1580.
Studiò fra il 1530 e il 1540 a Padova, dove conobbe Alessandro Farnese - il futuro Paolo [...] a Lucca, ivi P. Martire Vermigli lo attrasse alle idee della Riforma; e col Vermigli il Tr. fuggì, nel 1542, andando probabilmente rettore del ginnasio di Hornbach. Imprigionato, poi espulso, come calvinista, riparò a Metz, donde si recò a Orléans per ...
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Liberalismo
Friedrich A. von Hayek
di Friedrich A. von Hayek
Liberalismo
sommario: 1. Introduzione. a) I diversi concetti di liberalismo. 2. Cenni storici. a) Le radici classiche e medievali. b) La [...] liberale inglese rimase strettamente collegato con il protestantesimo calvinista.
Nel corso del Settecento la dottrina whig , quindi, anche contro la maggior parte delle rivendicazioni di riforme liberali.
Nel corso della prima metà del secolo, fino ...
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valdesi
Paolo Ricca
Vivere come gli apostoli
Il movimento dei valdesi – il cui nome deriva dal fondatore Valdo, un mercante di Lione – si sviluppò nel 12° secolo e si caratterizzò per il tentativo di [...] ), i valdesi decisero di uscire dalla clandestinità e di aderire alla Riforma protestante, divenendo una Chiesa riformata di impronta calvinista (Calvino e il calvinismo). La persecuzione aumentò e divenne particolarmente cruenta. Dopo la revoca dell ...
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puritanesimo
Silvia Moretti
L’ala intransigente e calvinista dei protestanti inglesi
Il puritanesimo è un movimento religioso che si sviluppò all’interno della Chiesa anglicana nel corso del Cinquecento: [...] i puritani volevano riformare la Chiesa inglese applicando integralmente i principi religiosi del calvinismo. L’influenza di questo movimento è stata molto forte nel corso delle rivoluzioni inglesi del Seicento e nella formazione degli Stati Uniti ...
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Venezia dal Rinascimento all'Età barocca
Gaetano Cozzi
La pace d'Italia (1530)
La bella commissione in pergamena che la Serenissima Signoria di Venezia consegnava a Gasparo Contarini quando, verso [...] . "Il re di Francia ha scritto al papa che Venezia inclina alla religione [riformata>", scriveva il Sarpi a Christoph von Dohna; e lamentava con l'altro corrispondente calvinista francese, Jérôme Groslot de l'Isle, che Enrico IV, oltre ad aver ...
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La società Veneziana
Giuseppe Trebbi
L'assenza di vistosi rivolgimenti sociali, il successo nel mantenere la quiete interna rappresentano uno dei principali elementi costitutivi del "mito" di Venezia. [...] del "Principe" quella dei nuovi cittadini, fra cui molti calvinisti (324).
In realtà, ben pochi tra i sostenitori di questa proposta avrebbero voluto promuovere la diffusione della Riforma a Venezia: ciò che si voleva rinnovare era la vita ...
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calvinismo
s. m. – Il complesso delle dottrine teologiche formulate dal riformatore religioso Giovanni Calvino (1509-1564), tra le più rigoriste e austere nell’ambito del protestantesimo, rapidamente diffusesi (16° sec.) in varî paesi d’Europa...
riformato1
riformato1 agg. e s. m. (f. -a) [part. pass. di riformare]. – 1. Modificato mediante una riforma, che ha subìto una riforma. In partic., nella sfera religiosa, ordini r., congregazioni r., che seguono una regola riformata rispetto...