ROMANI, Lettera ai
Leone Tondelli
È la più ampia e importante dell'epistolario conservatoci di S. Paolo apostolo (v.). Egli vi traccia sistematicamente, con digressioni più apparenti che reali, il suo [...] predestinazione.
Una tesi sul cui significato si divisero protestanti e cattolici è quella della giustificazione per la 2ª ed., Lipsia 1923). Notevoli ancora, tra quelli dei riformatori, sono i commenti di Melantone e di Calvino. Dei numerosi ...
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LUTERANESIMO (ted. Luthertum)
Alberto Pincherle
Questo nome designa e il corpo delle dottrine predicate da Lutero (v.) e la teologia dei suoi seguaci, alcuni dei quali su qualche punto si differenziarono [...] Dove - astraendo per ora da tutto ciò che riguarda i riformatori italiani (da B. Ochino al Vergerio, dal Carnesecchi al Vermigli la politica impose al re qualche riguardo verso i protestanti tedeschi. Tuttavia, anche in Inghilterra, la diffusione del ...
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METODISMO (ingl. Methodism)
Alberto Pincherle
Religione. - Metodisti furono detti dapprima per derisione - ma l'appellativo fu ben presto accolto da loro stessi - i seguaci di quel movimento di "reviviscenza" [...] alcuni dei dissidenti del 1842, ma anche vivacissime proteste tra i metodisti degli stati meridionali, onde una nuova il metodismo ha in comune con le Confessioni cristiane riformate la concezione che la salvezza individuale si consegue non tanto ...
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ORATORIO
Luigi Ronga
. Musica. - Le moderne ricerche storiche hanno messo in luce che l'oratorio musicale non fu, come prima si credeva comunemente, "una continuazione e degenerazione diretta della [...] musicali debbono rimanere chiusi.
Nelle regioni germaniche protestanti naturalmente mancarono le necessarie condizioni d'ambiente e scenica. In seguito l'oratorio händeliano può assumere aspetti riformatori, come nell'Israele in Egitto, in cui il ...
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STREGHE E STREGONERIA
Stefano LA COLLA
Raffaele CORSO
. Carattere essenziale che, nell'opinione volgare di tutti i tempi, distingue la stregoneria o magia nera dalla magia bianca, è lo scopo a cui [...] accanimento feroce contro le streghe e gli stregoni. Né i riformatori, con Lutero e Calvino alla testa, furono da meno circa 1.000.000 di giustiziati, un terzo dei quali nei paesi protestanti. In Francia, tra le vittime più note sono Gilles de Retz ( ...
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VOLGATA (o Vulgata)
Alberto Vaccari
Con questo aggettivo sostantivato è designata la versione latina della Bibbia in uso nella Chiesa cattolica. Per il nome, la formazione, le vicende, la tradizione [...] più maturi e sereni, superiori ai pregiudizi confessionali: quindi anche dotti protestanti, pur così fieri, e non senza ragione, delle versioni bibliche dei loro capi riformatori. "In complesso la Volgata dell'Antico Testamento è una traduzione anche ...
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SERVETO (Servet), Miguel
Delio Cantimori
Conosciuto anche sotto i nomi di Miguel de Vilanova, e Michel de Villeneuve, nacque (data più probabile) il 29 settembre 1511 a Vilanova de Sixena (Lérida); [...] Calvino il S. doveva apparire come pericolosissimo politicamente all'affermarsi della Riforma, specie in Francia. Dopo avere cercato inutilmente appoggi fra pastori protestanti, il S. pubblicò l'opera clandestinamente, e Calvino ne identificò subito ...
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PASTOR, Ludwig von
Carlo Antoni
Storico, nato ad Aquisgrana il 31 gennaio 1854, morto a Innsbruck il 30 settembre 1928. A Francoforte conobbe lo storico cattolico Johannes Janssen, che lo avviò agli [...] in esame il papato, così discusso, del Rinascimento e della Riforma,. Il primo volume apparve nel 1886 (9ª ed., Friburgo equo nei riguardi di alcuni pontefici. Anche gli storici protestanti rimasero impressionati dalla serietà dei suoi metodi, tanto ...
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LABADIE, Jean
Giuseppe De Luca
Pietista, nato a Bourg presso Bordeaux, il 13 febbraio 1610, morto in Altona il 3 febbraio del 1674. Studiò nel collegio dei gesuiti a Bordeaux, e poi entrò fra essi, [...] che disseminava intorno a sé. Nel 1650 passò alla Riforma in Montauban, ma nemmeno nel protestantesimo trovò pace né che condusse fra i cattolici al quietismo, e fra i protestanti al pietismo. La ricchezza di vita mistica, rivelatasi nella ...
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MÖRLIN, Joachim (Morlinus)
Joseph Engert
Teologo luterano, nato l'8 aprile 1514 a Wittenberg, morto il 29 maggio 1571. Discepolo di Lutero e Melantone, fu di tendenze assai rigide; sovrintendente nel [...] ; nel 1568 vescovo di Samland. Si adoperò specialmente nell'organizzazione economica delle varie comunità protestanti, ed ebbe anche dispute con varî riformatori più in vista.
Bibl.: Realenzyklopädie für prot. Theol. und Kirche, 3ª ed., XIII, p ...
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riformato1
riformato1 agg. e s. m. (f. -a) [part. pass. di riformare]. – 1. Modificato mediante una riforma, che ha subìto una riforma. In partic., nella sfera religiosa, ordini r., congregazioni r., che seguono una regola riformata rispetto...
riformatore
riformatóre s. m. (f. -trice) e agg. [dal lat. reformator -oris]. – Chi compie o ha compiuto una riforma: il r. di un ordine religioso; si fece r. dell’esercito; un r. dei costumi (anche come agg.: i prìncipi r. del Settecento;...