SCHANZER, Carlo
Alessandro Polsi
– Nacque a Vienna il 18 dicembre 1865, primogenito di Luigi, avvocato d’impresa di origine polacca, e di Amalia Grundberg, affermata pianista.
Alla metà degli anni Settanta [...] pubblico italiano (Roma 1899), primo bilancio della riforma crispina delle istituzioni di beneficenze.
Fu incaricato nel personale competente in grado di assecondare il proprio progetto riformista. Si segnalò come uno dei prediletti dello statista ...
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BARZILAI, Salvatore
Raffaele Colapietra
Nacque a Trieste il 5 luglio 1860 da Giuseppe e da Elena Saraval. Ancora studente fu arrestato il 6 ott. 1878 per una dimostrazione, dell'agosto precedente, contro [...] contro l'Austria, e quindi intensificazione degli armamenti e del gravame fiscale; o politica umanitaria, democratica, riformista, e quindi raccoglimento su piano internazionale. A queste idee del Crispi il B. oppose alcune precisazioni che ...
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PASTORE, Valentino Annibale
Gaspare Polizzi
PASTORE, Valentino Annibale. – Nacque a Orbassano il 13 novembre 1868, da Lorenzo e Luigia Peirani.
Studiò presso l’oratorio di Don Bosco a Torino. Proseguì [...] alla critica della Critica, Padova 1940). Propose un esame degli aspetti filosofici del leninismo, criticato alla luce del socialismo riformista di Filippo Turati, in La filosofia di Lenin (Milano 1946). Si confrontò tra i primi in Italia con la ...
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COMANDINI, Federico
Giuseppe Monsagrati
Nacque a Cesena il 3 febbr. 1815 da Ubaldo, tintore, e da Maria Anna Pasini. Il padre, che in gioventù era stato giacobino e nel 1799, al tempo della prima reazione [...] tutti i suoi compagni di lotta, il C. doveva accettare le conseguenze del fallimento e il prevalere della tendenza moderata e riformista, accreditata oltre tutto dall'avvento di un papa come Pio IX e dai suoi primi sforzi di rinnovamento; in un clima ...
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GUARINO, Eugenio
Giuseppe Sircana
Nacque a Napoli l'11 febbr. 1875 da Luigi, piccolo industriale e da Carmela Buonanno. Studente liceale, iniziò a frequentare associazioni e circoli nei quali convivevano [...] Marchetti, Milano 1962, ad ind.; R. Colapietra, Napoli tra dopoguerra e fascismo, Milano 1962, ad ind.; G. Mammarella, Riformisti e rivoluzionari nel Partito socialista italiano, 1900-1912, Padova 1968, ad ind.; L. Cortesi, Il socialismo italiano tra ...
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CASERTANO, Antonio
Francesco Malgeri
Nacque a Capua, il 20 dic. del 1863, da Gaetano e da Carmela De Iulio. Seguì gli studi inferiori ad indirizzo classico prima a Capua poi a Maddaloni. Iscrittosi [...] caduta del ministero Bonomi nel febbraio 1922. Fu suo, infatti, l'emendamento alla seconda parte dell'o.d.g. presentato dal socialista riformista G. Celli nella seduta del 17 febbr. 1922. Con questo emendamento, il C. introduceva nell'o.d.g. Celli un ...
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GIOVANNINI, Alberto
Carlo Vallauri
Nacque a Milano il 9 ott. 1912 da Giovanni e da Estella Cicognani. Il G. si mise in luce nell'ambiente giornalistico e politico di Bologna, dirigendo dal 1935 al 1938, [...] posizioni sostenute - giacché vi erano altri gruppi e giornali fautori di analoghe iniziative (come quella promossa dal deputato riformista T. Zaniboni, a suo tempo attentatore di Mussolini) - quanto perché nel primo numero comparve una lettera del ...
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MARSILLI, Francesco Antonio
Francesca Brancaleoni
Nacque a Rovereto il 19 marzo 1804 da Andrea, imprenditore tessile, e da Gioseffa Gasperini.
Svolse i primi studi sotto la guida dell’abate L. Sonn, [...] il M., reduce da una visita a Meleto, si recò da G.P. Vieusseux, entrando così in contatto con l’ambiente riformista, liberale e filantropico toscano che faceva capo al Giornale agrario toscano e all’Accademia dei Georgofili. Tornato a Rovereto, non ...
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FARINI, Pietro
Patrizia Salvetti
Nacque a Russi (Ravenna) il 23 giugno 1862, da Carlotta Buschini e da Leonida, mazziniano e garibaldino della famiglia di patrioti cui appartennero fra gli altri Domenico [...] "Terni" riprese vitalità. A causa dei contrasti sorti in seno alla Camera dei lavoro, il F., di orientamento riformista, venne messo in minoranza dai repubblicani, guidati da C. Fusacchia e dai sindacalisti rivoluzionari nel febbraio 1905.
Anche all ...
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GIUSTINIANI (Giustiniani Banca), Brixio (Fabrizio)
Maristella Cavanna Ciappina
Nacque a Genova il 28 febbr. 1713, primogenito di Giovan Battista di Brixio e di Camilla Pastorelli, e fu ascritto al Libro [...] ecclesiastica, su cui si registrano invece gli appassionati interventi di nobili tradizionali ma aperti al confronto e alle proposte di riforma, come Domenico Invrea o Ambrogio Doria.
In effetti l'elezione ducale del G., avvenuta il 31 genn. 1775 con ...
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riformista
s. m. e f. e agg. [der. di riforma] (pl. m. -i). – Fautore di riforme; sostenitore o seguace del riformismo: i r. del sec. 19°; prìncipi r.; partiti r.; socialisti r., nel socialismo italiano delle origini (gli appartenenti alla...
riforma
rifórma s. f. [der. di riformare]. – 1. Modificazione sostanziale, ma attuata con metodo non violento, di uno stato di cose, un’istituzione, un ordinamento, ecc., rispondente a varie necessità ma soprattutto a esigenze di rinnovamento...