ORLANDI, Giuseppe
Federica Favino
(al secolo Felice). – Nacque a Tricase (Lecce) il 27 novembre 1713 «di antica ed onesta famiglia» (Vaccolini, 1836, p. 427).
Nel 1724 entrò nella Congregazione dei [...] a Ferdinando Galiani del 6 ottobre 1751 [Napoli, Società napoletana di storia patria, ms. XXXI.A.7, cc. 55v-56r] riveli il timore di quest’ultimo per un giudizio negativo di Orlandi a proposito del suo trattato Della moneta, 1751); dall’altra si ...
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SIMONELLI, Matteo
Federico Vizzaccaro
SIMONELLI, Matteo. - Nacque presumibilmente a Roma intorno al 1618, da Francesco (ignoto il nome della madre). Come puer cantor della cappella Giulia, nella basilica [...] degnissime memorie di varie composizioni in stil di Cappella» (1711, pp. 208 s.). Il raffronto col Palestrina è invero rivelatore: basti rilevare che il citato mottetto Suscipe verbum, segnato a nome di Simonelli in più copie del fondo sistino (e ...
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MANSELLI, Raoul
Diego Quaglioni
Nacque l'8 giugno 1917, da Alessandro e da Elvira Speranza, a Napoli, dove compì gli studi universitari alla scuola di E. Pontieri e di A. Omodeo.
Al loro esempio, morale [...] " del mondo medievale: inquietudini a un tempo religiose e sociali, poiché la religiosità (e non semplicemente la religione) si rivela come la cifra in grado di racchiudere e rappresentare la totalità di una esperienza tumultuosa all'origine della ...
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PADULA, Vincenzo
Enrico Padula
PADULA, Vincenzo. – Nacque a Padula, allora nel Principato Citeriore del Regno delle Due Sicilie (oggi provincia di Salerno), il 16 ottobre 1831, terzogenito di Maurizio, [...] del Risorgimento, Fondo Dragone Morici, b. 346, c. 27). Il passo mostra un limite generale del movimento, che si sarebbe rivelato tragicamente da lì a pochi mesi: l’incapacità di comprendere e di conseguenza di coinvolgere le classi contadine, che ...
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LORENZINI, Francesco Maria
Valentina Gallo
Nacque a Roma il 4 ott. 1680 da Sebastiano e Orsola Maria Neria, bolognese. La famiglia del padre, fiorentina, si era trasferita nell'Urbe al seguito di Cristina [...] lettere e filosofia presso il Collegio romano diretto dai gesuiti e nel 1702 entrò nella Compagnia. La scelta tuttavia si rivelò non congeniale e dopo poco meno di un anno lasciò l'Ordine, motivando la decisione con ragioni di salute. Essendosi ...
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FRANCESCHINI, Marco (Asclepiade, Marco Antonio Romano, Marc'Antonio Perusin)
Fabio De Propris
Nacque probabilmente a Roma, come l'aggettivo che spesso accompagna il suo nome sembra attestare (l'appellativo [...] Canensi, autore di una Vita di Paolo II (1469), secondo il quale - scopertasi la congiura grazie alle incaute rivelazioni del congiurato Petreio - Paolo II ordinò l'incarcerazione degli umanisti coinvolti, ma alla retata sfuggirono lo stesso Petreio ...
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GIULIO di Costantino
Dario Busolini
di Nacque a Perugia verso il 1503, secondo quanto egli stesso afferma nelle cronaca della sua città da lui composta; suo padre era "Costantino di Giuliano di ser [...] diretti ad Alessandro Vitelli e a Pier Luigi Farnese e in un certo apprezzamento dell'opera di Lutero in Germania, rivelatore di qualche inquietudine religiosa, non approfondita.
Delle memorie di G. esiste ora un'edizione filologica, con il titolo La ...
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Zerkalo
Paolo Vecchi
(URSS 1974, Lo specchio, colore/bianco e nero, 105m); regia: Andrej Tarkovskij; produzione: Erik Waisberg per Mosfil′m; sceneggiatura: Andrej Tarkovskij, Aleksandr Mišarin; fotografia: [...] di cui il film è disseminato, per un'angosciosa conferma di identità. Lo specchio non è solo lo strumento della rivelazione, o il mezzo col quale l'assoluto dimostra l'inconsistenza del reale, cioè della scena riprodotta, ma un moltiplicatore di ...
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Astronomia
Secondo la definizione tradizionale, corpo celeste che brilla di luce propria, perché costituito di materia incandescente, a differenza di un pianeta che si limita a riflettere la luce ricevuta [...] numerose s. con massa intorno a 0,2 M⊙, ma relativamente poche con masse più piccole. Al di là delle difficoltà legate alla rivelazione di questi corpi che hanno una luminosità assai debole (per una s. di 0,2 M⊙, L∼10−3 L⊙), sembra accertato che ...
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OPERA
Gastone ROSSI-DORIA
. Nella definizione più comune questo termine designa un componimento di genere drammatico, concepito verso il 1600 da umanisti fiorentini e romani, cui concorrono le arti [...] liberare da ogni fenomenico il noumenico. Di nessuna lode egli fa maggior conto che di quella che lo additi come "rivelatore" della genesi dell'Amore, o della Grazia, come guida dell'umanità verso la rigenerazione. Egli sembra attribuire ogni merito ...
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rivelatore
rivelatóre s. m. [dal lat. revelator -oris, der. di revelare «rivelare»]. – 1. (f. -trice) Chi rivela: il Duca non solamente non ricercò la cosa, ma fece il r. miseramente morire (Machiavelli); in senso assol., Dio in quanto soggetto...