TRIESTE (A. T., 22-23)
Piero LANDINI
Ferdinando FORLATI
Attilio TAMARO
Giacomo BRAUN
Lina GASPARINI
B. F. T. B. F. T.
Città della Venezia Giulia, capoluogo di provincia; si affaccia sull'omonimo [...] l'italianità della città e salutò con pubblico voto la rivoluzione di Vienna. Tutto il '48 fu ricco di episodî fu incapace di opporre alle idee del partito nazionale - allora liberale-democratico - altre idee efficaci, subì la situazione e non seppe ...
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Comune del Friuli-Venezia Giulia (85,11 km2 con 201.613 ab. nel 2020, detti Triestini), capoluogo di provincia fino al 30 settembre 2017 e di regione. È uno dei principali porti italiani, posto nella parte interna del golfo che porta il suo nome e chiude a N il Mar Adriatico. Con il promontorio su ... ...
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Città del Friuli-Venezia Giulia, capoluogo dell’omonima provincia e regione. Soggetta a Venezia al principio del 14° sec.,T. passò poi sotto il dominio degli Asburgo e rimase sotto l’Austria fino al 1918, a parte il breve periodo napoleonico. Negli ultimi decenni del 19° sec. la difesa del comune autonomo, ... ...
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S. Tavano
(lat. Tergeste; Tergestum nei docc. medievali)
Città del Friuli-Venezia Giulia, capoluogo della regione e sede vescovile, distesa a S-O dei colli di San Giusto e di San Vito.
Storia e urbanistica
Dell'impianto urbano di T., conosciuto dal 33-32 a.C., sono state individuate tre fasi fino ... ...
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(XXXIV, p. 327; App. I, p. 1069; II, 11, p. 1020)
Angelo TAMBORRA
Giorgio Valussi
La sistemazione territoriale uscita dal trattato di pace del 10 febbraio 1947, entrato in vigore il 15 settembre, si rivelò ben presto non vitale, soprattutto a proposito del Territorio libero di Trieste diviso con ... ...
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Carlo SCHIFFRER
Bruno NICE
Manlio Udina
(XXXIV, p. 331 e App. I, p. 1069).- Nel 1938 s'iniziò la crisi che, passando per fasi successive, ebbe a Trieste particolare drammaticità. I circoli commerciali cittadini ed i loro esponenti politici seguirono con la massima preoccupazione le tappe dell'avanzata ... ...
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(XXXIV, p. 327)
La piovosità media annua (anni 1841-1923) va precisata in 1082,4 mm.; nell'anno vi sono in media 114,5 giorni piovosi, con una minima distribuzione nei mesi da dicembre a marzo, e da maggio a luglio. La bora è notevolmente scemata in violenza ed anche in frequenza, forse in parte per ... ...
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SUDAFRICANA, REPUBBLICA
Guido Barbina
Giampaolo Calchi Novati
Giuseppe G. Castorina
Maria Luisa Zaccheo
Nicola Balata
Roberto Silvestri
(v. sudafricana, unione, XXXII, p. 935; App. I, p. 1040; [...] 1988; N. Sampson, Nero e oro. Sud Africa: diamanti, rivoluzione e apartheid, Milano 1988; Ch. Saunders, The making of the n. 1923), dopo la presa di coscienza del fallimento dell'umanesimo liberale. Nei romanzi e nei racconti (Face to face, 1949; ...
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È la più grande delle Antille e una delle maggiori e più ricche e importanti isole del Nuovo Mondo. La superficie della repubblica che ha nome da Cuba, e che all'isola propria altre ne riunisce di minori, [...] 1924 Zayas, in lotta con Menocal, sostenne il candidato liberale, generale Gerardo Machado, il quale fu eletto ed entrò in la speranza di varcarli tra le armi vittoriose della rivoluzione: quando già sognava di presiedere la repubblica della patria ...
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Oriente. - La condizione della donna nell'Oriente ha variato secondo i tempi e i luoghi, ma in generale si può dire che le più antiche civiltà orientali, dotate di una salda organizzazione giuridica, assegnarono [...] il quale, da questo punto di vista, è assai più liberale della dottrina religiosa ufficiale. È da notarsi che nell'Islām dei s'inizia un processo di reazione che culminerà, dopo la Rivoluzione, con il codice napoleonico che si allontanerà ancor più ...
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Famiglia Borbone si chiamò, dal 1327 in poi, quel ramo della dinastia dei Capetingi che nel 1589 ascese al trono di Francia, mantenendovisi ininterrottamente per due secoli (1589-1792; poi 1814-1830). [...] e la lunga permanenza colà degli arciduchi austriaci destò nei liberali di Napoli e nel conte di Siracusa il sospetto e anni. Quella parte del loro esercito che non si unì alla rivoluzione e che non si sbandò, salvò al Volturno e nella difesa ...
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Città svizzera, una delle più progredite ed attive: certo deve ciò alla sua fortunata posizione geografica che l'ha resa da secoli un centro di scambî e d'interessi internazionali. Essa sorge, infatti, [...] maggio 1875, che assicura finalmente un reggimento liberale alla città (nel 1874 la nuova costituzione fu conchiuso tra la Prussia e la Francia dopo la prima guerra della Rivoluzione francese. Analogo trattato fu firmato, pure a Basilea, il 22 luglio ...
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(X, p. 784; App. I, p. 442; II, I, p. 645; III, I, p. 405; IV, I, p. 485)
Popolazione. - Oltre un terzo della popolazione complessiva (30,7 milioni di abitanti nel 1988) vive nelle 4 maggiori città, fenomeno [...] dopo provocava 25.000 vittime.
Le elezioni del 1986 videro la vittoria del candidato liberale V. Barco (l'UP si attestò sul 4% dei voti), il quale mantenne e la sua relazione con la Rivoluzione Francese. Il Neoclassicismo presuppone una ...
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VERONA (A. T., 24-25-z6)
Luigi SIMEONI
Emilio MALESANI
Giuseppe FIOCCU
Paola ZANCAN
Tammaro DE MARINIS
Walter MATURI
Città del Veneto, capoluogo di provincia, sulla ferrovia Milano-Venezia, a 45°26′ [...] mantegnismo, sensibile all'interpretazione ferrarese. Il pittore e miniatore Liberale (tavole in Vescovado, in S. Anastasia, al Museo), della religione greco-ortodossa, ecc.) da quella della rivoluzione greca: nelle prime la Russia aveva ragione e ...
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La repubblica democratica di Baden è uno degli stati della Repubblica federale tedesca, tra i quali, in ordine di grandezza, tiene il quarto posto (kmq. 15.070,87). Le coordinate geografiche dei suoi punti [...] per tenere in vita la costituzione e per darle un indirizzo liberale, dall'altro per soffocarla.
Già sotto il granduca Ludovico (1819 creazione del quale lo zio aveva tanto contribuito. La rivoluzione di novembre del 1918 si estese anche al Baden: ...
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SCHERMA (fr. escrime; sp. esgrima; ted. Fechten; ingl. fencing)
Jacopo GELLI
Nedo NADI
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È l'insieme delle nozioni relative al maneggio delle armi bianche, e specialmente della sciabola e della spada. [...] Ottocento i principali centri schermistici della Germania. La rivoluzione francese vi sostituì la Schlaeger e la Rappier a Firenze divenne in breve il ritrovo di tutta la nobiltà liberale toscana. Nel 1847 egli dette alle stampe un Trattato di ...
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socialismo
s. m. [der. di sociale, sul modello dell’ingl. socialism e del fr. socialisme]. – 1. a. In senso generale, concezione della società che propugna la soppressione di ogni privilegio e mira a instaurare la piena uguaglianza dei suoi...
intelligencija
〈int’il’iġi̯ènziië〉 s. f., russo [dal lat. intelligentia «intelligenza»]. – Categoria politico-sociale, tipica della Russia dai primi del sec. 19° sino alla rivoluzione d’ottobre (1917), formata da elementi colti, da letterati...