partiti comunisti
Partiti politici di orientamento marxista, sorti per lo più a seguito della Rivoluzione russa del 1917 e tuttora presenti in molti Paesi del mondo.
Dalla Rivoluzione d’ottobre alla [...] – è il caso del Partito bolscevico (➔ ), nato nel 1912 –, fu la Rivoluzione russa del 7 nov. 1917 a dare impulso alla costituzione di p.c. su fase di disorientamento apertasi a seguito del patto tedesco-sovietico dell’agosto 1939, l’iniziativa dei p ...
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Totalitarismo. Un problema storiografico
Luciano Cafagna
Il tema, le idee e la prassi relativi al totalitarismo riguardano un preciso periodo storico, quello che va dalla fine della Prima guerra mondiale [...] che nel 1917 si era verificata, nella Russia zarista, una rivoluzione con forte orientamento ideologico: il progetto di questa, però, non dall’esercito tedesco e assoggettata all’oppressione nazista e ai suoi metodi. La sconfitta tedesca nella quale ...
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Partito socialdemocratico tedesco
(Sozialdemokratische Partei Deutschlands, SPD) Partito politico tedesco. Già nel 1863, sotto l’impulso di F. Lassalle, si era costituita l’Associazione generale degli [...] e nelle elezioni dello stesso anno si affermò come il maggiore partito tedesco. Nel 1891, al Congresso di Erfurt, si dotò di un nuovo (USPD), cui aderirono anche gli spartachisti. La Rivoluzione d’ottobre, intanto, acuiva i contrasti, facendo ...
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Partito comunista tedesco
(Kommunistische Partei Deutschlands, KPD, poi Deutsche kommunistische Partei, DKP) Partito politico tedesco. Dopo che già nel 1917 l’ala sinistra della socialdemocrazia tedesca [...] Fahne propugnavano l’avvento del potere sovietico in Germania; una prospettiva che la caduta del Reich tedesco e la rivoluzione dell’ottobre-novembre 1918, sia pure sconfitta, rendevano plausibile. Rispetto alla neonata Repubblica di Weimar, dunque ...
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Stato moderno
Forma di organizzazione politica, caratterizzata dall’esistenza di un ente sovrano (Stato), dotato di personalità giuridica, che esercita su un dato territorio un potere eminente (sovranità), [...] (furono, per es., significativamente più limitati nell’area tedesca e italiana e in tutta l’Europa orientale) e governo e il Parlamento. Tale modello, che nel corso della Rivoluzione francese e del regime napoleonico passò in secondo piano, pur ...
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Kautsky, Karl
Ideologo della socialdemocrazia tedesca (Praga 1854-Amsterdam 1938). Compiuti i primi studi a Vienna, vide destarsi assai presto l’interesse politico, sotto l’effetto della Comune di Parigi [...] Die Klassengegensätze von 1789, pubblicato nel centenario della Rivoluzione francese. Il segno di questa preminenza teorica fu si trovò sempre più a coincidere con quello della socialdemocrazia tedesca. Favorevole al voto del 4 ag. 1914 con cui la ...
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revisionismo
In politica internazionale, atteggiamento di forte critica o di totale rifiuto dell’assetto politico-territoriale stabilito dai trattati e l’aspirazione a mutarlo. Si è parlato, in partic., [...] suscitarono un’ampia discussione (Bernstein-Debatte) nella socialdemocrazia tedesca e nei principali partiti socialisti europei, e le posizioni politici della storia moderna, per es. la Rivoluzione francese del 1789, il fascismo, il nazismo, ...
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minirivoluzione
(mini-rivoluzione, mini rivoluzione), s. f. Cambiamento apparentemente considerevole, ma dalle conseguenze limitate. ◆ Oggi Forza Italia rappresenta una bella fetta dei gruppi del Ppe nell’Europarlamento e ne è uno degli azionisti...
occidentale
agg. [dal lat. occidentalis]. – Di occidente, posto a occidente (contrapp. a orientale): le regioni o. della Francia; le province più o.; i confini o. dell’Impero romano; la Spagna o.; le Alpi O.; il Mediterraneo o.; venti o.,...