BRANCACCIO, Cesare
Roberto Zapperi
Nacque a Napoli verso il 1515 e doveva far parte della famiglia Brancaccio, fra le più cospicue della città. Studiò legge, si addottorò in utroque iure, conseguendo [...] Al suo arrivo a Roma dalla Francia nell'agosto del 1555, in veste di fuoruscito del Regno diNapoli, si disse che era stato "uno de i capi della revolutione diNapoli seguita al tempo del sig. don Pedro viceré...", almeno così riferì all'ambasciatore ...
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BOTTA, Leonardo
Roberto Zapperi
Di antica e nobile famiglia cremonese, nacque verso il 1431 da Giovanni, che si era segnalato al servizio degli Sforza. Studiò con l'umanista Francesco Filelfo dal quale [...] B. a Venezia, che, in quanto alleata del papa, figurava come una potenza avversaria, suscitò i sospetti di Firenze e Napoli che cominciarono a temere un nuovo rovesciamento di alleanze ai loro danni e fecero sapere al Moro che non vedevano la ragione ...
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MALATESTA (de Malatestis), Galeotto
Anna Falcioni
Figlio di Pandolfo (I) e di Taddea, nobildonna di origini ignote, nacque, con ogni probabilità, nei primi anni del Trecento, poco dopo Malatesta detto [...] dall'avanzare di John Hawkwood, che con i suoi uomini di milizie bretoni e inglesi, giunte in Italia al seguito del cardinale Robertodi Ginevra, legato didiNapoli, infatti, destabilizzò in breve tempo il fragile equilibrio sancito dalla pace di ...
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CAETANI, Guglielmo
Gaspare De Caro
Nacque nel 1465, ultimo figlio di Onorato (III), signore di Sermoneta e Caterina Orsini, appartenente alla nobile famiglia romana. Nel 1482, emulando il fratello primogenito [...] fu dapprima al presidio dell'Aquila e poi, agli ordini diRoberto Sanseverino, a Roma, dove prendeva parte alla riconquista del presso una famiglia di Pitigliano, il nipote Bernardino Maria nel Regno diNapoli, nel castello che i Caetani possedevano a ...
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GIACOMO da Viterbo
Paolo Vian
Nacque a Viterbo o nel suo territorio, intorno al 1255, da genitori a noi ignoti. Non abbiamo notizie circa la sua famiglia e la sua condizione sociale.
L'appartenenza [...] diNapoli, Carlo II d'Angiò, fu trasferito alla sede diNapoli. Da questa data il nome di G. compare frequentemente sia in lettere di Carlo II e di suo figlio Roberto, sia in documenti di Bonifacio VIII, di Benedetto XI, di Quodlibet I, quaestio I, in ...
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D'ENRICO, Antonio, detto Tanzio da Varallo
Giovanni Romano
Figlio di Giovanni il Vecchio del "Riale di Alagna" in Valsesia (cfr. in questo Dizionario la voce D'Enrico, famiglia), se ne ignora la data [...] , in mem. di L. Mallè, Torino 1981, pp. 125-28; G. Romano, in GaudenzioFerrari e la scuola. I cartoni cinquecenteschi dell'Accademia Albertina (catal. della mostra), Torino 1982, pp. 265 s.; P. L. Leone de Castris, La pittura a Napoli fino alla peste ...
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PECHEUX, Laurent
Sylvain Laveissière
PÉCHEUX, Laurent. – Nacque a Lione il 17 luglio del 1729 da Martin Pécheux, sarto, e da Benoite Manesson; si hanno notizie di un’unica sorella lionese, che visse [...] dei suoi disegni di sculture antiche, Pécheux fu incaricato dall’architetto Robert Adam di eseguire a sanguigna, ] Hamilton, I-IV, Napoli 1766-1767 (ma 1767-1776).
Tornato a Roma, iniziò la decorazione ad affresco del catino absidale di S. Caterina ...
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DELLA MARRA (de Marra), Giozzolino (Jozzolino, Jezzolino, Joczolino, Jeczolino)
Mario Caravale
Figlio di Angelo di Giovanni e fratello, probabilmente maggiore, di Risone, nacque in data a noi sconosciuta.
Lo [...] d'Oriente Baldovino.
Il D. fece ancora parte del Consiglio di reggenza alla fine del 1275, quando Carlo I si recò di nuovo a Roma affidando il Regno a Roberto d'Artois. Prima di lasciare Napoli, Carlo il 25 dicembre dispose che una copia dei registri ...
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PICA, Vittorio
Davide Lacagnina
PICA, Vittorio. – Nacque a Napoli il 28 aprile 1862 da una relazione extraconiugale fra il patriota abruzzese Giuseppe, professore di diritto criminale all’Università [...] dagli studi, incrociando i titoli in appendice alla voce di Samek Lodovici, 1942, Roberto, introduzione e note di G. Maffei, Catania, 1996; V. Pica, «Votre fidèle ami de Naples». Lettere a Edmond de Goncourt. 1881-1896, a cura di N. Ruggiero, Napoli ...
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BOSCHETTI, Albertino
Gaspare De Caro
Nacque da Alberto e da Giovanna Rangoni intorno alla metà del sec. XV, presumibilmente in San Cesario, feudo dei Boschetti, elevato al titolo comitale da Lionello [...] non ne hanno da fidarse de lui et molto male dito de lui" (Balan, I, doc., p. 33).
Dal servizio veneziano il B. passò di lì a poco a quello del re diNapoli Ferdinando d'Aragona. In questa corte egli fu tenuto in singolare favore: Ferdinando lo colmò ...
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discussant s. m. e f. Chi affianca un relatore (o è chiamato a commentarne la relazione) o chi ha il compito di presiedere un dibattito, nell’àmbito di una conferenza, un convegno, un seminario e sim. ◆ Dibattito sul tema Il ruolo della magistratura...
Terra dei fuochi
(terra dei fuochi) loc. s.le f. Vasta area in origine rurale, ma ormai diffusamente urbanizzata, compresa tra Napoli e Caserta, caratterizzata dalla frequente presenza di falò appiccati dai clan camorristici ai cumuli di rifiuti...