Le vie, i luoghi, i mezzi di scambio e di contatto. Mondo greco, etrusco-italico e romano
Luigi Caliò
Le vie, i mezzi e i luoghi dei contatti e degli scambi
Indagare la rete di scambi nel bacino Mediterraneo [...] di un commercio relativamente intenso che porta un elemento in più a favore dell'esistenza di un trattato commerciale tra Roma e Rodi già alla fine del IV sec. a.C., più volte negata, ma che sembra rientrare nella politica di Roma che proprio in ...
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TELESON (Τελέσων)
P. Moreno
1°. - Scultore greco di Camiro, figlio di Mnasitimos 2° e padre di Mnasitimos 4°, appartiene, come gli altri scultori di nome T., ad una famiglia di artisti attiva a Rodi [...] fin dal IV sec. a. C.
È noto per aver firmato con il padre, probabilmente nell'anno 266 a. C., la statua del sacerdote Kallikrates figlio di Euphrantidas, sull'acropoli di Lindos; il monumento comprendeva ...
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ARISTON (᾿Αρίστων)
L. Guerrini
4°. - Tecnicobronzista, del III sec. a. C., che collaborò con un certo Theognotos scultore all'erezione di un monumento, la cui base cilindrica in marmo bianco è stata [...] ritrovata a Rodi. Sulla base doveva esservi la statua in bronzo di Aristombroto (ora perduta), dedicatagli dai suoi due figli, a noi noti da un'iscrizione (I. G., xii (i), 112) che ci permette di porre al III sec. a. C. l'attività di A. e Theognotos ...
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PANTERA, Pittore della
L. Banti
2°. - Ceramografo corinzio. Il Benson aveva riunito nel 1953, sotto il nome di Gruppo della Pantera (Panthergruppe) sei alàbastra medio-corinzi (Berkeley, 8/353; Parigi, [...] Museo Rodin, TC 144; Rodi, 11598; Oxford, Ashmolean Museum, 1885.628; Siracusa, tomba 64; Indianapolis). Nel 1956 ha affermato che essi sono dovuti ad un unico pittore, il Pittore della P., il quale avrebbe dipinto anche un arỳballos al Fogg Museum, ...
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BRUXELLES R 236, Pittore di
S. Stucchi
Ceramografo greco, attico, della tecnica a figure nere, che prende nome dal vaso del Museo Naz. di Bruxelles R 236. Di lui sono note soltanto oinochòai (Oxford [...] VI sec. a. C.
Bibl.: J. D. Beazley, Black-fig., 1956, pp. 435-60. Bruxelles, R. 236: C. V. A., tav. 5, 4 e tav. 6,4. Rodi 13392: Clara Rhodos, IV, 1931, p. 232 e 233; C. V. A., tav. 10. Villa Giulia 1444: C. V. A., tav. 51,5. Cracovia: C. V. A., tav ...
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PHYLES (Φυλῆς)
Red.
Bronzista, figlio di Polignoto, da Alicarnasso, noto da una serie di basi firmate con ἐπόησε, ἐποίησε, ἐποίει, che per elementi epigrafici e prosopografici possono datarsi tra il [...] e il 200 a. C. e sembrano da riferire a un unico artista.
Le basi si riferiscono a: 1) statua di Agathostratos di Rodi, che sconfisse la flotta tolemaica presso Efeso intorno al 258, eretta dal Koinòn dei Nesidi a Delo; 2) statue di Herais, dedicate ...
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EUPREPES (Εὐπ[ρ]έ[π]ης)
G. Fogolari
Scultore greco d'epoca imperiale, forse nativo di Laodicea in Frigia, ma in seguito cittadino rodio, noto per la firma incisa su di una base trovata sull'acropoli [...] di Rodi che sosteneva la statua onorifica di P. Aelius Agestratos. Il nome fu interpretato in un primo momento come Eupeithes o Eukleides.
Bibl.: J. Overbeck, Schriftq., 2024; E. Loewy, I. G. B., 303; I. G., XII, i, 92; C. Robert, in Pauly-Wissowa, ...
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FIKELLURA, Vasi di
W. Schiering
Nome dato a una classe di vasi dipinti dell'Oriente greco, databili fra il secondo e l'ultimo terzo del VI sec. a. C., della località F., dove avvennero i primi trovamenti, [...] di F. a Samo. Questa opinione fu rafforzata dopo da altri trovamenti locali (Kunze), ma è apparso sicuro che anche a Rodi, e inoltre almeno anche a Mileto, furono attive officine dello stesso indirizzo stilistico. I più recenti scavi di Mileto (1955 ...
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Vedi PHEIDON dell'anno: 1965 - 1973
PHEIDON (v. vol. vi, p. 116)
G. Becatti
Scultore greco, già noto da altre firme da Lindos, databili nella seconda metà del III sec. a. C.; firma con epoiese una statua [...] onoraria da Rodi.
Bibl.: G. Konstantinopoulos, in Arch. Deltion, XVIII, 1963, I, p. 5; Rev. Et. Gr., LXXIX, 1966, p. 406, n. 290. ...
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I Greci in Africa
Laura Buccino
Astrid Möller
Nicola Bonacasa
Giuseppina Alessandra Cellini
Lidiano Bacchielli
Anna Santucci
Ida Leggio
La presenza greca in africa in età arcaica
di Laura Buccino
La [...] V sec. a.C. ad Atene, a Tebe in Beozia, a Gytheion e Sparta in Laconia, a Tenos nelle Cicladi, a Lindos a Rodi e ad Aphytis in Calcidica. La popolarità del santuario di Siwa perdurò nell'età ellenistica e romana.
I greci in egitto
Le relazioni tra l ...
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rodiese
rodiése agg. e s. m. e f. [dal lat. Rhodiensis, der. di Rhodus], letter. – Di Ròdi, isola greca del Mare Egeo (la più grande del Dodecaneso), con riferimento alla storia antica e moderna: stile r., o rodio, stile di eloquenza (v. rodio1)....
rodio1
ròdio1 agg. [dal lat. Rhodius, gr. ῾Ρόδιος]. – Di Ròdi, isola della Grecia, nel Mare Egeo, la più grande del Dodecaneso. È usato soprattutto (in concorrenza con rodiese) in riferimento all’antichità: l’arte, la ceramica, la scultura...