Vedi HIERAPYTNA dell'anno: 1961 - 1995
HIERAPYTNA (῾Ιεράπυτνα, ῾Ιράπυτνα; dial.: ῾Ιαράπυτνα)
Red.
Città situata sulla costa meridionale della parte orientale dell'isola di Creta. Il nome originario della [...] località fu Κύρβα, connesso coi Coribanti (v.) e coi Telchines (v.) rodî, uno dei quali aveva appunto nome Kyrbas. Da quando la città fu sede vescovile, è nota col nome di Hierapetra (῾Ιερᾶς καὶ Πέτρας).
Le rovine di H. furono descritte nella ...
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MIDAS (Μίδας)
E. Paribeni
Ceramista attico operante nella prima metà del V sec. a. C. Il nome appare una sola volta nella formula Mida ha fatto (Ο ΜΙ???SIM-39???ΛΑ???SIM-40??? ΕΓΟΙΕ???SIM-40???ΕΝ) su [...] una notevole oinochòe a testa femminile del museo di Rodi che J. D. Beazley fa rientrare nel Gruppo G, o di Londra.
Bibl.: G. Jacopi, in Clara Rhodos, IV, 1932, p. 115; id., C.V.A., Rodi, tav. I, 1-2; J. D. Beazley, Red-fig., p. 897. ...
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SIANA, Coppe di (Siana Cups)
M. A. Del Chiaro
"Coppe di Siana" è il nome che H. Payne e J. D. Beazley diedero (in base a due esemplari ora al British Museum, scoperti a Siana, nell'isola di Rodi) a quel [...] tipo di calice attico con figure nere, che predominava nel secondo quarto del VI sec. a. C.
L'orlo più grande e più in rilievo e il piede più alto, con stelo grosso, distinguono la forma delle coppe di ...
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MONACO 1736, Pittore di
E. Paribeni
Ceramografo attico a figure nere operante circa il 530-520 a. C. Gli vengono assegnate solo due opere, il grandissimo cratere a colonnette di Monaco da cui prende [...] il nome, e un'anfora di Rodi. J. D. Beazley lo riconduce al Pittore di Lysippides, di cui peraltro le delicate strutture corporee risultano tradotte in forme inerti e compatte e apparentemente più arcaiche.
Bibl.: J. D. Beazley, Black-fig., 1956, p. ...
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SIMOS (Σῖμος)
M. Zuffa
2°. - Scultore greco figlio di Temistocrate da Salamina di Cipro, attivo nella seconda metà del III sec. a. C., come fa fede la forma delle lettere di due iscrizioni attraverso [...] le quali ci è noto: una a Rodi sulla base della statua di Hippomachos, figlio di Stratippos, dedicata dall'ateniese Smikytos (I.G., xi, 1, n. 70; L. Laurenzi, Ritratti greci, p. 45) e l'altra a Thera su base (oggi al Louvre) di una statua in bronzo ...
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La periodizzazione della Grecia antica. Il sistema cronologico greco
Luigi Moretti
Il sistema cronologico greco
L’anno è in generale designato presso i Greci dal nome di un funzionario civile o religioso [...] Mileto la lista degli stefanefori è completa per il periodo 525/4-260/59 a.C. e poi, con due grosse lacune, sino al 31/2 d.C.; per Rodi essa è completa dal 408/7 al 369/8 e poi dal 333/2 (327/6) al 300/299 (294/3) a.C. Tutte queste serie di eponimi ...
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PROTOGENES (Πρωτογένης, Protogånes)
M. Cagiano de Azevedo
1°. - Pittore greco nativo di una città costiera dell'Asia Minore - Kaunos secondo Plinio (Nat. hist., xxxv, 101) e Pausania (i, 3, 5), Xantos [...] i, 14, p. 37, l. 4) - intorno al 370 a. C., se verso il 320 aveva cinquanta anni, vive ed opera ad Atene e Rodi, morendo forse ivi nei primi anni del secolo seguente.
Fino alla cinquantina fu pittore di navi, poi lo si incontra ad Atene dove dipinge ...
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TELESON (Τελέσων)
P. Moreno
2°. - Figlio di Mnasitimos 4°, e quindi nipote di T. 1°, scultore di Camiro, attivo alla fine del III sec. a. C.
Una firma di T. era nota da tempo su di una base portata in [...] Italia dall'isola di Rodi (Atti dell'Istituto Veneto di Scienze lettere ed arti, lvii, 1898, p. 9); un'altra è stata scoperta sull'acropoli di Lindos, e si data attorno al 210 a. C. (Ch. Blinkenberg, Lindos, ii, n. 138).
Bibl.: v. teleson 1°. ...
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KORYDALLA (Κορύδαλλα, Coridalion)
S. Stucchi
Città della Licia sud-orientale, non molto lontana dal mare.
Il nome come Coridallo è dato dalla Tavola Peutingeriana (x, 2), ma altrove si trova il nome [...] Coridalion e Coridarium; in greco al plurale. Fu fondata probabilmente dai Rodî. Il nome della città compare nello elenco delle città licie di Plinio (Nat. hist., v, 100) e, se questo elenco è ufficiale, si può pensare che essa facesse parte delle ...
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KALLIKLES (Καλλικλῆς, Callīcles)
G. Carettoni
3°. - Scultore greco figlio di Theokosmos oriundo di Megara, la cui attività si svolse verso il 300 a. C. Pausania (vi, 7, 2; vi, 7, 9) vide in Olimpia due [...] statue di atleti vincitori da lui eseguite; Diagoras di Rodi, appartenente ad una celebre famiglia di atleti, e Gnathon, vincitore nel pugilato dei fanciulli. La vittoria di Diagoras risale al 464 a. C., mentre la base della sua statua, ritrovata ad ...
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rodiese
rodiése agg. e s. m. e f. [dal lat. Rhodiensis, der. di Rhodus], letter. – Di Ròdi, isola greca del Mare Egeo (la più grande del Dodecaneso), con riferimento alla storia antica e moderna: stile r., o rodio, stile di eloquenza (v. rodio1)....
rodio1
ròdio1 agg. [dal lat. Rhodius, gr. ῾Ρόδιος]. – Di Ròdi, isola della Grecia, nel Mare Egeo, la più grande del Dodecaneso. È usato soprattutto (in concorrenza con rodiese) in riferimento all’antichità: l’arte, la ceramica, la scultura...