canzoni di gesta
Antonio Viscardi
. Gli studiosi unanimemente ritengono che D. abbia conosciuto le canzoni di gesta francesi, e in particolare la maggiore e la più divulgata di esse, la Chanson de Roland: [...] cui l'Alighieri designa (Pg XXVI 118) il complesso della letteratura illustre volgare.
Può sorprendere, invece, il silenzio sul RomandelaRose, che non si può pensare ignoto a D., specialmente se si accetta l'attribuzione a D. del Fiore, che del ...
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seguire (seguere)
Antonietta Bufano
Quanto alla morfologia, accanto all'infinito seguer (che costituisce la rima composta seguer de' con verde) di Rime XCV 14, va registrata, per la III singol. del pass. [...] fé comanda / ch'on desse tutto a' poveri e po' ' l sieva: cfr. RomandelaRose 11377 " E sachiez la ou Deus comande / Que li preudon quanqu'il a vende / E doint aus povres e la sive ").
In altri casi il verbo è piuttosto nel senso di " venir dopo ...
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ruffiano (roffiano)
Luigi Vanossi
Fernando Salsano
Compare in If XI 60 onde nel cerchio secondo s'annida / ipocresia, lusinghe e chi affattura, / falsità, ladroneccio e simonia, / ruffian, baratti, [...] a inizio di verso -, in Fiore CXXIV 11 Ancor gastigo altressì usurai, / e que' che sopravendono a credenza, / roffïane e forziere e bordellai (cfr. RomandelaRose 11735-38 " Ou vieilles putains ostelieres, / ou maquerel, ou bordelieres, / ou repris ...
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FILIPPO l'Ardito, Duca di Borgogna
M. Di Fronzo
Figlio cadetto del re di Francia Giovanni II il Buono (1350-1364), della dinastia di Valois, F. nacque a Pontoise nel 1342 e morì a Hal, nel Brabante, [...] 1852, II, pp. 67, 268). L'eccezionale collezione di arazzi della corte borgognona comprendeva grandi insiemi rappresentanti raffigurazioni del RomandelaRose, come per es. gli arazzi a fondo bianco commissionati dal duca a Nicolas Bataille nel 1393 ...
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FOLGORE da San Gimignano (Iacobo di Michele)
Liana Cellerino
Uomo d'armi e poeta, figlio di un Michele che risulta già morto nel 1305, nacque a San Gimignano (presso Siena), forse tra il 1265 e il 1275, [...] alla poesia moraleggiante toscana di derivazione francese, legata all'allegorismo e alla precettistica della cortesia cavalleresca. Il Romandelarose e, in Italia, il Tesoretto, l'Intelligenza e soprattutto i sonetti del Fiore ne sono i precedenti ...
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Andrea Cappellano
Antonio Viscardi
Autore di un trattato latino in tre libri, il De Amore, larghissimamente divulgato e ritenuto " il codice più completo dell'amore quale si trova in atto nei romanzi [...] evidente dalla traduzione che della formula fa Jean de Meung nei versi 4347 ss. del RomandelaRose: " Amor, se bien sui apensée, / c'est maladie de pensée / antre .II. persones annexe, / franches entr'els, de divers sexe / venanz a genz par ardeur ...
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sotto
Ugo Vignuzzi
Preposizione (e avverbio) di media frequenza nell'opera dantesca, con 176 attestazioni complessive, e particolarmente: 6 casi di preposizione e 1 di avverbio (‛ di s. ') nella Vita [...] di s. in Fiore CCV 2 Bellaccoglienza fu fermata / da questi tre portier sotto tre porte (da RomandelaRose 14906 [ediz. Lecoy] " souz III peires de clés anclos "); l'interpretazione del Petronio, " dietro ", non sembra mettere nel dovuto risalto il ...
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tosto (avverbio)
Ugo Vignuzzi
È presente in tutto il D. canonico e nel Fiore, con una frequenza abbastanza elevata: una decina di occorrenze nella Vita Nuova e nelle Rime, una ventina nel Convivio, quasi [...] LXXII 12 tu terresti più tosto un'anguilla / ben viva per la coda... / che non faresti femina che ghilla (" inganna ", Parodi), come risulta anche dal passo corrispondente del RomandelaRose 9876-9879, ediz. Lecoy, mentre è meno sicuro Fiore XCVII ...
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RUSTICO di Filippo
Paolo Rigo
RUSTICO di Filippo (Filippi). – Nacque a Firenze da una famiglia popolare del quartiere di Santa Maria Novella. Suo padre Filippo fu iscritto dapprima all’Arte della seta [...] che si sono spinti a identificare Rustico quale possibile autore del Fiore: il RomandelaRose fu il testo misogino per antonomasia nel Medioevo. La proposta interpretativa, non più ripresa (ma con moderazione Buzzetti Gallarati, 1996, offre alcuni ...
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cortesia
Emilio Pasquini
Parola-chiave della civiltà medievale, aveva però già allora un significato consunto nella trita realtà quotidiana (" gentilezza di modi ", " urbanità ", " benevolenza ", " [...] Dio solo per sua cortesia, " nella sua infinita bontà e misericordia ".
4. Nel Fiore, ligio al RomandelaRose, si trova spesso il personaggio di Cortesia: è la madre di Bellaccoglienza (XV 9, XXXI 7), che pianta il Fiore nel giardino di Piacere (I ...
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detto
détto agg. e s. m. [lat. dĭctus, dĭctum]. – 1. In funzione di participio, oltre agli usi di dire, sono da notare le frasi: è presto d., si fa presto a dire, non è cosa tanto facile come sembra; propriamente d.; così d. (v. cosiddetto);...
figurale
agg. [dal lat. tardo e mediev. figuralis]. – 1. Figurato, simbolico, allegorico, soprattutto con riferimento al significato o senso tipico del Vecchio Testamento (v. tipico1), ma anche, nella critica letteraria, riferito a opere non...