castello [plur. anche castella]
Angelo Adami
Domenico Consoli
Il termine, nel suo significato proprio, ricorre una sola volta in prosa (CV III X 8 è simigliante a l'opera di quello savio guerrero che [...] pulcherrima valde "), dal Château d'Amur di Roberto Grossatesta, dal RomandelaRose, dall'Intelligenza (strofa 60 ss.).
Singolari concordanze sono state inoltre segnalate con la fortezza Kang della leggenda medievale iranica, una di quelle leggende ...
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FREZZI, Federico
Simona Foà
Figlio di Freccia, nacque a Foligno, intorno alla metà del XIV secolo, e a Foligno si formò negli anni in cui governavano Ugolino e Trincio Trinci.
Tra i biografi del F. [...] a F. F., in Giornale storico della letteratura italiana, XLVII (1906), pp. 266-272; L.F. Benedetto, Il RomandelaRose e la letteratura italiana, Halle 1910, pp. 181 s.; B. Gilardi, Studi e ricerche intorno al Quadriregio, Torino 1911; E. Filippini ...
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fiore
Bruno Basile
Il sostantivo è presente in tutte le opere di D. (eccezion fatta per la Vita Nuova); in alcuni casi è adoperato con valore di avverbio.
1. Il senso proprio del termine (" infiorescenza [...] .
Bibl. - E. Langlois, Origines et sources du " RomandelaRose ", Parigi 1891; C. Joret, Larose dans l'antiquité et au moyen dge, ibid 1892; L. FoscoLo Benedetto, Il " RomandelaRose " e la letteratura italiana, Halle 1910; C.S. Lewis, Allegory ...
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Dante Alighieri, Opere minori: Detto d'amore - Introduzione
Gianfranco Contini
Titolo, estratto dai primi versi a cura del suo scopritore, il filologo triestino Salomone Morpurgo (1860-1942), e rimasto [...] » di gennaio 1885 (col. 135). Il testo intero fu da lui pubblicato (Detto d'Amore. Antiche rime imitate dal "RomandelaRose") sul «Propugnatore» di Bologna, allora diretto dal Carducci (Nuova Serie, 1, pp. 18-61), nel 1888. Nel frattempo egli ...
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vecchio (veglio)
Emilio Pasquini
1. Come aggettivo (o in predicato), nell'immutabile valore di " avanzato in età ", " provetto negli anni ", adibito a persone: Cv IV XXVI 11 Enea... lasciò li vecchi [...] 'orbita si aggira una furbesca anfibologia del Fiore (LXXXIV 6): la perifrasi quella che sa ben la vecchia danza vi designa la Vecchia (la ‛ Vieille ' del RomandelaRose), per " antica " esperienza buona conoscitrice dell'eterno giuoco dell'amore ...
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FREGOSO (Campofregoso, Fulgoso), Antonio (Antognotto, Antonietto) Fileremo (Filareno)
Valeria De Matteis
Antonio (che più tardi assunse l'appellativo di Fileremo) nacque probabilmente a Carrara, intorno [...] bella Ippolita gli mostra l'ospedale degli innamorati, il cui unico medico è il Tempo. Quindi incontra l'autore del RomandelaRose e Adone che gli restituisce i cani perduti nel bosco.
Nel 1521 il F. volgarizzò le Silvae di Lancino Curti e nel 1525 ...
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Alighieri, Iacopo
Francesco Mazzoni
Figlio di D. e di Gemma Donati, probabilmente, dopo Giovanni e Pietro, terzogenito; maggiore dunque soltanto di Antonia. Nacque a Firenze sicuramente alcuni anni [...] mediolatini e romanzi che all'oggettivo superamento di quelle esperienze (primo il RomandelaRose) compiuto proprio da D. col suo realismo e con la sua poetica nuova.
Questo enciclopedismo allegorico-didattico trova piena espressione nel successivo ...
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candida rosa
Mario Apollonio
. Forma in cui si configurano i beati nell'Empireo (Pd XXX-XXXIII; la dicitura candida rosa è esattamente in XXXI 1): fuori del tempo e dello spazio, in un cielo di pura [...] . Un'ultima nota di periegesi illustrativa non trascureremo: in una cerchia cittadina e polemica dove il RomandelaRose è già per sé concepito come contrapposizione dell'amore profano al sacro, il Fiore di ser Durante poteva essere accolto ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Introduzione alla letteratura del Medioevo Centrale
Ezio Raimondi e Giuseppe Ledda
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Se nell’alto Medioevo [...] autori più rappresentativi dei secoli seguenti, da Francesco d’Assisi a Petrarca e a Boccaccio, passando attraverso il RomandelaRose, Iacopone da Todi e l’intrepida riflessione dantesca, che va dalle rime giovanili all’ultimo verso della Commedia ...
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DEL PECORA, Iacopo (Iacopo da Montepulciano)
Liana Cellerino
Nato forse tra il 1340 e il 1350 da Bertoldo Novello, apparteneva alla nobile e potente famiglia dei Del Pecora di Montepulciano, detta anche [...] , III, Roma 1891, pp. 5-208;L. Volpi, Rime di trecentisti minori, Firenze 1907, pp. 180ss.; L. F. Benedetto, Il RomandelaRose e laletter. ital., Halle 1910, pp. 182-85;G. Zaccagnini, I. da Montepulciano, in Giorn. stor. d. letter. ital., LXXXVI ...
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detto
détto agg. e s. m. [lat. dĭctus, dĭctum]. – 1. In funzione di participio, oltre agli usi di dire, sono da notare le frasi: è presto d., si fa presto a dire, non è cosa tanto facile come sembra; propriamente d.; così d. (v. cosiddetto);...
figurale
agg. [dal lat. tardo e mediev. figuralis]. – 1. Figurato, simbolico, allegorico, soprattutto con riferimento al significato o senso tipico del Vecchio Testamento (v. tipico1), ma anche, nella critica letteraria, riferito a opere non...