Olanda
Giuseppe Francescato
I rari accenni a D. che s'incontrano prima dell'Ottocento rivelano generalmente scarsa conoscenza del significato dell'opera dantesca; frequentemente D. è annoverato tra [...] I contatti con altre letterature sono stati studiati da G. Busken-Huet (D. e il RomandelaRose, 1921); R. Boon (L'amore cortese, 1961); J. Salverda de Grave; J.D. Bierens de Haan (D. e il Parzival di Wolfram, 1940); G. Giovannini (D. e Ezra Pound ...
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lupo e lupa
Luigi Vanossi
lupa. La parola ricorre nel Convivio e nella Commedia, oltre che nel Fiore, dove appaiono prefigurati valori che essa avrà nel poema. Il simbolo biblico del l. occupa un posto [...] loro significato morale.
Anche nel Fiore, accanto all'immagine del l. vi è quella della lupa (CLXVII), assunta, come nel RomandelaRose, a significare la brama di denaro della meretrice. Lupo è anche in Pd IV 5 e Cv I VI 6.
Il diminutivo ‛ lupello ...
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satira
Antonio Martina
Il termine satura (da satur), ricorrente in Tito Livio e in altre fonti antiche, indica una forma di spettacolo romano-etrusco misto di danza, recitazione, musica, canto e gesticolazione. [...] virtute refulget "). Si ricordano, inoltre, le cantigas (portoghesi e spagnole) d'escarneo e de maldiier, il RomandelaRose, le poesie di Rutebeuf, la satira politica assai rigogliosa sia in forma letteraria che in innumerevoli canzoni popolari; i ...
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Giasone (Iasón, Gesona, Gesone)
Giorgio Padoan
Luigi Vanossi
Mitico eroe greco, figlio di Esone re di Iolco; fu educato da Chirone. Lo zio Pelia, che aveva usurpato il trono al fratello, timoroso che [...] non gotte far che Gesone tenesse / per arte nulla ch'ella gli facesse, sì che 'nver lei tornasse la sua 'ntenza (CXC 6; cfr. RomandelaRose 14404-05 " Onques ne pot tenir Medee / Jasons pour nul enchantement ").
È forse possibile che l'episodio di ...
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pietoso (piatoso, da ‛ piatate ', forma popolare toscana con assimilazione regressiva)
Antonietta Bufano
È È anzitutto " chi prova pietà " per le sventure altrui, ed è quindi mosso a prestargli aiuto: [...] agnol pietoso par quand'uon l'ha visto / ... ma egli è dentro lupo per natura (CXXIII 5; il Petronio rimanda a RomandelaRose 11717-18," che a sua volta traduce Matteo, VII, 15: qui venerunt ad vos in vestimentis ovium, intrinsecusa autem sunt lupi ...
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Falsembiante (Falsosembiante)
Luigi Vanossi
Personificazione del Fiore, che corrisponde a " Faus Semblanz " del RomandelaRose. Nell'allegoria amorosa del poemetto F. (letteralmente ‛ falsa sembianza [...] , ma il gruppo formato da lui, Astenance, Courteisie, Largece). Fin qui il ruolo del personaggio è sostanzialmente identico a quello del RomandelaRose; non troveranno invece riscontro nel Fiore gli ulteriori svolgimenti che esso avrà in Jean ...
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DEL NERO, Carlo
Liana Cellerino
Nato a Firenze nella prima metà del sec. XV, fu figlio secondo alcuni del più celebre Pietro di Filippo, detto Pietro Viniziano, faceto novellatore dei primi decenni [...] un amante angosciato e insonne e un confidente insonnolito e prosaico consigliere. La disputa ripercorre diffusamente le casistiche amorose che, risalendo al RomandelaRose, ebbero grandissima voga e indelebili influssi sulla cultura e sul costume ...
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ricchezza (riccezza)
Alessandro Niccoli
Il sostantivo, mai presente nelle Rime e nella Vita Nuova, compare solo quattro volte nella Commedia, mentre le occorrenze del Convivio sono 38, quasi tutte comprese [...] . Altri esempi in Cv IV XXVIII 11, Pd XXVII 9..
Nel Fiore Ricchezza è personaggio allegorico corrispondente a " Richece " del RomandelaRose (v. voce seguente). Così anche nel Detto, dov'è protagonista di un episodio (vv. 281 ss.) che culmina nel ...
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pianto (pianta)
Domenico Consoli
Nel senso di " espressione di dolore accompagnata da lagrime ", è in D. il contrario di ‛ riso ' (v.), e come il riso così strettamento connesso al sentimento da cui [...] nel Fiore (CLXX 14) ricorre una volta la forma ‛ pianta ' per " lamento ", forma ricalcata sul francese la plainte: Udita... ho la pianta di più d'una donna. Cfr. l'uso di " complainte " nel passo corrispondente del RomandelaRose (v. 13645). ...
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Schifo
Luigi Vanossi
È uno dei principali agenti allegorici del Fiore. Corrisponde a Dangier del RomandelaRose, sulla cui interpretazione il parere dei critici è discorde.
Il Langlois lo identifica [...] 4, CCVII 2, 5 e 12, CCVIII 14, CCXXV 12 E CCXXVI 12. Vedi anche SCHIFARE; schivo.
Bibl. - E. Langlois, Origines et sources du RomandelaRose, Parigi 1891, 29-30; C.S. Lewis, L'allegoria dell'amore (traduz. ital.), Torino 1969, 118-119 e 365-367. ...
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detto
détto agg. e s. m. [lat. dĭctus, dĭctum]. – 1. In funzione di participio, oltre agli usi di dire, sono da notare le frasi: è presto d., si fa presto a dire, non è cosa tanto facile come sembra; propriamente d.; così d. (v. cosiddetto);...
figurale
agg. [dal lat. tardo e mediev. figuralis]. – 1. Figurato, simbolico, allegorico, soprattutto con riferimento al significato o senso tipico del Vecchio Testamento (v. tipico1), ma anche, nella critica letteraria, riferito a opere non...