TERMINE (lat. dies; fr. terme; ted. Befristung o Betagung; ingl. time)
Guido DONATUTI
Diritto romano. - È una clausola aggiunta a un negozio giuridico, per la quale gli effetti di questo si fanno incominciare, [...] , I, 2a ed., Roma 1928, p. 170 segg.; H. Siber, Römisches Recht, II, Berlino 1928, p. 427; P. Bonfante, Istituzioni di diritto romano, 9a ed., Milano 1932, p. 81; V. Scialoja, Negozi giuridici, 3a ristampa, Roma 1933, p. 201 segg.; V. Arangio-Ruiz ...
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USUFRUTTO
Emilio ALBERTARIO
. È un diritto reale, definito nelle fonti giustinianee (Inst., II, 4, de usufr., pr.; Dig., VII, 1, de usufr., 1): ius alienis rebus utendi fruendi salva rerum substantia. [...] Scialoja, Milano 1905, I, p. 71 segg.; id., Usufrutto e diritti affini. Lezioni di diritto romano, Napoli 1913; id., Istituzioni di diritto civile, 7ª ed., Messina 1934, II, p. 484 segg. e bibl. ivi citata; S. Di Marzo, Sulla definizione romana dell ...
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VICARIO
Alberto GITTI
Pietro VACCARI
. Antichità romana. - Nell'ordinamento che Diocleziano e poi Costantino diedero all'Impero le provincie vennero molto diminuite di territorio; se ne aumentò il [...] of Theodosius to the death of Justinian, Londra 1923, I, p. 25 segg.; II, p. 338 segg.; L. Cantarelli, La serie dei prefetti d'Egitto, in da Diocleziano a Giustiniano, in Atti Congr. giurid. Romano, Roma 1933, p. 211 segg.
Diritto pubblico medievale ...
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PEGNO
Gaetano SCHERILIO
Giulio VENZI
. Diritto romano. - Nel diritto romano il pegno (pignus), a differenza della fiducia - che consisteva nel trasferimento della proprietà - consisteva nel trasferimento [...] 1932, p. 430 segg.; V. Arangio-Ruiz, Ist. di dir. rom., 3ª ed., Napoli 1933 p. 253 segg.; G. La Pira, La struttura classica del pignus, in Studi in onore di F. Cammeo, Padova 1933, II, p. 3 segg.; id., La struttura classica della conventio pignoris ...
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PERENZIONE
Ernesto HEINITZ
. La perenzione significa l'estinzione del rapporto processuale che si verifica se per il corso di un determinato periodo di tempo non siasi fatto alcun atto di procedura [...] e sul suo controllo in sede di Cassazione, in Riv. dir. proc. civ., 1924, II, p. 225; id., Per una costruzione giuridica della consunzione processuale nel diritto romano classico, Parma 1919; L. Coviello, La perenzione dell'opposizione al decreto d ...
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MANUMISSIONE
Emilio Albertario
. È la liberazione dalla schiavitù: così chiamata dai Romani in quanto nasce da una rinuncia del dominus alla potestà che ha sullo schiavo (manus). Lo schiavo manomesso [...] d'affrancazione legale, che si svolgono nell'epoea romano-ellenica, in parte dietro l'innegabile spinta del cristianesimo Beauchet, Histoire du droit privé de la rép. athén., Parigi 1897, II, pp. 467-480 e bibliografia ivi citata; A. Calderini, La ...
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GIOVANNI XXII papa
Giovanni Battista Picotti
Jacme Duesa (Jacques Duèse, Jacobus de Osa), nato intorno al 1245 a Cahors, di ricca famiglia borghese. Laureato in ambe le leggi, maestro di diritto civile [...] forse a Parigi, aveva tenuto, per il favore di Carlo II d'Angiò, uffici civili in Provenza, era stato vescovo di , in Arch. stor. lomb., XLVI (1919); cfr. anche Arch. d. R. Soc. Rom. di st. patr., XXV (1902), p. 363 segg.; XXVI (1903), p. 249 segg ...
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Fondazione
Valerio Pescatore
Nell'ordinamento di diritto civile la f. è un ente di carattere privato da inserire tra le "formazioni sociali" in cui ogni uomo - secondo quanto stabilisce la Costituzione [...] - nel c.c. del 1942 (Libro i, Titolo ii). La conferma è nelle numerose leggi speciali che regolano un 19562, rist. 1958.
R. Orestano, Il problema delle fondazioni in diritto romano, 1, Torino 1959.
F. Galgano, Delle persone giuridiche, in Commentario ...
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RIABILITAZIONE
Giovanni Novelli
. La riabilitazione del condannato. - Per quanto si trovino elementi anche nel diritto antico e nel diritto medievale, che attestano l'esistenza di provvedimenti per [...] Roma 1929; C. Saltelli, E. Romano Di Falco, Commento teorico pratico al nuovo codice penale, I, ii, Roma 1930, p. 768; U. 327, 337; E. Florian, Trattato di diritto penale, parte generale, II, Milano 1934, p. 1169; G. Novelli, Note illustrative al r. ...
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MISHNAH
Umberto Cassuto
. Questo termine (propriamente "ripetizione"; quindi "studio", "insegnamento"; dal verbo ebraico shānāh, "ripetere", e poi "studiare"; presso i padri della chiesa δευτέρωσις), [...] che Rabbī Yĕhūdāh ha-Nāsi (seconda metà del sec. II) volle compiere, evidentemente per porre un termine alle discrepanze , ossia magistrato supremo di tutti gli ebrei dell'impero romano), far porre in dimenticanza tutte le raccolte precedenti, che ...
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filippo
s. m. – 1. Antica moneta d’oro (gr. Φιλίππειος, lat. Philippēus e anche Philippus), del valore di 20 dramme, coniata dapprima da Filippo II di Macedonia; usata poi come moneta circolante in tutto il mondo ellenistico e romano, il suo...
rituale
ritüale agg. e s. m. [dal lat. ritualis, der. di ritus -us «rito»]. – 1. agg. a. Che appartiene al rito, è conforme o si svolge secondo il rito religioso: preghiere, formule r.; linguaggio r.; purificazione r., ecc. Libri r., i libri...