CASSIANO, Iacopo
Marco Palma
Nato a Cremona attorno al 1400, si avviò alla carriera ecclesiastica, in cui risulta già entrato verso il 1435, quando ottenne da Eugenio IV il permesso di stabilirsi alla [...] 27r, 29r, 48v; B. Facio, De viris illustribus, a cura di L. Melius, Florentiae 1745, pp. XIII s., XXXIII s., 27; R. Sabbadini, Carteggio di Giovanni Aurispa, Roma 1931, pp. 128 s.; F. Arisi, Cremona liter., I, Parmae 1702, pp. 253 s.; II, ibid. 1706 ...
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Giovanni da Ravenna
Giacomo Ferraù
Umanista (Buda 1343-Venezia 1408). La sua indole insofferente e avventurosa lo portò a esercitare la professione di maestro in molti luoghi dell'Italia settentrionale: [...] gloria della sua Ravenna, egli ricorda come sia stata proprio tale città a costituire per D. l'ultimo rifugio.
Bibl. - R. Sabbadini, G. da R.. insigne figura di umanista, Como 1924; ID., L'epistolario di Guarino Veronese, III, Venezia 1915-19, 8, 19 ...
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UMANESIMO
Fausto GHISALBERTI
. Con questo nome si designa quel periodo letterario, culminante nel sec. XV, che corrisponde all'aspetto peculiarmente filologico del Rinascimento (v.): determinato dalla [...] 1891; M. Korelin, La prima età dell'Umanesimo italiano, Mosca 1892 (in russo); Ph. Monnier, Le Quattrocento, Parigi 1901; R. Sabbadini, Le scoperte dei codici, voll. 2, Firenze 1905-14; id., Il metodo degli umanisti, ivi 1920; Ch. H. Haskins, The ...
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La presenza borghese
Andrea Zannini
Borghesia, un termine storiografico «aperto»
Pochi concetti storiografici sono stati oggetto di un processo di revisione critica paragonabile a quello che negli ultimi [...] , ms. Donà delle Rose 351.
56. E. Concina, Venezia nell’età, pp. 100-101, 122.
57. Ibid., p. 205.
58. Cf. R. Sabbadini, L’acquisto della tradizione, pp. 141-160.
59. Citato ibid., p. 146.
60. Cf. Paolo Maretto, La casa veneziana nella storia della ...
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MANCINELLI, Antonio
Carla Mellidi
Nacque a Velletri, nel 1452, secondogenito di Giovanni e di Angela Pesanti.
Principali fonti sul M. sono le sue stesse opere, in cui egli profuse notizie autobiografiche. [...] XLV, composto in occasione della sosta del re durante il viaggio di ritorno, in Teoli, p. 178; i versi a Borgia in Sabbadini, p. 13). Ancora agli avvenimenti di quegli anni sono dedicati i versi del 1496 per Francesco Gonzaga, e quelli per il Borgia ...
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CONVERSINI (Conversano, Conversino), Giovanni (Giovanni da Ravenna)
Benjamin G. Kohl
Nato nel 1343 a Buda, ove suo padre, Conversino da Frignano, era medico alla corte di Luigi d'Angiò, re d'Ungheria, [...] Maestri, scuole e scolari in Venezia fino al 1500, Venezia 1907, ad Indicem;Guarino da Verona, Epistolario, a c. di R. Sabbadini, Venezia 1915-1919, ad Indicem;S. Polenton, Scriptorum illustrium Latinae linguae libri XVIII, a c. di B. L. Ullman, Roma ...
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mediastinus
Pier Vincenzo Mengaldo
In VE I XI 6 D. dichiara che, assieme ai dialetti più brutti d'Italia, come quelli di Friulani e Istriani, vanno ‛ gettate via ' tutte le parlate delle zone montagnose [...] sostantivo vale probabilmente " servo a disposizione di tutti ", " addetto ai servizi più comuni e bassi " (v. il comm. del Sabbadini), e viene invece chiosato " in civitate et in media urbe vivens " complice il falso accostamento al greco ἄστυ (asty ...
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ALLEGRETTI, Giacomo
Filippo Valenti
Nacque, presumibilmente, a Ravenna, da Leonardo Allegretti, appartenente a famiglia guelfa di Forlì, in un anno da porsi tra quelli immediatamente precedenti il 1326. [...] pp. 41, 279, 281, 282; III, ibid. 1896, ibid.,XVII, pp. 536, 538; IV, 1,ibid. 1905, ibid.,XVIII, pp. 14, 230; R. Sabbadini, Le scoperte dei codici latini e greci ne' secoli XIV e XV,Firenze 1905, p. 179; E. Carrara, La Poesia pastorale,Milano 1919, p ...
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BORFONI, Folchino
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Appartenente a un'agiata famiglia cremonese, di cui si hanno notizie a partire dal 1204, esercitò la professione di retore e di grammatico nella sua città natale tra la fine del [...] . da Cremona maestro a Verona e Vicenza nel sec. XV, in Arch. stor. lomb., XXXIII(1906), pp. 353-365; R. Sabbadini, Elementi nazionali della teoria grammaticale dei Romani, in Studi italiani di filologia classica, XIV (1906), pp. 114 s.; G. Manacorda ...
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Sotto il suo nome ci è giunto un trattato de re coquinaria in dieci libri con poco meno di cinquecento ricette. Il nome Celio, che segue quello di Apicio nei codici recenti, si deve a congettura umanistica. [...] , Studien zu dem röm. Kochbuch von Apicius, in Sitzungsber. d. Bayer. Akad. d. Wiss., Phil-hist. Kl., 1920, Abh. 6; R. Sabbadini, I codici di Apicio, in Historia, I (1927); i; id., Apicio, in Historia II (1928), 2; E. Brandt, Untersuch. zum röm ...
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