dramma
Antonella Gargano
La vita sulla scena
Il dramma è un componimento letterario destinato alla rappresentazione scenica che si sviluppa come genere teatrale autonomo nella Francia del 18° secolo. [...] con la Passione di Cristo a offrire i soggetti prevalenti. Ancora oggi in Germania, nella cittadina bavarese di Oberammergau, si svolgono rappresentazionisacre secondo una tradizione che risale al 1634 e si ripete ogni dieci anni.
Con il tempo la ...
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Hogarth, William
Antonella Sbrilli
Il quadro come palcoscenico, i personaggi come attori
I dipinti e le incisioni dell'inglese Hogarth sono come scene di romanzi che si animano, articoli di giornali [...] Hogarth si deve la creazione di un genere di pittura che rappresenta le vicende della sua epoca in un modo che attira, fa dalla tradizione della pittura religiosa (quadri con Sacre famiglie o Crocifissioni importati soprattutto dall'Italia) ...
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Cessazione delle funzioni vitali nell’uomo, negli animali e in ogni altro organismo vivente o elemento costitutivo di esso.
Antropologia
Il concetto di morte
La m., come ogni altro evento del ciclo della [...] era l’occasione per fare regali ai bambini. A Roma tra il 18° e il 19° sec. avevano luogo rappresentazionisacre organizzate dall’Arciconfraternita dell’orazione e morte.
Arte
Nell’arte antica compare la raffigurazione della m. come genio malefico ...
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Storico italiano del cristianesimo (Palermo 1879 - South Natick, Massachusetts, 1971); emigrato negli USA nel 1913 e naturalizzato nel 1918; prof. di storia ecclesiastica a Harvard (1926-48). Contribuì [...] efficacemente allo sviluppo, negli USA, degli studî medievali e bizantini. Tra i suoi studî: Le rappresentazionisacre nella letteratura bizantina (1912); The church of Rome at the end of the second century (1925); Foreign groups in Rome during the ...
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Che non ha carattere sacro, che è estraneo o contrario a ciò che è sacro e religioso. Anche, che ha per argomento motivi terreni, mondani, non religiosi.
Arte
Nella storia dell’arte, l’iconografia p. [...] solenne riservata in età romana al generale vincitore sui nemici, rappresentata da un corteo trionfale con carri e trofei; il tema si
Oltre che in parziali aspetti di più ampie composizioni anche sacre, in cui si nota la presenza di un gusto per ...
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Pittore (Utrecht 1590 - ivi 1656), il più noto dei seguaci nordici del Caravaggio. Allievo di A. Bloemaert, fu in Italia dal 1610 al 1622. A Roma, dove fu protetto dal card. Scipione Borghese e dal marchese [...] d'Inghilterra, Danimarca e Brandeburgo. Il soprannome "delle Notti" gli venne dalla predilezione per le scene notturne, rappresentazioni di scene sacre o di genere a luce di candela (Natività, del 1621, agli Uffizi), che contribuiscono a definire la ...
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Filologo italiano (Carapelle Calvisio 1867 - Milano 1953); professore di storia comparata delle letterature neolatine nelle univ. di Genova (1905-08) e di Bologna (1908-1937). Socio nazionale dei Lincei [...] del Medioevo: Le origini della poesia drammatica italiana, 1924, 2a ed. 1952; la raccolta di Laudi drammatiche e rappresentazionisacre, 3 voll., 1943; Primordi della lirica d'arte in Italia, 1943. Importante anche l'edizione (1935) della Histoire ...
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Musicista (Amburgo 1681 - ivi 1764). Studiò musica e giurisprudenza. Nel 1697 e nel 1699 cantò, come tenore, in rappresentazioni teatrali (anche in musica sua propria). Dal 1715 al 1728 fu maestro di cappella [...] , 1719; Der musikalische Patriot, 1728; Der vollkommene Kapellmeister, 1739; Grundlage einer Ehrenpforte, 1740; G. F. Haendels Lebensbeschreibung, 1761). Compose musiche sacre, 24 tra oratorî e cantate, 8 opere teatrali e pagine strumentali. ...
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Pseudonimo dello scrittore slovacco Anton Schmidt (Teplitz-Schönau, od. Teplice, 1893 - Esslingen 1955). Dopo una giovinezza durissima, si rese noto con un volume di novelle (König Tod, 1918), con drammi [...] ascetica (Die Vertreibung der Hagar, 1916; Jeruschalajims Königin, 1919; Der Verräter Gottes, 1929), e con rappresentazioni di sacre leggende (Die St. Jacobsfahrt, 1920). Meno felici sono le ultime opere narrative: Die Flucht. Kinderkreuzzug ...
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OREFICERIA (fr. orfèvrerie; sp. orfebrería; ted. Goldschmiedekunst; ingl. goldsmith's work)
Pericle DUCATI
Maria ACCASCINA
Ugo NEBBIA
Attilio INVERNIZZI
Giovanni VACCA
Antichità. - Già nell'età neolitica [...] ' Company; il Belgio, con sue tendenze particolari di gusto e di lavoro, di cui possono essere buoni rappresentanti, anche nell'arte sacra, i fratelli Wolfers di Bruxelles, Altenloh, Cosemans ecc.; l'Olanda, essa pure con sue caratteristiche speciali ...
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sacro1
sacro1 (ant. sagro) agg. [lat. sacer -cra -crum]. – 1. a. In senso stretto, si definisce sacro ciò che è connesso all’esperienza di una realtà totalmente diversa, rispetto alla quale l’uomo si sente radicalmente inferiore, subendone...
rappresentazione
rappreṡentazióne s. f. [dal lat. repraesentatio -onis, der. di repraesentare «rappresentare»]. – 1. L’attività e l’operazione di rappresentare con figure, segni e simboli sensibili, o con processi varî, anche non materiali,...