MATZ, Friedrich
Franca Taglietti
Archeologo tedesco, nato a Lubecca il 15 agosto 1890, morto a Marburgo il 3 agosto 1974. Nipote di F. Matz (1843-1874), studiò prima a Lubecca dove conseguì la maturità [...] nel 1936 da Rodenwaldt l'incarico di curare la IV parte del Corpus dei sarcofagi, iniziato sotto la direzione dello zio. Per essa, che ha per tema i sarcofagi dionisiaci, egli rielaborò in parte anche il materiale già raccolto da C. Robert. L ...
Leggi Tutto
LAODAMIA (Λαοδάμεια, Laodamīa)
Eroina greca, figlia di Acasto re di Iolco e sposa di Protesilao. Era appena sposata, allorché Protesilao dovette partire con la spedizione contro Troia e cadde ucciso, [...] questo stato distrutto dal padre, si sarebbe anche ella data la morte. Il mito di L. e Protesilao formava l'argomento della perduta tragedia Protesilao di Euripide, e fu frequentemente trattato dalle arti figurative, specie in rilievi su sarcofagi. ...
Leggi Tutto
Vedi ROMANA, Arte dell'anno: 1965 - 1997
ROMANA, Arte (v. vol. VI, p. 939)
M. Cristofani
P. Zanker
W. Raeck
dalle ORIGINI fino all'età medio-repubblicana. - Appare problematica, fino al momento della [...] . Lo stesso si può ipotizzare per la decorazione delle camere sepolcrali, nonché per le urne di marmo e per i rilievi dei sarcofagi. Che le raffigurazioni sulle tombe o nelle tombe debbano avere una relazione con la morte o con l'aldilà è un'idea ...
Leggi Tutto
Vedi CIRENE dell'anno: 1959 - 1973 - 1994
CIRENE (Κυρήνη, dorico Κυράνα, lat. Cyrene e Cyrenae)
G. Pesce*
G. Sgatti
E. Paribeni
Antica città nella regione che da essa ebbe il nome di Cirenaica, nella [...] politicamente provincia romana, mostra di dipendere dal mondo greco. Il Pietrogrande, cui devesi il primo studio d'insieme dei sarcofagi cirenaici, è incline a credere che tali monumenti fossero lavorati in Grecia sui luoghi d'estrazione del marmo e ...
Leggi Tutto
ESARCATO
R. Farioli Campanati
Dopo la riconquista bizantina dell'Italia e la cacciata dei Goti, a seguito di una guerra protrattasi per quasi venti anni dal 535 al 554, Ravenna, liberata nel 540 dal [...] simbolico-cristologica o con animali araldici, che accomuna vari tipi di arredi, che si rileva a Ravenna per es. nel coperchio del sarcofago della famiglia Cavalli a S. Vitale, in quello da porta Nuova oggi in S. Francesco e a S. Apollinare in Classe ...
Leggi Tutto
Vedi URNA dell'anno: 1966 - 1997
URNA (v. vol. vii, p. 1075)
M. Cristofani
F. Sinn
p. 1075). Etruria. - L'utilizzazione di u., contenitori di diversa forma e materiale destinati a conservare i resti [...] anche temi mitologici (Dedalo e Pasiphae, ratto di Proserpina), che di lì a poco avranno un ruolo dominante sui sarcofagi. Fra i temi più frequenti dell'età adriano-antonina si trovano scene di deposizione nella bara, cortei di eroti, amazzonomachie ...
Leggi Tutto
PIOMBO (μόλυβδος, μόλιβος; plumbum)
L. Vlad Borrelli
Metallo che, generalmente, non si trova libero in natura, ma è noto fin dalla più remota antichità grazie al suo minerale più importante, la galena [...] in parte imparentati fra loro (III sec. a. C.).
Un riuscito impiego il p.lo trova in un numeroso gruppo di sarcofagi provenienti per la maggior parte dalla Fenicia, soprattutto da ipogei nei dintorni di Beirut e Sidone, ma alcuni rinvenuti anche nell ...
Leggi Tutto
OTTONE (Marius Salvius Otho)
B. M. Felletti Maj
Imperatore romano. Nato a Ferentum da famiglia senatoria nel 32 d. C., fu marito di Poppea Sabina e compagno di bagordi di Nerone. Inviato da quest'ultimo [...] con recumbente di forme estremamente rozze e, negli esemplari più tardi, appena accennate sul rilievo dei cuscini e della testa. Due sarcofagi sono datati da iscrizioni consolari in latino, uno al 67 e l'altro al 23 a. C.
Bibl.: J. J. Bernoulli ...
Leggi Tutto
ANAZARBOS (᾿Ανάζαρβος, odierna Anavarza)
L. Rocchetti
Città della Cilicia Pedias, sul fiume Pyramos, computò la sua èra dal 19 a. C. quando, in onore di Augusto, assunse il nome di Caesarea, che però [...] le cui ellissi misurano rispettivamente m 62 e 83 di diametro); uno stadio (m 410 × 64); un teatro in cui sono stati rinvenuti sarcofagi; le mura, in complesso in buono stato, con un arco trionfale a tre fornici, un acquedotto a N della città, di cui ...
Leggi Tutto
Sito archeologico egiziano, noto oggi come Naga el-Gherira, a S di Luxor, sulla riva occidentale del Nilo. Il nome arabo deriva dall’antico egiziano Inrty («due colline»). In età greca G. era conosciuta [...] un telo di lino dipinto, primo esempio di pittura su tela noto; corredi funebri ricchi di suppellettili, papiri, dipinti, sarcofagi (tomba degli Ignoti, tomba di Ini, tomba di Iti e Neferu). Gran parte del materiale è conservato presso il Museo ...
Leggi Tutto
sarcofago
sarcòfago s. m. [dal lat. sarcophăgus, e questo dal gr. σαρκοϕάγος, propr. «che mangia, che consuma la carne, carnivoro» (comp. di σάρξ σαρκός «carne» e -ϕάγος «-fago»), in origine agg., riferito a una pietra calcarea che consumava...
libro s. m. [dal lat. liber -bri, che indicava originariamente la parte interna della corteccia che in certe piante assume aspetto di lamina e che, disseccata, era usata in età antichissima come materia scrittoria; di qui il sign. divenuto poi...