TEMPO
Sigfrido Leschiutta
Roberto Cipriani
(XXXIII, p. 476; App. III, II, p. 928; IV, III, p. 608)
Misura del tempo. - Delle sette grandezze fondamentali che costituiscono la base del Sistema di Misura [...] di t. di elevata qualità.
Il primo sistema usato in grande scala è stato il sistema statunitense TRANSIT, basato su 5÷8 satelliti su orbita polare, che consente di regolare la lettura di un orologio terrestre, con errori residui dell'ordine di alcune ...
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albedo
albèdo (rar. albèdine) [s.f. Der. del lat. albedo -dinis "bianchezza", da albus "bianco"] [OTT] [ASF] Per una superficie illuminata, il rapporto tra il flusso luminoso globalmente diffuso in tutte [...] media. Il termine è partic. usato nell'astronomia e nella geofisica, in relazione alla superficie di pianeti e di loro satelliti (per l'a. della Terra, v. oltre: [GFS]), e s'è esteso poi, analogicamente, nei riguardi di superfici investite da ...
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Urano
Urano [Lat. scient. Uranus, dal gr. oyranós "cielo, volta celeste", e nome del dio gr. del cielo] [ASF] Il settimo, in ordine di distanza dal Sole, tra i pianeti del Sistema Solare: v. Sistema [...] con diametri da 50 km a 170 km, sono stati scoperti dal Voyager 2 fra il 1985 e il 1986. Fra i sistemi di satelliti dei pianeti esterni, quello di U. è il più regolare: tutti i suoi membri, infatti, percorrono orbite pratic. circolari e giacenti nel ...
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ammassi di galassie
Claudio Censori
Raggruppamento di galassie. Le galassie, come le stelle, tendono a unirsi in sistemi di varie dimensioni: (a) sistemi multipli; (b) gruppi; (c) ammassi; (d) superammassi. [...] ), legate da un’intensa interazione gravitazionale. Un esempio di sistema multiplo è la Via Lattea con le sue due galassie satelliti: la Grande e la Piccola Nube di Magellano. I gruppi sono aggregazioni di qualche decina di galassie: la Via Lattea ...
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Osservatorio astronomico di Cagliari
Osservatòrio astronòmico di Càgliari [STF] [ASF] Deriva dalla Stazione astronomico-geodetica fondata nel 1899 a Carloforte (Cagliari); la Stazione fu trasformata [...] dinamica satellitaria) e della fisica del mezzo interstellare. La strumentazione principale è costituita da stazioni di telemetria laser e Doppler su satelliti, da un telescopio fotografico zenitale, da un grande strumento dei passaggi fotoelettrico. ...
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Saturno
Saturno [Lat. scient. Saturnus, nome di un dio romano] [ASF] Il sesto pianeta del Sistema Solare, in ordine di distanza dal Sole, caratteristico per il suo sistema di anelli luminosi, visibili [...] 'acqua. Ha una grande velocità di rotazione e ciò spiega la sua forma molto schiacciata (schiacciamento 1/10). S. ha 17 satelliti; il più grande è Titano, ma il più interessante è Giapeto, il cui splendore, durante una rotazione, varia di un fattore ...
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(V, p. 89; App. II, i, p. 293; III, i, p. 164; IV, i, p. 182; v. anche astronomia, in questa Appendice)
Già dagli anni Quaranta del sec. 20° l'imponente e continuo sviluppo dell'a., accanto a quello, pur [...] mHz, occorre andare nello spazio. In questa banda sono stati fatti parecchi esperimenti mediante il sistema radio di satelliti in orbita interplanetaria e altri sono in preparazione con la missione Cassini; la loro sensibilità, tuttavia, è limitata ...
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oceanografico
oceanogràfico [agg. (pl.m. -ci) Der. di oceanografia] [GFS] Boa o.: boa ancorata in mare aperto ed equipaggiata con strumenti per misurazioni o., i cui dati sono trasmessi via radio a una [...] viaggi (crociere o.). ◆ [GFS] Rilevamenti o.: (a) generic. lo stesso che misurazioni oceanologiche (→ oceanologico); (b) specific., il telerilevamento oceanologico, effettuato mediante satelliti appositamente attrezzati: v. telerilevamento: VI 89 b. ...
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L'Eta dei Lumi: matematica. La matematica della teoria delle perturbazioni da Euler a Laplace
Curtis Wilson
La matematica della teoria delle perturbazioni da Euler a Laplace
Accanto allo sviluppo dei [...] introdotte da Lagrange nelle memorie del 1766 concerne il calcolo di v−3, l'inverso del cubo della distanza tra il pianeta o satellite perturbante e quello perturbato. Lo sviluppo in serie di Taylor per v−3 è esprimibile in termini di (1−2qcosθ+q2)−λ ...
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eclissi
eclissi (o eclisse) [s.f. Der. del lat. eclipsis, dal gr. ekléipsis "scomparsa", a sua volta da ekleípo "sparire"] [ASF] Oscuramento totale o parziale di un corpo celeste per l'interposizione [...] parzialmente o totalmente perché il secondo corpo s'interpone fra esso e la sorgente che lo illumina (e. lunare, e. dei satelliti di Giove): in tal caso l'e. è indipendente dalla posizione dell'osservatore e può essere visibile da tutti i punti della ...
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satellite
satèllite s. m. [dal lat. satelles -lĭtis, con il sign. 1 a, trasferito all’ambito astronomico da J. Kepler (1610)]. – 1. a. In origine, guardia del corpo, persona armata che accompagna e segue ovunque un monarca, un principe, un...
luna
s. f. [lat. lūna, affine a lūx «luce»]. – 1. a. Unico satellite naturale della Terra (l’oggetto celeste ad essa più vicino), di forma quasi sferica, privo di acqua e di atmosfera, la cui luminosità è dovuta a riflessione della luce del...