FEOLI, Agostino
Carlo Crocella
Nacque a Roma nel 1785, primogenito di sei fratelli, da Vincenzo e da Maria Francesca Stoffi.
Il padre, romano, di professione incisore, acquistò una discreta fortuna, [...] dei sistemi del F. impressionarono a tal punto la pubblica opinione, che nel 1846 egli divenne argomento di satira, raffigurato come un giocatore di bussolotti che con la sua destrezza attira l'attenzione dei dirigenti della Banca romana ...
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CALABRESI, Oreste
Sisto Sallusti
Nacque a Macerata il 7 maggio 1857 da famiglia borghese. Essendosi questa trasferita a Roma in condizioni economiche disagiate, il C. fece l'apprendista in una oreficeria [...] : per il C., interprete del vecchio Caviani, fu un trionfo; dopo essere stato un "meraviglioso" marchese Colombi nella Satira e il Parini di P. Ferrari, ebbe, nella prima rappresentazione italiana della Via più lunga di H. Berristein (teatro ...
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FABIANO, Giuseppe (Bepi)
Teresa Zambrotta
Nacque a Trani (Bari) il 7 apr. 1883 da Emanuele e da Giustina De Felice, ultimo figlio ed unico maschio dopo cinque femmine. Nel 1888, per le difficili condizioni [...] le edizioni d'arte Fauno (cfr. Pallottino, 1988). Nel 1919 si recò a Roma per la prima volta, e, sempre interessato alla satira politica, tentò, senza successo, di stabilire una collaborazione con Il Popolod'Italia (cfr. Màdaro, in B. F., 1970, p. 21 ...
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FERRARI, Severino
Massimo Onofri
Nacque il 25 marzo 1856 a San Pietro Capofiume (nell'agglomerato di Alberino), fraz. di Molinella (Bologna), da Luigi, medico condotto, e Giuseppina Sarti, sorella dello [...] dalle carducciane Confessioni e battaglie), composto a più riprese (il primo canto è del '77).
Si tratta di un poemetto satirico e allegorico, ispirato all'AttaTroll di H. Heine, ove si narra la fantastica battuta di caccia del mago (Ugo Brilli ...
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CAPODIVACCA, Giovanni (Gian Capo)
Sisto Sallusti
Nacque il 1º marzo del 1884 a Cervarese Santa Croce (prov. di Padova) da Napoleone e Italia Dainese, modesti possidenti terrieri. Dopo aver insegnato [...] la compagnia De Riso-Benassi gli rappresentò, il 26 nov. 1928, Home Rebus in 3 atti.
È una satira del mondo della medicina, esemplificata mediante la contrapposizione del ciarlatanismo alla scienza ufficiale; commedia che sfiora il fantastico, si ...
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BARGAGLI, Scipione
Nino Borsellino
Fratello di Girolamo e di Celso, nacque a Siena nel 1540. Ebbe una buona cultura umanistica per cui entrò in relazione con i maggiori letterati senesi e soprattutto [...] e popolare sembrano sempre trattenere lo scrittore al limite dei comico o volgerlo, nel migliore dei casi, a una divertita satira della galanteria (nov. IV e VI), quanto in quelle romanzesche e sentiinentali, in cui il B. si riallaccia a quella ...
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SALVAGO (Selvago), Gabriele
Franco Pignatti
SALVAGO (Selvago), Gabriele. – Nacque a Genova in data ignota, rampollo della nobile famiglia Salvago, ma non si conoscono i nomi dei genitori. Nel Convito, [...] Toscana (Ceruti, 1880, pp. 811-813) per il titolo granducale conferitogli da Pio V (1570), ma il discorso volge presto al satirico e Cosimo è deriso in quanto quel titolo esiste già in Stati di minori dimensioni, come Parma, Modena o Urbino, e perché ...
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MARMORALE, Vincenzo (Enzo V.). – Nacque a Paduli (Benevento) il 13 apr. 1901 da Giuseppe e Anna Maria Russo. Ultimo di cinque figli, rimase orfano del padre all’età di nove anni. Dopo la licenza liceale [...] tempo (Napoli 1937) il M. ricollocò l’autore in età neroniana.
Il processo di revisione critica della letteratura satirica dell’età imperiale continuò con Giovenale (Napoli 1938), in cui, assecondando i canoni dell’estetica crociana allora dominanti ...
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PALUMBO, Nino
Vincenzo Caporale
PALUMBO, Nino. – Secondogenito di Domenico, artigiano, e Gaetana Moscatelli, nacque a Trani il 15 aprile 1921.
All’età di undici anni si trasferì con la famiglia a Bari; [...] nuovi modi della scrittura palumbiana, popolata ormai di personaggi alienati e caratterizzata dal ricorso sempre più massiccio alla satira e a una ironia distaccata, subentrata alla partecipazione pietosa dei romanzi dei primi anni.
Nel 1960 Palumbo ...
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NEGRI, Guglielmo
Giovanni Zanfarino
NEGRI, Guglielmo. – Nacque a Roma il 5 luglio 1926, primogenito di Mario, medico, e di Anna Maria Romegialli.
Frequentò il liceo classico Tasso di Roma e nel 1949 [...] , e come autore di romanzi di successo quali La Gabbia(1973), col quale vinse il Premio Forte dei Marmi per la satira politica, Parigi 1939, un ricordo (1975), Microdissea (1979), nonché dell’opera teatrale Catilina (1977).
Nel 1994 il presidente del ...
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satira
sàtira s. f. [dal lat. satŭra, femm. dell’agg. satur «pieno, sazio» e per estens. «vario, misto» (anche, con valore negativo, «confuso»), secondo antiche interpretazioni connesso con la lanx satura, il piatto di primizie offerto ritualmente...
satirico1
satìrico1 agg. [dal lat. satirĭcus, der. di satĭra «satira»] (pl. m. -ci). – 1. a. Di satira, che appartiene alla satira: poema s.; poesia s.; il genere letterario s.; versi s.; che ha carattere di satira, che costituisce o contiene...