Gli Attiniacei sono quegli Attiniarî (v.) ai quali più propriamente si addice la denominazione di Attinie, Rose, o Anemoni di mare; e che si distinguono per essere sempre in individui isolati, non mai [...] formanti cormo (salvo una sola eccezione), per avere la parete del corpo sempre molle, priva di scheletro. Essi vivono tutti nel mare, dalla superficie agli abissi, fissi a scogli, a pietre, a conchiglie, ad alghe, o piantati nel suolo, o in pertugi; ...
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Anatomia
Apofisi c. Nel mascellare inferiore, l’apofisi (detta anche processo coronoideo) con cui termina in avanti il margine superiore della branca montante.
L’apofisi dell’estremità superiore dell’ulna, [...] ’ulna.
Zoologia
Uno degli ossi che si formano intorno alla cartilagine di Meckel nello splancnocranio dei Vertebrati a scheletro osseo. Sono ossi da membrana, che insieme con vari altri (articolare, dentale, spleniale, goniale ecc.) costituiscono l ...
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LEONARDO da Vinci
Enrico CARUSI
Roberto MARCOLONGO
Giuseppe FAVARO
Giovanni GENTILE
Adolfo Venturi
L. fu detto da Vinci dal piccolo borgo in Val d'Arno inferiore, dove nacque in un giorno non determinato [...] muscolari antagonisti di ciascuna delle parti del corpo sovrastanti l'una all'altra; arti inferiori, tronco, collo e testa, dove lo scheletro con i detti gruppi muscolari si comporta "a uso di albero di nave colle sue costiere" cioè con le sue sartie ...
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Zoologo, nato a Stäfa, presso Zurigo, il 22 giugno 1843, morto a Tubinga il 30 maggio 1898. Fu allievo del Kölliker e suo prosettore a Würzburg; nel 1874 professore di zoologia a Darmstadt, e nel '75 a [...] compì un viaggio di ricerche in Egitto. È conosciuto per i suoi studî di istologia (mucose), sulle meduse, sullo scheletro dei Vertebrati, sui colori degli animali (farfalle), ma soprattutto come avversario della teoria darwiniana. Per la teoria dell ...
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Patologo, nato a Casalmonferrato il 17 giugno 1857, morto a Padova nel 1922. Salì alla cattedra universitaria nel 1889 a Padova; di qui passò a Siena; poi tornò a Padova, nel 1891, rimanendovi sino alla [...] nell'embriogenesi della nevroglia e nelle sue manifestazioni patologiche, le gliosi e i gliomi; nonché nelle malattie dello scheletro, alla cui conoscenza portò originali contributi, oltre a svilupparne la dottrina per esteso in una monografia che è ...
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L'Ottocento: biologia. La morfologia trascendentale in Gran Bretagna
Janet Browne
La morfologia trascendentale in Gran Bretagna
L'arco di tempo che va dal 1800 al 1860 è indicato nella storia della [...] l'interesse per i prototipi e gli archetipi, di cui furono esempi la Urpflanze di Johann Wolfgang von Goethe e lo scheletro generale dei vertebrati di Carl Gustav Carus (1789-1869). La cause célèbre della biologia di questo orientamento fu la teoria ...
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ZUCKER KANDL, Emil
Primo Dorello
Anatomista, nato il 18 settembre 1849 a Győr (Ungheria), morto il 28 maggio 1910 a Vienna. Studiò medicina a Vienna e fu allievo prediletto di J. Hyrtl. Fu nominato [...] acuto, è autore di più che 150 pubblicazioni.
Sono specialmente interessanti i suoi lavori sulle fosse nasali, sullo scheletro della faccia, sui denti, sui vasi, sul sistema cromoaffine, sulle commessure del cervello. Col nome di organi parasimpatici ...
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Vedi GRAMMICHELE dell'anno: 1960 - 1994
GRAMMICHELE (v. vol. III, p. 999)
G. M. Bacci
Nel 1959 e successivamente nel 1970-1971 è stata ripresa l'esplorazione della vasta necropoli preistorica che si [...] Badia, al confine tra i comuni di G. e Mineo, già nota per le scoperte di P. Orsi. Vi si è riscontrato l'uso di un rito funebre a inumazione individuale con scheletro supino in semplice fossa, in genere delimitata da pietre, oppure l’enchytrismòs con ...
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SIEROSA
Giuseppe LEVI
Piero BENEDETTI
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Si dicono tonache o membrane sierose le membrane che delimitano nel torace e nell'addome cavità chiuse, le quali prendono rapporto con varî organi degli apparati [...] della cavità generale del corpo primitivamente unica; cavità che è situata al lato ventrale dell'asse dello scheletro (cavità celomatica, v. digerente, apparato). Queste membrane vengono denominate sierose perché nella cavità che esse delimitano si ...
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L'archeologia delle pratiche funerarie. Americhe
Thomas R. Hester
Claude-François Baudez
Peter Kaulicke
Tom D. Dillehay
Le aree, le sepolture, i corredi e i riti: america settentrionale
di Thomas [...] , su 11 tombe scavate risalenti al Periodo Classico Antico (300-600 d.C.), il cane era rappresentato in 3 casi da uno scheletro intero, in un caso da un cranio e in 5 da denti non lavorati. Un'altra usanza molto antica, attestata nella valle ...
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scheletro
schèletro (poet. schèltro) s. m. [dal gr. σκελετός, der. di σκέλλειν «disseccare»]. – 1. a. Il complesso delle ossa dei vertebrati che, come struttura rigida di sostegno, contribuisce a dare una caratteristica forma al corpo degli...
scheletrato
s. m. e agg. [der. di scheletro]. – Apparecchio di protesi odontoiatrica parziale e amovibile, a struttura metallica disposta in modo da scaricare le forze della masticazione sui denti residui. Anche agg.: protesi scheletrata.