Gli ebrei nell’Impero romano in età costantiniana
Pier Francesco Fumagalli
La presenza ebraica è attestata a Roma fin dal II secolo a.C., al tempo dell’ambasceria di Gerusalemme, inviata in età repubblicana [...] cristiano dovesse esser schiavo degli ebrei: non è giusto, infatti, che chi è stato riscattato dal Salvatore sia tenuto in schiavitù da chi si è macchiato dell’assassinio dei profeti e del Signore. La legge prevedeva che venisse liberato il cristiano ...
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Uno dei maggiori teorici sociali del 20° sec., James Coleman (1990), ha proposto di definire l’autorità come quel rapporto sociale che nasce dal diritto di ogni essere umano di controllare il proprio comportamento [...] lavoratore di trasferire ad altri il controllo sul proprio comportamento. Non è facile applicare questa definizione ai rapporti di schiavitù e servitù, dove sembra essere del tutto assente una volontà autonoma da parte dello schiavo e del servo di ...
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Conservatorismo
Noel O'Sullivan
Definizione di conservatorismo: il conservatorismo come difesa di una 'politica limitata'
Volendo dare una definizione di conservatorismo, possiamo attribuire a questo [...] cura di), Conservative essays, London 1978.
Hayek, F. A. von, The road of serfdom, London 1944 (tr. it.: Verso la schiavitù, Milano-Roma 1948).
Hayek, F.A. von, The constitution of liberty, London 1960 (tr. it.: La società libera, Firenze 1969).
Herf ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Pasquale Villari
Mauro Moretti
Pasquale Villari fu uno dei più importanti studiosi italiani del secondo Ottocento, lo storico allora più noto a livello internazionale; e il suo ruolo nell’orientare [...] appoggiato, l’anno prima, l’azione dei moderati in città –, e discutendo, nel 1864, dei caratteri della guerra civile statunitense (La schiavitù e la guerra civile in America).
Dal 1865-66 in poi i tre filoni principali nei quali si articolò l’opera ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Luigi Catalani
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La “questione sociale” verrà a delinearsi soltanto attorno alla metà del XIX secolo, [...] una premessa e piano dell’opera, che hanno l’andamento di una predica, e seguite dall’esortazione a liberarsi dalla schiavitù imposta dalla religione (da quella cattolica in particolare) e dai tiranni. Tanto le leggi politiche quanto le ritualità del ...
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LABIRINTO
P. E. Pecorella
L'origine del nome (gr. λαβύρινϑος, lat. labyrinthus) rimane tuttora non chiara. Il suffisso -ινθος, proprio dei nomi preellenici e di ambiente mediterraneo, lo denuncia come [...] fu già oggetto di critica nell'antichità: Aristotele pensa che il L. fosse una prigione e che i giovanetti venissero tratti in schiavitù (Arist., pr. Plut., Thes., 16; Cleidem., Fr. Hist. Gr., i, 359, frg. 5; Dio Chrys., Or., 71, p. 626; Philoc., Fr ...
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Bruto e la nascita della Repubblica romana
Paul van Heck
La vicenda di Lucio Giunio Bruto e dei Tarquini è narrata in parecchie fonti antiche e, più ampiamente che altrove, in Dionigi d’Alicarnasso [...] ex compagni dei giovani Tarquini esiliati, si lamentano però dei rivolgimenti recenti che, se a molti hanno portato libertà, a loro invece schiavitù. Mentre il re era con loro largo di favori, le leggi «sorde e inesorabili» (II iii 4) a cui sono ora ...
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marina militare
La m.m. comprende l’insieme dei mezzi, delle organizzazioni e degli apprestamenti destinati ad assicurare il potere navale (oggi aeronavale) necessario per garantire l’indipendenza politica [...] pur sempre il difficile problema della formazione degli equipaggi e dei marinai, problema spesso risolto con il ricorso alla schiavitù. Queste flotte, quando gli Stati marittimi erano saldi e consci dell’importanza del potere navale, trovavano anche ...
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pace/pacifismo
Nella storia del pensiero filosofico la p. è stata concepita in termini negativi o positivi. Nel primo caso essa indica semplicemente l’assenza del conflitto, configurandosi quindi come [...] nelle Filippiche (II, 113) – dove c’è servitù: corre fra loro un abisso, perché la p. è tranquilla libertà, mentre la schiavitù è il peggiore dei mali, da respingere non solo con la guerra, ma anche col sacrificio della vita».
La riflessione sulla ...
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MARTINENGO, Nestore
Gino Benzoni
MARTINENGO, Nestore. – Nacque con tutta probabilità a Brescia intorno al 1547-48, ultimogenito di Alessandro di Gianmaria, del ramo dei conti Martinengo di Barco, e [...] lui perirono pure Astorre Baglioni e Luigi Martinengo delle Palle; i circa 700 superstiti del sanguinoso assedio furono destinati a spietata schiavitù e poi inviati a Costantinopoli il 22 settembre. Per cinque giorni il M. si nascose in una casa di ...
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schiavitu
schiavitù s. f. [der. di schiavo, sul modello di servitù]. – L’essere schiavo; condizione di schiavo: ridurre in s., e riduzione in s. (anche, in diritto penale, come delitto commesso da chi riduca una persona in schiavitù o in una...
ciber-schiavitu
ciber-schiavitù s. f. inv. Condizione di schiavitù causata dalla dipendenza dal computer. ◆ viene data la possibilità di «sognare» una vita normale con un programma di computer impiantato nel cervello. Una ciber-schiavitù conosciuta...