PICO, Giovan Francesco
Elisabetta Scapparone
PICO, Giovan Francesco. – Primogenito di Galeotto I (fratello di Giovanni) e di Bianca Maria, figlia illegittima di Niccolò III d’Este, nacque, probabilmente [...] primavera del 1497 con la Defensio Hyeronimi Savonarolae adversus Samuelem Cassinensem (Firenze, B. de’ Libri); dopo la scomunica del frate, emanata nel maggio dello stesso anno, seguì l’Opusculum de sententia excommunicationis iniusta pro Hieronymi ...
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PALLAVICINO, Rolando, detto il Magnifico
Marco Gentile
PALLAVICINO (Pallavicini), Rolando, detto il Magnifico. – Nacque (forse a Polesine Parmense) intorno al 1390, figlio naturale di Niccolò, marchese [...] Branda Castiglioni, imprigionandolo per quattro mesi: l’impresa, oltre al forte riscatto corrisposto dal prelato, fruttò a Rolando la scomunica e l’interdetto ai suoi sudditi di Borgo San Donnino e Busseto. Nel 1411, finanziato dal duca di Milano ...
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ENGHELFREDI (de Engelfredis, Hengelfredis, Hengilfredis), Simone (Simeon, Symeon)
Sante Bortolami
Secondo le unanimi attestazioni documentarie, l'E. era figlio di Enghelfredo, a sua volta figlio di [...] a direttive destinate a emergere con nettezza nella posteriore vita pubblica. Nel suo testamento egli ricorda infatti la scomunica in cui era incorso facendo decapitare un converso, tale Giacomo da Lodi, proprio nel corso della podesteria bergamasca ...
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TEUTONICI
KKristjan Toomaspoeg
L'Ordine teutonico (Ospedale di S. Maria dei Teutonici) fu fondato ad Acri durante la terza crociata (1189-1192) dai mercanti di Brema e di Lubecca come congregazione [...] prendendo le distanze dalla politica degli Hohenstaufen solo dopo il 1239, anno della morte di Ermanno di Salza e della seconda scomunica dell'imperatore. Fra il 1240 e il 1250, i Teutonici entrarono alcune volte in conflitto con Federico II a causa ...
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CIMA, Pagnone
Pier Luigi Falaschi
Figlio di Giovannuccio di Ruggero, fu signore di Cingoli.
Pochissime le fonti documentali che a lui si riferiscono; relativamente diffuse quelle storiografiche, ma [...] avrebbe militato nell esercito senese impegnato contro i ghibellini di Arezzo. È noto che Napoleone Orsini, legato del papa, scomunicò in blocco i sedicenti guelfi. là del 1308 una sentenza di condanna contro Cualtiero di Francesco e molti altri che ...
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BADOER, Andrea
Angelo Ventura
Nacque da Giovanni verso il 1447, se è vero, come egli stesso afferma in una lettera, che nel febbraio del 1509 aveva sessantadue anni. Era uno di quei patrizi veneziani, [...] guerra con la Francia, ottenne da Enrico VIII un aperto appoggio diplomatico.
Il re non pubblicò la bolla di scomunica contro Venezia ed esercitò pressioni sul papa affinché la revocasse e desistesse dalle ostilità. A Ferdinando d'Aragona e a ...
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GIACOMO DI CAPUA
FFulvio Delle Donne
G., nato con ogni probabilità a Capua intorno agli anni Ottanta del XII sec., secondo uno strumento notarile del 1241, oggi perduto ma citato da Michele Monaco (1630), [...] di collaborazione con il sovrano, malgrado su quest'ultimo, a partire dal settembre del 1227, gravasse il peso della scomunica. Prese parte, infatti, alla crociata del giugno 1228, che avrebbe portato alla conquista incruenta del S. Sepolcro. È ...
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ESTE, Azzo d'
Trevor Dean
Ottavo di questo nome, figlio primogenito del marchese Obizzo (II) e di Giacomina Fieschi, nacque dopo il 1263, data di matrimonio dei genitori, e successe al padre come signore [...] risolvere la questione di Argenta occupata dall'E.: gli ordinò ripetutamente, ma invano, la restituzione e alla fine comminò la scomunica ai marchesi d'Este fino a quando non avessero ceduto il castello (il che avvenne soltanto nel 1304).
Nel 1299 l ...
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LEODOINO
Irene Scaravelli
Di probabile stirpe longobarda, succedette come vescovo di Modena a Valperto, di cui si ha notizia fino all'869. La prima attestazione certa dell'elevazione di L. alla cattedra [...] agli stessi anni, una disputa tra L. e l'abate di Nonantola Teoderico. Quest'ultimo venne minacciato di scomunica se avesse persistito nei suoi comportamenti e ripetutamente accusato di essere un pessimo amministratore del monastero e di dissiparne ...
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Cosenza
Pietro De Leo
Sita al centro della Calabria, in uno snodo della via consolare che conduceva da Capua a Reggio, sul crinale del colle Pancrazio, alla confluenza dei fiumi Crati e Busento, Cosenza, [...] ad arcivescovo di Opizone Colombi d'Asti, suo consigliere, che prese possesso della cattedra nell'autunno 1230. Alla seconda scomunica di Federico, nel 1239, Opizone si trovò in gravi difficoltà e fu costretto ad allontanarsi dalla città, da cui ...
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scomunica
scomùnica s. f. [der. di scomunicare]. – 1. Nella Chiesa cattolica, pena canonica medicinale o censura ecclesiastica che esclude il fedele dalla comunità ecclesiale; chi ne è colpito non può prendere parte come ministro alla celebrazione...